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Valentina De Risi, Salernitana: “Un successo che ci dà fiducia e consapevolezza”

Credit Photo: Stefania Bisogno Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Importante vittoria esterna per 1-0 contro la capolista del girone C di Serie C Roma Calcio Femminile: la Salernitana vince e convince in trasferta dove raccoglie i primi punti lontano dallo stadio “Volpe”. Tramite i canali ufficiali del club in casa granata è stata la coach Valentina De Risi ha affermato:

È stata una prova importantissima per la squadra, abbiamo tenuto testa alla capolista, concedendo poco e riuscendo a essere propositive in attacco. Le ragazze hanno interpretato perfettamente la partita. Questa vittoria è fondamentale per il morale, muove la classifica e ci dà quella consapevolezza che stiamo cercando dall’inizio della stagione“.
La partita l’ho preparata come tutte le altre, siamo scese in campo con una formazione molto offensiva perché volevamo giocarci la gara a viso aperto. Nonostante le tante giocatrici offensive in campo, abbiamo fatto una fase difensiva di squadra davvero importante. Questo dimostra quanto stiamo migliorando giorno dopo giorno“.

“Siamo state compatte, le ragazze si sono sacrificate l’una per l’altra e hanno sudato la maglia fino all’ultimo secondo, non hanno mai rinunciato alla fase d’attacco. Nelle prime otto giornate abbiamo affrontato tutte le migliori del campionato. Prepareremo anche la prossima gara come abbiamo sempre fatto, con tanto lavoro, cercando di sfruttare l’entusiasmo e la consapevolezza che questa vittoria ci ha dato“.

Continueremo a lavorare con umiltà, consapevoli che c’è ancora tanta strada da fare e tanti punti da conquistare per mantenere la categoria. Come ho sempre detto, non molleremo un centimetro“.

Italia-Spagna 1-1, le pagelle iberiche: Lucía García onnipresente, a Putellas basta un tocco

Credit Photo: Stefano Petitti - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Italia-Spagna 1-1 è sostanzialmente un buon risultato per entrambe, forse più per le Azzurre che non per le iberiche, che nel computo totale delle azioni hanno avuto più opportunità, ma alla fine hanno segnato una sola rete. Il dato un pelo più preoccupante forse sono le quattro partite senza vittoria, dato che mancava dal 2019.

SPAGNA 6 – Partita sufficiente per come è stata impostata, purtroppo dopo l’exploit Mondiale ci si aspetta sempre quel qualcosina in più dalla nazionale iberica. Si è sentita molto l’assenza di Bonmatí nelle ultime amichevoli con Canada e Italia.

La migliore in campo: Lucía García, 7 – Sicuramente la più attiva del reparto avanzato. Costruisce diverse occasioni, sulle quali Giuliani prima e Lenzini poi le negano il gol. Nell’azione che porta al vantaggio spagnolo è bravissima a farsi trovare in posizione. L’unica critica è che forse in quella situazione poteva anche tirare, ma ad ogni modo il suo inserimento ha pagato portando al gol.

La peggiore: Teresa Abelleira, 5,5 – In un centrocampo in cui le due mezzali si alternano come punto di riferimento, ad Abelleira tocca il lavoro di coordinamento delle parti in causa, facendo dialogare difesa e centrocampo. Il cervello del Real Madrid commette un po’ troppi errori tecnici del dovuto, pur ottimamente pressata dalle Azzurre, che non le lasciano respiro. (Dal 76′ Tejada s.v.: minuti importanti per lei, ma pochi per poterla valutare correttamente).

Cata Coll 6 – Fino al gol del pareggio avrebbe meritato più della sufficienza piena, sicura nelle uscite (anche quelle sulla trequarti) pur commettendo qualche errore di troppo nei passaggi, correndo rischi eccessivi. Gran parata su Giugliano al 71′, ma sul colpo di testa di Beccari non riesce a deviare bene il tentativo dell’Azzurra.

Olga Carmona 6 – Prestazione sufficiente quella del match-winner della finale del mondiale 2023. Buona corsa sulla fascia e apporto offensivo concreto, al 68′ sfiora il gol con un gran tiro dalla distanza. Forse le è soltanto mancato quel guizzo in più di cui è capace. (Dal 69′ Batlle, s.v.: pochi minuti per poterla valutare. Entra nella fase delicata della partita ma riesce comunque a distinguersi in positivo).

Laia Codina 6 – Si fa vedere anche sulla trequarti offensiva dando un gran supporto alle centrali di centrocampo, e al 34′ si fa vedere con un colpo di testa che non inquadra la porta. Nella ripresa cala alla distanza, comunque aiutando a smistare alcuni palloni, pur soffrendo nelle ripartenze azzurre. (Dal 75′ Fernández s.v.: come per quasi tutte le subentrate, il tempo è poco per valutarla).

Maria Méndez 5,5 – Una prestazione difensiva discreta, nella quale sporca i filtranti e stoppa le attaccanti italiane il più possibile, facendosi vedere in attacco, al netto di qualche disimpegno errato. Nell’occasione dell’1-1 però, si fa bruciare da Beccari.

Sheila García 5,5 – Come Méndez è autrice di una discreta prova, pur essendo servita poco sul suo lato, ma sul tabellino pesa quel gol sprecato al 57′ a pochi metri da Giuliani. Se fosse entrata chissà a che ripresa avremmo assistito. Ad inizio ripresa la ferma Dragoni in area: intervento duro, ma giusto lasciar correre.

Vicky Lopez 7 – Il tanto acclamato nuovo talento del centrocampo blaugrana disputa una buona prova, facendosi valere in più di un’area di gioco, tra il centrocampo e le fasce. Cerca di aiutare nella manovra ponendosi come uno dei riferimenti, e tramite lei passano diversi palloni interessanti per l’attacco. Non paga di questo, prova anche alcune soluzioni individuali dalla distanza. Solida prestazione.

Patri Guijarro 7 – Si alterna con Vicky Lopez nel ruolo di riferimento a centrocampo, con qualche compito difensivo in più, come quando è chiamata a stoppare Bonansea al 28′. Da lei partono comunque i filtranti più interessanti del primo tempo, come quello che serve a Sheila García al 35′. Esce solo perché la CT voleva qualche soluzione offensiva in più. (Dal 57′ Putellas, 6,5: le bastano pochi tocchi nell’azione del vantaggio, prima per servire il pallone che apre di fatto l’azione, poi la chiude servendo l’assist ad Alba Redondo. Quando sei una stella non ti serve brillare sempre, basta un luccichio e comunque verrai notata. È il suo caso in questa partita).

Amaiur Sarriegi 6 – Prova sufficiente da parte della punta classe 2000 della Real Sociedad, in un match nel quale ci prova con coraggio in un paio di opportunità. Sulla prima la mura Boattin, sulla seconda è reattiva Giuliani presso il palo di competenza. (Dal 57′ Athena del Castillo, 6,5: come per Putellas, entra e mette il piede nell’azione che porta al vantaggio, servendo uno splendido pallone a Lucía García).

Cristina Martín-Prieto 6 – Dopo il gol all’esordio che ha servito il pareggio contro il Canada, l’attaccante del Benfica disputa una prova comunque convincente cercando di farsi valere il più possibile, mancandole giusto il guizzo per il gol. Nota a parte, al 15′ viene fermata per offside, ma era in posizione regolare. (Dal 69′ Alba Redondo, 6,5: le bastano pochi minuti in campo per portare le sue in vantaggio. Se è vero che la scivolata di Linari le facilita il compito, è pur vero che da quella posizione bisogna tirare. Lei lo ha fatto e ha sbloccato l’incontro. Mezzo voto in meno – sarebbe stato 7 – per aver divorato un gol all’81’).

C.T.: Montserrat Tomé 6 – Imposta la solita partita che qualche mese fa sarebbe comunque valsa una vittoria. Pesa l’assenza di Bonmatí e forse qualche scelta iniziale avrebbe potuto convincere di più. Pur vero che era un’amichevole e quindi giusto dare spazio a calciatrici a cui deve anche un po’ di fiducia in più.

Italia vs Spagna, le pagelle: Giuliani piovra, Beccari di diamante, Boattin sfiora il goal-magia

Photo Credits: Stefano Petitti - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

L’amichevole di lusso tra Italia e Spagna ha sicuramente regalato agli spettatori un paio d’ore divertenti e con l’espressione di un calcio di qualità da ambo le parti.
Dopo un primo tempo un po’ timido, le azzurre hanno approcciato la ripresa spinte dalla voglia di dimostrare il loro valore. Nonostante non abbia prevalso né una né l’altra squadra, la prestazione delle azzurre è stata a tutti gli effetti una prova di solidità e concretezza, e hanno giocato tutte quante un ottimo match; si può dire che una vittoria non sarebbe guastata, visto il gioco proposto. Complici i tanti impegni tra campionato e Champions League, alcune sono entrate in partita stanche e affaticate, come c’era da aspettarsi, ma la squadra è riuscita a dare filo da torcere alle Furie Rosse. Ottimo lavoro, insomma.

GIULIANI 7,5 – para tutto, persino l’aria fa fatica a farsi spazio nella sua porta, e le sue uscite sono sempre sicure; provvidenziale a mano aperta su García nel primo tempo, evita un clamoroso autogoal nella ripresa. Non può nulla sulla rete di Redondo. Se dovessimo disegnarla, di certo le aggiungeremmo otto braccia come a un polpo.

DI GUGLIELMO 7,5 – tra le migliori in campo. Dopo un avvio di gara in sofferenza, prende le misure e si riscatta su una palla goal velenosissima. Come una stecca da biliardo, riesce a imbucare palloni altrettanto pericolosi per le compagne. Viene ammonita nel secondo tempo per un fallo tattico, ma la sua è una prestazione sontuosa e di grande intelligenza.

LENZINI 7 (dal 65′ PIGA 6 – si vede poco, nella mezz’ora a disposizione. Dopo aver rotto il ghiaccio, però, dà prova di poter gestire, almeno un po’, un osso duro come Putellas, ma commette qualche sbavatura di troppo su una indiavolata García) – caparbia nel pressing, anticipa tutte le spagnole in fase di copertura. Tallona le avversarie e non le lascia respirare marcandole in modo soffocante, salva anche lei una palla goal cristallina di García. Micidiale.

LINARI 7 – la sbavatura del quasi-autogoal non incide su una gara più che convincente. Aggressiva nei raddoppi e negli anticipi, rallenta le azioni spagnole e si trasforma in un muro, incita le compagne a non farsi schiacciare, perché a schiacciare fuori dall’area le avversarie ci pensa proprio lei. Una vera leader.

BERGAMASCHI 6,5 – brava nel recupero dei palloni, cerca di pescare le compagne in corsa per andare a fare goal; nel secondo tempo tenta la conclusione da fuori area e riesce a trovare più spazi sulla fascia.

GIUGLIANO 7 – un primo tempo splendido: giocate eleganti e di qualità, bellissime verticalizzazioni, trova il giusto tempo per le imbucate alle attaccanti, arretra quando necessario. Nella ripresa fa più fatica, ma tenta una conclusione insidiosa al 70′ e, non si sa dove, trova un cumulo di energie che l’aiuta a farsi forza. Non fa fatica a servire Dragoni e Greggi, pennella un pallone indescrivibile sulla testa di Beccari per riacciuffare la Spagna.

CARUSO 6,5 (dal 54′ GREGGI 6,5 – entrata nell’ultima parte di gara, si accolla ad Alexia Putellas e non la lascia più, chiude molti palloni pericolosi in angolo. Centrocampista, attaccante, difensore. Per poco non ha giocato anche in porta, ma ne sarebbe stata capace) – detta il gioco e copre il pallone nei raddoppi per tutto il primo tempo, ostacola bene il gioco delle avversarie. Nella ripresa gioca soltanto i primi dieci minuti, ma riesce comunque a servire bene le compagne. In una parola, “certezza”.

BOATTIN 7 (dal 72′ SOFFIA 6,5 – nel poco tempo sul terreno di gioco, si staglia come un fossato al limite dell’area di rigore e blocca la circolazione delle avversarie, che non riescono a raggiungere la porta. Lotta anche col fisico) – il primo tempo è faticoso e non riesce a farsi spazio nelle maglie spagnole, sempre troppo strette. Nel secondo tempo riesce ad allentarle e, seppur affaticata per via della sua condizione, gioca bene nelle chiusure e nei raddoppi. Colpisce due legni, sfiorando un goal pazzesco che si schianta invece contro l’incrocio. La traversa sta ancora tremando.

CANTORE 6 (dal 54′ CAMBIAGHI 7 – l’attaccante nerazzurra ha dato una svolta alla partita e all’atteggiamento della squadra. Al suo ingresso tocca un paio di palloni e tenta la conclusione, gioca bene anche in fase difensiva. Riesce anche a scovare le compagne in profondità, avrebbe meritato il goal) – le partite di campionato e Champions League si sono fatte sentire, ma la sua prova in campo è comunque sufficiente. Aiuta anche in fase di copertura, per un certo periodo riesce a mettere in difficoltà Codina, si spegne un po’ sul finire del primo tempo.

GIACINTI 5,5 (dal 65′ BECCARI 7,5 – insiste e pressa bene già dal suo ingresso, è generosa con le compagne e le cerca in area. Da vera bomber, incorna di testa un pallone arrivato su calcio d’angolo e regala il meritato pareggio alle azzurre; è lei il torero che controlla le Furie Rosse, e non il contrario) – non è serata, per l’attaccante giallorossa. Come un toro di fronte al rosso, si fa ipnotizzare dal colore delle maglie spagnole e non riesce a uscire dalla corrida. Prova a dare una svolta alla sua gara con una girata che, però, non finisce come sperato.

BONANSEA 5,5 (45′ DRAGONI 7 – entra in medias res e gioca un secondo tempo di altissimo livello; anche quando controlla male un pallone, ne esce qualcosa di lodevole. Cerca di andare in goal, non si fa spaventare né da Putellas né dalle compagne di club del Barcellona e riesce anche a batterle in più occasioni. Gioiellino) – anche l’attaccante bianconera sente il minutaggio nelle gambe. Alta nel pressing, è troppo poco lucida sotto porta, fa fatica a scappare in velocità nelle ripartenze e non riesce ad azzeccare i tempi giusti per fare male alla Spagna.

L’Italia grazie a Chiara Beccari, trova il pareggio contro la Spagna, per una gara amichevole molto positiva

Credit Photo: Stefano Petitti- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Un Italia chiusa a granchio, trova un significativo pareggio, nella seconda amichevole contro la Spagna e scrive un giusto 1 a 1 grazie alla rete di Beccari: brava a trovare la parità al 88′.  

Vicenza si tinge d’azzurro, nella super sfida contro le Campionesse del Mondo della Spagna, ed il pubblico (oltre 4.700 spettatori) dello Stadio “Romeo Menti” ha accolto la squadra di Andrea Soncin nel modo migliore: tanto tifo, tricolore in ogni settore per una cornice senz’altro molto suggestiva.

La città continua a dimostrare il suo legame con la Nazionale femminile e l’amore per chi ha fatto la storia dell’Italia calcistica. Un nome su tutti, Paolo Rossi, il campione con la “C” maiuscola che diede il là alla sua straordinaria carriera indossando la maglia biancorossa – diventata iconica – del Lanerossi Vicenza. In mattinata, la presidente della Divisione Serie A Femminile Professionistica Federica Cappelletti, moglie del grande calciatore si è recata in visita al murale a lui dedicato:  un’opera imponente e bellissima, realizzata sulla facciata della torre Everest – l’edificio più alto della città – dal celebre street artist brasiliano Eduardo Kobra. “È significativo, ha sottolineato, che la prima Nazionale a rendere omaggio al murale di Paolo sia proprio quella femminile. Vedo quanto le ragazze abbiano a cuore questa maglia e la loro presenza qui oggi mi riempie d’orgoglio”.

Rispetto alla gara, contro Malta, soltanto due giocatrici vengono confermate: per il resto una formazione tutta nuova per il tecnico azzurro, che utilizza un modulo già collaudato (4-4-2) con le ragazze più in forma per questa amichevole. Match sempre difficile, ma grazie alla assegnazione del recente pallone d’oro, al femminile, le tre “stelle spagnole” (tra le quali Bonmati e Paralluelo) non sono state convocate; per tanto una Spagna completamente rinnovata. Inizio di gioco lento, quasi di studio, tra due formazioni ben bilanciate mentre Andrea Soncin chiede un “pressing molto alto“. Avversarie molto pericolose, con un ottimo giro palla e molta dinamicità nel portare le punte in area piccola, le nostre ragazze faticano ma con destrezza mantengono bene il ritmo di gioco. Sfida che nei primi venti minuti di gioco vede 4 tiri delle avversarie, verso la nostra porta, contro nessuna palla pericolosa verso i pali di Catalina Coll; segno di un buon centro campo ed una formazione più difensiva che offensiva. Alla mezz’ora l’affondo ospite trova una grande azione di gruppo, sotto porta, ha chiudere ed a proteggere le furie rosse sempre proiettate nella nostra metà campo: brava Di Gugliemo, a portiere battuto ed a porta vuota, a salvare la sfera che avrebbe dato il vantaggio alla Spagna. Poco dopo una grandiosa parata di Laura Giuliani salva ancora la nostra Nazionale, ma nonostante un buon gioco restiamo sempre in affanno ad uscire dal centro campo ed a proporci in fase offensiva. Primi quarantacinque minuti di gioco che si chiude sulla parità, ma con le avversarie nettamete più propositive: 12 tiri in porta (contro solo 1 dei colori azzurri) e un possesso di palla del 70%, con oltre 300 passaggi andati a buon fine e le nostre ragazze un pò troppo chiuse.

Nella ripresa Giulia Dragoni (al posta di Barbara Bonansea) e Michela Cambiaghi (per Cantore) , che avevano già iniziato il riscaldamento nel finale del primo tempo, trovano spazio per cercare di rivitalizzare l’ italia. Ma a fare gioco ed a cercare il vantaggio resta sempre la Spagna che sviluppa lanci lunghi e cavalcate in fascia. Al 54′ il CT azzurro porta sul quadrante di gioco anche Giada Greggi, mentre le spagnole propongono Alexia Putellas per dare ancora più spinta in avanti. Cambi che generano una qualità di gioco decisamente superiore, per le avversarie, che alzano ancora il livello qualitativo sul campo.

Al 62′ su di un calcio d’angolo per la Spagna: Lucia Gacia colpisce a rete ed il salvataggio di Lenzini sulla linea, grazia ancora la Nostra Nazionale. Andrea Soncin porta ancora cambiamenti al gruppo: con Piga, Beccari e Soffia nella staffetta amichevole, ma a fare sempre il gioco restano le furie rosse. Il pubblico rumoreggia e carica i nostri colori: al 70′ una gran giocata di Lisa Boattin di destro prende il sette pieno, d’avvero sfortunata, e poco dopo è Giugliano ad impensierire la numero uno Spagnola, costretta ad un grande intervento in angolo. Italia che sfiora un goal pazzesco si carica e trova più coraggio, dopo due tentativi ravvicinati di dare un cambio di rotta al match, ma le nostre avversarie veloci a rilanciare il gioco sul fronte opposto non demordono e un tocco di Linari in fase offensiva costringe il nostro portiere ad una parata pazzesca (al limite della linea di porta!). Rete che arriva solo sul finale, per una nostra disattenzione, con la neo entrata Maria Redondo, per una sconfitta al minuto 86′. Dopo appena due minuti, da angolo di Giugliano, testa precisa per Beccari (alla sua seconda rete in Nazionale) per un 1 a 1 più che meritato.

Pareggio fortemente voluto, dove nonostante il divario tecnico si è visto un atteggiamento molto propositivo per i nostri colori ed il tutto fa ben sperare per il proseguo del lavoro della nostra Nazionale.

Adesso vi sarà un ultimo match, in Germania a fine anno, dove plasmare il gruppo che farà parte della delegazione azzurra ai prossimi Campionati Europei in Svizzera.

Queste le formazioni scese in campo:

ITALIA (4-4-2): Giuliani; Lenzini, Linari, Caruso, Bergamaschi;Cantore, Di Guglielmo, Giugliano, Boattin; Bonansea, Giacinti. All. Andrea Soncin

SPAGNA (4-3-3): Coll; Camona, Codina, Mendez, Sheila; Lopez, Albelleira, Giujarro; Garcia, Amauir Sarriegi, Martin-Prieto. All. Tome Montserrat

 

Rossonere pronte a ripartire. Sassuolo, Freedom e Juventus i prossimi impegni in calendario

AC Milan

La sconfitta contro la Roma, nell’ultimo impegno prima della sosta, non ha oscurato il grande lavoro fatto dalle rossonere nelle settimane precedenti. I tre successi consecutivi sono stati accompagnati da una crescita esponenziale nel gioco, nella fiducia e nella personalità. Segnali confortanti, dunque, su cui costruire ulteriormente per togliersi delle soddisfazioni.

La formazione di Coach Bakker, archiviate le due sconfitte inaugurali contro Como e Fiorentina, ha inanellato una serie di quattro risultati utili consecutivi, prima di cadere contro la Roma due volte campione d’Italia in carica. Una prestazione, quella del Tre Fontane, che ha però confermato tutti i progressi della squadra, e che di conseguenza lascia ben sperare per il proseguimento della stagione.

Al rientro dalla sosta, domenica 03/11 alle 18.00 le nostre ragazze affronteranno il Sassuolo al PUMA House of Football, attualmente fanalino di coda della classifica con un solo punto conquistato in sette partite. Una partita da approcciare nel modo giusto, ma anche un’occasione per ritrovare subito la vittoria e prepararsi agli impegni successivi, in Coppa Italia contro la Freedom e poi, di nuovo in Serie A, contro la Juventus.

Per qualche settimana sarà costretta a stare ai box Dompig, uscita contro la Roma per una contusione ossea tibiale; nelle scorse settimane, invece, Grimshaw e Babb si sono sottoposte entrambe a interventi in artroscopia, sulla strada del recupero dai rispettivi infortuni. In attesa di riabbracciare Chanté, Christy e Selena, la squadra è pronta a ripartire.

Palermo fermato dalla traversa: al Matera i tre punti

Un Palermo ne bellissimo ne fortunato ha la peggio nel match dell’ottava giornata col Matera. Lucane, messe in campo davvero bene dal tecnico Lazolla, si dimostrano squadra coriacea, intraprendente ed spietata sotto porta.

Rosanero che passano in vantaggio al 7° minuti con Piro, che trasforma un calcio di rigore per fallo di Trotta. Vantaggio che dura solo pochi minuti: Lopez, approfittando di un difettoso intervento di Sofia Viscuso, lancia Sgaramella che supera in uscita una poco reattiva Biundo. Al 19° è clamorosa l’occasione mancata dal Palermo: apertura illuminante di Piro per Coco che supera Garcia ma che vede la palla prima respinta dalla difesa lucana quasi sulla linea e poi carambolare sul montante destro. Gol sbagliato, gol subito: cinque minuti dopo Fanelli (probabilmente la migliore in campo) si incunea fra tre maglie rosanero e appoggia su Sjostrom che con un tiro a mezza altezza supera nuovamente Biundo.

Il paraggio del Palermo arriva al 39°, nuovamente su calcio piazzato della solita Piro: punizione dal limite che sorprende sul proprio palo Garcia. L’inerzia del finale di tempo è tutto rosanero, che sfiorano il vantaggio in un paio di occasioni con Tarantino (brava nell’occasione la portiera materana) e Coco, che alza di poco sopra la traversa.

La ripresa si apre con il Palermo sempre manovriero ed il Matera lestissimo a verticalizzare ogni qualvolta l’occasione si presenta: ne viene fuori un inizio di tempo frizzante, ma povero di vera occasioni. Matera che passa in vantaggio al 59° sugli sviluppi di un calcio si crea una mischia in cui la più veloce è Chiapperini. Per qualche minuto il Palermo sembra sbandare e rischia il doppio svantaggio: Sjostrom, supera in velocità la difesa palermitana ma apre troppo il tiro con la palla che passa ad un paio di centimetri dal palo lontano. Il pareggio rosanero arriva al 72°: sugli sviluppi di un calcio d’angolo la palla giunge ad Incontrera che dal limite scocca un tiro leggermente deviato dalla difesa lucana e prende in contro tempo Garcia, che nulla può. L’inerzia della partita sembra cambiare, col Palermo che si fa più pericoloso ma, al 90°, il Matera passa nuovamente in vantaggio: sempre sugli sviluppi di un calcio d’angolo Trotta anticipa di testa Biundo in uscita. La dea bendata gira decisamente le spalle alle rosanero: al 94° Coco, dal centro dell’area, ha l’occasione del pareggio fra i suoi piedi ma il suo tiro si stampa sulla traversa (secondo legno di giornata per lei) e salva il Matera.

Svizzera, continuare la buona prestazione alla prima di Ginevra

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La nazionale femminile continua la sua preparazione per i Campionati Europei di casa. Cinque giorni dopo la buona prova contro l’Australia, seguirà stasera a Ginevra il test contro la Francia. Per la prima volta, la Svizzera giocherà una partita internazionale allo Stade de Genève.
Venerdì sera nelle catacombe del Letzigrund c’erano facce felici. Con un nuovo sistema di gioco e davanti a un pubblico record per una partita di calcio femminile svizzero, la squadra di Pia Sundhage ha pareggiato 1-1 con la più quotata Australia. Più impressionante del pareggio in sé è stato il modo in cui è stato ottenuto. La Svizzera ha preso velocità sul lunghissimo rettilineo finale verso la partita inaugurale del Campionato Europeo del 2 luglio.
Sono contento che i giocatori abbiano accolto così bene il cambio di sistema. Sono impressionato da come siamo stati organizzati bene per 90 minuti e abbiamo segnato un gol. Spero che riusciremo a fare di nuovo tutte queste cose“, ha dichiarato l’allenatrice Pia Sundhage, riferendosi alla prestazione contro l’Australia.
L’obiettivo contro il numero 10 del mondo è quello di fare un ulteriore passo avanti. “Ci aspetta una squadra forte fisicamente e veloce. Speriamo di poter affrontare bene le loro situazioni d’attacco“, ha detto Sundhage. Come l’Australia, anche la Francia ha un nuovo allenatore, Laurent Bonadei, dopo l’uscita ai quarti di finale delle Olimpiadi. Pochi giorni fa, insieme alla sua squadra, ha ottenuto una vittoria per 3-0 contro la Giamaica al suo debutto.

Prima volta nella città di Calvino
La partita di stasera sarà importante per le giocatrici svizzere anche per la sede. Prima di giocare la terza partita del girone a Ginevra nell’ambito di Women’s EURO 2025, lo Stade de Genève ospiterà per la prima volta una partita internazionale femminile. “È fantastico giocare qui a Ginevra per la prima volta. Ci sarà tutta la mia famiglia e questo mi rende molto orgogliosa. Speriamo che ci siano molti tifosi e che possiamo vincere la partita“, ha dichiarato Smilla Vallotto in vista dell’incontro.
Nata a Ginevra, si è trasferita in Norvegia con la famiglia quando aveva 4 anni. Tuttavia, la ventenne ha ancora un forte legame con la città di Calvino. Di conseguenza, non deve preoccuparsi di avere abbastanza motivazioni: “Abbiamo giocato bene venerdì. Ma sappiamo che i francesi sono una squadra forte. Questa partita ci mostrerà anche su cosa possiamo costruire“.

Nel ricordo di Pablito: Cappelletti e una delegazione dell’Italia in visita al murale di Rossi e alla mostra del Museo del Calcio

Vicenza si tinge d’azzurro e si prepara a sostenere l’Italia nell’attesissimo appuntamento con la Spagna. Dopo la straordinaria accoglienza riservata alla squadra di Andrea Soncin, che alle 18.15 allo stadio ‘Romeo Menti’ affronterà in amichevole le Furie Rosse davanti a oltre 4mila spettatori (biglietti in vendita su Vivaticket fino al calcio ‘inizio del match), la città continua a dimostrare il suo legame con la Nazionale e l’amore per chi ha fatto la storia dell’Italia calcistica. Un nome su tutti, Paolo Rossi, il campione con la ‘c’ maiuscola che diede il là alla sua straordinaria carriera indossando la maglia biancorossa – diventata iconica – del Lanerossi Vicenza.

Questa mattina la presidente della Divisione Serie A Femminile Professionistica Federica Cappelletti si è recata in visita al murale dedicato all’ex marito, un’opera imponente e bellissima, realizzata sulla facciata della torre Everest – l’edificio più alto della città – dal celebre street artist brasiliano Eduardo Kobra. “È significativo – ha sottolineato Cappelletti – che la prima Nazionale a rendere omaggio al murale di Paolo sia proprio quella femminile. Vedo quanto le ragazze abbiano a cuore questa maglia e la loro presenza qui oggi mi riempie d’orgoglio”. Insieme a lei erano presenti Umberto Calcagno e Gianni Grazioli, presidente e direttore generale dell’AIC, oltre a Giacomo Bez, consigliere comunale delegato ai progetti di sviluppo della pratica sportiva, e alla Capo delegazione della Nazionale Chiara Marchitelli e alle calciatrici Rachele Baldi e Agnese Bonfantini.

Dopo la foto di rito davanti all’iconica immagine di Pablito che esulta indossando la maglia dell’Italia campione del mondo nell’’82, il gruppo si è poi spostato in centro, nella Basilica Palladiana, per una rapida visita a ‘Sfumature di Azzurro’, l’esposizione – visitabile fino alle 18 – che porta in giro per il Paese i cimeli, solitamente presenti a Coverciano, che raccontano la storia delle Nazionali italiane. Dal gagliardetto della sfida con il Brasile nel Mundial ai palloni delle partite indimenticabili del recente passato, fino ad arrivare alle maglie indossate da tanti calciatori e tante calciatrici di ieri e di oggi.

Nazionale A Femminile – A Vicenza arriva la Spagna, le Azzurre cercano una nuova impresa. Soncin e Giuliani sul match

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio

Una nuova sfida con la selezione più titolata degli ultimi anni per proseguire il percorso di crescita che Andrea Soncin ha avviato fin dal suo insediamento sulla panchina della Nazionale Femminile, avvenuto nel settembre del 2023. È questo l’obiettivo delle Azzurre, attese domani a Vicenza (ore 18.15, Rai 2) dall’amichevole con la Spagna campione del mondo e vincitrice dell’edizione inaugurale della Nations League. L’Italia cercherà di bissare l’impresa ottenuta 11 mesi fa a Pontevedra, quando si impose 3-2 nell’ultimo dei 17 confronti disputati con le Furie Rosse (il bilancio è di 11 successi, 4 pareggi e 2 ko).

“Quella serata è stato un momento veramente emozionante – ha dichiarato il Ct in conferenza stampa – ma faccio fatica a dire che sia stato il più emozionante della mia gestione perché fortunatamente ce ne sono stati tanti. Domani mi aspetto di mettere un altro importante tassello nel nostro cammino, soprattutto dal punto di vista della mentalità”. La squadra farà di tutto per riuscirci e per far divertire i tifosi, pronti a colorare di azzurro le tribune dello stadio: al momento sono stati emessi più di 3600 biglietti, che rimarranno in vendita nelle agenzie Vivaticket abilitate e sui siti figc.vivaticket.it e vivaticket.com fino al calcio d’inizio del match.

In campo sarà grande spettacolo. Saranno presenti 4 candidate alla vittoria del Pallone d’Oro, da una parte la giallorossa Manuela Giugliano, festeggiata da tutto il gruppo per lo storico 27° posto, dall’altra le blaugrana Patricia Guijarro, Salma Paralluelo e Alexia Putellas, assenti invece la grande favorita alla vittoria Aitana Bonmatì – che ha già trionfato lo scorso anno – e Mariona Caldentey. “Manuela ha deciso di rimanere qui con noi e questo ci riempie d’orgoglio – ha aggiunto Soncin – la sua scelta dimostra la forza delle connessioni che siamo riusciti a creare. Tutte insieme vogliamo costruire qualcosa di magico. Domani Dovremo cercare di controllare il gioco attraverso il possesso palla, essere aggressive nella riconquista e verticali quando la gara lo richiederà. Vogliamo ricambiare la grande accoglienza della città”.

Al ‘Menti’, dove il Ct nel 2005 ha segnato una doppietta con la maglia dell’Atalanta, andrà in scena il replay della sfida disputata 10 anni fa, quando l’Italia di Antonio Cabrini affrontò la Roja nelle qualificazioni al Mondiale del 2015. Allora finì 0-0, ma non mancarono di certo le emozioni, dal tributo per le 100 reti in azzurro di Patrizia Panico agli applausi per prima presenza in Nazionale maggiore di Laura Giuliani, che debuttò parando un rigore a Vero Boquete. “Tornare qui mi ha riportato alla mente ricordi bellissimi – queste le prime parole del portiere, a un passo dalle 90 caps in Nazionale – durante l’avvicinamento al campo ero tesissima e per calmarmi ho iniziato ad ascoltare musica classica. È stato un incontro emotivamente bellissimo, anche se ricordo molto poco dei 90 minuti perché ero totalmente immersa nel match. Dieci anni dopo si ripresenta la stessa avversaria: è cambiata la mia consapevolezza, non l’emozione di indossare questa maglia. Siamo consapevoli di potercela giocare alla pari”.

Giuliani si unisce ai complimenti a Giugliano (“è un giorno importantissimo per il nostro movimento perché dà la possibilità a tante bambine di sognare di poter emulare lo straordinario percorso di Manu”) e, prima di prendere parte alla rifinitura, evidenzia la grande qualità di questa Italia. “Sono certa che sia la disponibilità che mettiamo in campo. Ognuna di noi ha la possibilità di essere se stessa, e in un gruppo così ampio questa è la forma di disponibilità più pura che si possa trovare. Con questa connessione di gruppo e apertura verso tutte le compagne possiamo sognare in grande. Ci divertiamo per far divertire”.

L’ELENCO DELLE CONVOCATE

Portieri: Rachele Baldi (Inter), Francesca Durante (Fiorentina), Laura Giuliani (Milan), Margot Shore (Bologna);

Difensori: Valentina Bergamaschi (Juventus), Lisa Boattin (Juventus), Lucia Di Guglielmo (Roma), Maria Luisa Filangeri (Fiorentina), Martina Lenzini (Juventus), Elena Linari (Roma), Elisabetta Oliviero (Lazio), Julie Piga (Milan), Angelica Soffia (Milan);

Centrocampiste: Arianna Caruso (Juventus), Giulia Dragoni (Roma), Manuela Giugliano (Roma), Eleonora Goldoni (Lazio), Giada Greggi (Roma), Eva Schatzer (Juventus), Emma Severini (Fiorentina);

Attaccanti: Chiara Beccari (Juventus), Barbara Bonansea (Juventus), Agnese Bonfantini (Fiorentina), Michela Cambiaghi (Inter), Sofia Cantore (Juventus), Valentina Giacinti (Roma), Cristiana Girelli (Juventus), Benedetta Glionna (Roma).

Italia-Spagna: il possibile undici delle Azzurre nel test di oggi

Credit Photo: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Torna in campo oggi, alle ore 18:15, la Nazionale italiana di calcio femminile: le Azzurre guidate dal CT Andrea Soncin, infatti, saranno di scena nel test amichevole con la Spagna. Secondo appuntamento internazionale per l’Italia reduce dal 5-0 di venerdì su Malta, al Tre Fontane di Roma, allenata da Manuela Tesse. Nel match odierno, invece, allo stadio “Romeo Menti” di Vicenza si alza l’asticella contro le campionesse del mondo in carica. Le due squadre tornano ad affrontarsi dopo l’intreccio in Nations League dello scorso dicembre, quando un po’ a sorpresa terminò 3-2 a Pontevedra per Girelli e compagne. Appuntamento, quindi, alle 18:15 con l’opportunità di vedere il match in chiaro su Rai 2: attesi allo stadio  “Menti” sono circa 4mila spettatori.
Soncin potrebbe schierare dal primo minuto un 4-3-3 di partenza con Giuliani in porta Di Guglielmo e Boattin sui binari esterni con Lenzini e Linari nel cuore della difesa. In mediana, invece, spazio a Caruso, Giugliano e Dragoni, con Greggi a scalpitare, con Cantore e Cambiaghi a supporto di Giacinti come punta di riferimento, e Bonansea a sperare in una maglia da titolare .

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