Home Blog Pagina 959

Tredici, fa rima con “Credici”: Juventus-Roma 2-1

Anticipo le due sveglie che avevo preparato la sera prima e mi butto giù dal letto.
Oggi è una giornata speciale, arrivano a Torino le Campionesse d’Italia della Roma e non posso farmi trovare impreparato.
Ma la partita è oggi pomeriggio alle 15:30, che stai dicendo !? non andrai mica dall’estetista ?
Vado a rifarmi gli occhi hai ragione, ma all’Allianz Stadium con un tour speciale pre-partita per i JOFC !!
Grazie ad una iniziativa di Juventus che ha selezionato alcuni members dei Club ufficiali avrò la possibilità assieme ad altri tifosi di gustarmi lo Stadio prima che inizi il Big Match.
Godermi lo Stadio vuoto a tre ore da JUVENTUS – ROMA sarà semplicemente emozionante.
Solo con la mia futura moglie ero arrivato in ritardo al primo appuntamento, stavolta batto il record e arrivo 55 minuti prima.
Ignaro che il mio amico Federico fosse già all’ingresso principale da molto prima di me, comincio a gustarmi l’area attigua all’impianto dove a piccoli gruppetti o in solitaria tanti ragazze e ragazzi in divisa rigorosamente bianca e nera stanno raggiungendo il loro posto di lavoro ognuno con la propria mansione già evidente sulle magliette o sui cartoncini di riconoscimento.
Se lavorassi li penso che dormirei a centrocampo in un sacco a pelo e non tornerei più a casa (si, è un po' eccessivo, ma lo scrivo lo stesso..)
Si aprono i cancelli dell’ingresso e L’Allianz Stadium Experience può finalmente iniziare.
Accompagnati dalla gentilissima e preparata Anna, si scende subito nell’area parcheggio dei pullman delle squadre da dove una volta i giocatori passavano per raggiungere gli spogliatoi. Dopo un lungo corridoio alle cui pareti spiccano le gigantografie in bianconero dei capitani storici della Juventus, entriamo dunque nella
tana delle nostre gladiatrici. Fervono i preparativi per cui a parte lo staff presente ad ogni angolo (quanti sono !!) incrociamo con mio grande piacere anche gli addetti ai bagagli alle attrezzature e allo spogliatoio che proprio in quel momento viene fornito e preparato. Brodo di giuggiole atto primo.
Le maglie delle giocatrici vengono posate davanti ai nostri occhi nei rispettivi armadietti accompagnate dal corredo necessario. Avevo sempre voluto vedere questa scena e finalmente ce l’ho fatta.
Alla vista della maglia di Rosucci e Girelli fermo l’addetto per una tassativa foto ricordo e mi accorgo che un nuovo sponsor compare sulle magliette, sarà quello definitivo ?…questo non lo so…
Il tempo di notare che le divise di PPM e Proulx capeggiano nelle postazioni che un tempo furono quelle di Buffon e Mandzukic che si viene catapultati sul campo di gioco, come in un concatenarsi di sogni bellissimi.
Brodo di giuggiole atto secondo. Non capisco se sono imbarazzato o intontito dalla grandezza di ciò che mi circonda. Qualsiasi suono prodotto ha un micro eco che si riverbera nell’aria e tutto questo facilita il mio immaginare le ragazze già sul campo a lottare per la vittoria. L’impianto audio si accende e Beautiful Day degli U2 scende dall’alto sul terreno. Altro da aggiungere ? Tutto sta convergendo verso quello che voglio
che accada di lì a poco. Emozionante.

Ma il regalo finale ci aspetta nell’atrio principale della Tribuna centrale con l’arrivo delle giocatrici bianconere e la passerella davanti ai fortunati tifosi presenti e ad un bambino felice ed un tantino cresciuto che sarei io…
Metto gli U2 nelle cuffie e scrivo il resto..
Il tempo di un panino e si entra in tribuna Est
Gente, tanta gente per queste ragazze, giallorosse comprese, con i loro tifosi presenti con sciarpe e bandiere. Ognuno tifa le proprie beniamine sempre corretto, sempre entusiasta come dovrebbe essere in ogni occasione.
La partita ha inizio ed è subito elettricità, nessuna paura da entrambe le parti e tanto tanto agonismo come è sempre stato tra Juve e Roma. Si patisce sugli spalti come al solito, ma la sensazione che la Juve sappia molto bene il fatto suo anche oggi si capisce dalla tattica e dai recuperi palla con immediata ripartenza per tutto il primo tempo. Dalla quarta fila a pochi metri dal campo posso gustarmi i duelli di Lucia Di Gugliemo, (che adoro), e le sgroppate infinite di Thomas.
L’arbitro Calzavara aveva già arbitrato la Juve un 13 di Ottobre di qualche anno fa dove vincemmo per 3 a 1 Mi aggrappo anche a quello, ma ancora prima che riesca a pensarlo San Estelle, al minuto “Boattin”, calibra un cross meglio della Nasa sui piedi di Bonansea ed è uno a zero !
La Juve ci crede e attacca a spron battuto.
Quattro minuti più tardi Cascarino tanto per non farsi mancare nulla si porta a casa anche il primo giallo della partita, il sesto da quando è alla Juve.
Ma Juve-Roma non è stata mai avara di cartellini. E’ a tutt’oggi la sfida con più ammonizioni di tutte, 71 in ventirè incontri.
E così tra parate miracolose e gol sbagliati per un’inezia nasce viziato da un fuorigioco…forse…chissà..e anche chissene, il gol del due a zero di Cantore, lesta a riprendere una smanacciata di Ceasar (che adoro come Di Guglielmo).
Si va al riposo dopo un tre a zero mancato per un non nulla da Thomas. Bene così.
La Juve ha 11 tuttocampiste che corrono, attaccano e difendono senza mai mollare di un centimetro, ma le fatiche di Champions contro il Valerenga e con un giorno in meno di recupero sulle gambe rispetto alla Roma col passare dei minuti si fanno sentire.
La Roma nel primo tempo bloccata molto bene in cabina di regia ha ora la possibilità di accelerare la manovra. Gli ultimi venti minuti sono in sofferenza con falli tattici e palle difese il più lontano possibile dalla porta. E anche se avrei voluto festeggiare un bel cleansheet arriva ormai ben oltre il novantesimo il meritatissimo gol delle giallorosse con l’ex Benedetta Glionna dopo un tentativo maldestro e sfortunato rinvio della difesa bianconera. La stanchezza fa posto alla felicità al triplice fischio dell’arbitro.
Abbracci a centrocampo tra avversarie e onore alla Roma che ha una squadra bellissima forse mentalmente provata dopo due anni corsi a mille all’ora. Però il tempo per rifiatare non esiste, la Champions attende entrambe. La Juve balla a centrocampo applaudita dai tifosi e per un attimo stacca la spina. Le danze in Champions League si apriranno già Mercoledì 16 Ottobre a Biella contro il Bayern.
Ci sarà bisogno anche di noi, per sostenere le ragazze e per festeggiare come si deve le 100 presenze di Peyraud-Magnin con la Juve.
Fino alla fine.

Primavera 1: Sassuolo “bestia nera” dell’Inter, ma la Juventus è davanti a tutte

Credit Photo: Francesco Passaretta - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nessun risultato dalle dimensioni eclatanti, in questo quinto turno del campionato di Primavera 1. I divari maggiori, infatti, sono stati registrati da Juventus e Milan, che hanno ottenuto tre reti di margine rispetto alle rispettive avversarie. Ed è, questo, un dato altamente significativo, se consideriamo che il binomio biancorossonero è quello che comanda la classifica generale.

Partiamo dunque dalla Juventus, prima della classe ancora a punteggio pieno dopo aver superato anche il Napoli, per 3-0. Sul terreno dell’impianto di Vinovo (Torino), le bianconere hanno controllato il gioco per tutto l’arco dell’incontro, sicuramente favorite dalla rete lampo (3’) di Eleonora Ferraresi. Le partenopee di Luca Quagliata non hanno demeritato, ma hanno palesato la loro inesperienza a livello di massimo campionato di categoria: pur senza disunirsi in difesa (dove si sono messe in mostra il terzino Chiara Di Vaio ed il portiere Alessia Manzo), le azzurre hanno però dovuto contenere la velocità di fraseggio delle padrone di casa, lasciando piuttosto isolata in avanti la loro punta di diamante, Morena Gianfico. Ad inizio ripresa (54’) è poi arrivato il raddoppio di Greta Enriconi, che ha definitivamente posto in discesa la gara, mentre il terzo e conclusivo gol è arrivato negli ultimissimi minuti (dopo l’espulsione del numero uno ospite, colpevole di un fallo fuori area sulla lanciatissima Azzurra Gallo), ad opera di Costanza Santarella.

Come detto, anche le campionesse in carica del Milan hanno vinto in scioltezza (4-1), ai danni dell’ospitato Arezzo. Per le ragazze di Matteo Zago, si è trattato di un pomeriggio abbastanza tranquillo, con ben quattro marcatrici diverse (Karen Appiah Amoakoah, Desiree Ippolito, Ashley Hu e Beatrice Lupatini) ed un solo, ininfluente, ‘neo’ della marcatura amaranto di Benedetta Marra.

Una coppia, composta da Sampdoria e Fiorentina, insegue in graduatoria le prime due della classe. Le blucerchiate sono rimaste bloccate sul pareggio a reti bianche, contro l’ospitato Parma, ma si è trattato di un risultato bugiardo, al termine di una sfida molto combattuta, a tratti anche spettacolare, Le gigliate, invece, hanno raccolto il massimo possibile in casa del neo promosso Como: è infatti stata sufficiente una marcatura, messa a segno da Siria Mailia, per accaparrarsi l’intera posta in palio.

Scendendo ancora la classifica, ecco apparire una coppia di formazioni vincenti: Roma e Sassuolo. Le neroverdi di Davide Balugani, si sono nuovamente confermate come la ‘bestia nera’ dell’Inter: allo stadio “Sandro Pertini” di Sesto San Giovanni (Milano), le due formazioni si sono date apertamente battaglia, con le neroverdi che hanno ottenuto la vittoria grazie alle segnature di Lidija Stanic e Manuela Perselli. Il confronto, che ha registrato anche tre legni (uno delle padrone di casa e due delle ospiti), era in pratica la rivincita della semifinale delle ultime final-four, con le emiliane che avevano prevalso anche al “Viola Park” di Firenze (quella volta, però, per 1-0).

Le giallorosse di Francesco Viglietta, hanno a loro volta conquistato l’intero bottino in casa della Hellas Verona. Il 2-1 conclusivo ha visto Viola Capellupo aprire le marcature e la ‘solita’ Rosanna Ventriglia (che si sta dimostrando una stoccatrice di assoluto valore) chiuderle, dopo il temporaneo pareggio della veronese Asja Menghin.

Dunque, dopo cinque giornate e giunti quasi al primo quarto del cammino complessivo, le “zebrette” torinesi hanno solo ottenuto vittorie, continuando a guardare dall’alto tutte le rivali e ponendo la loro candidatura per partecipare alle finali nazionali di questa stagione. Dietro, la battaglia per tener loro (eventualmente) compagnia sembra essere molto serrata e coinvolge tante protagoniste, almeno sino alla coppia Inter-Parma, che occupa la quint’ultima posizione (ma non dimentichiamo che deve ancora essere recuperata Napoli-Inter, il prossimo 24 ottobre). Delle quattro restanti formazioni, quella partenopea (in caso di successo nel suddetto recupero) potrebbe accodarsi al gruppone delle ‘big’, mentre l’Arezzo ed ancor più i fanalini di coda Como ed Hellas Verona, sembrano maggiormente destinate a giocarsi la permanenza in Primavera 1.

La prossima giornata, potrebbe anche risultare molto importante per chiarire maggiormente la situazione: il programma, infatti, prevede confronti diretti fra le prime otto della fila (e di conseguenza anche fra le ultime quattro): su tutte, spicca la sfida fra Fiorentina e Juventus (che riporta alla mente sfide sempre molto combattute, figlie di una ‘eterna’ rivalità fra i due club), ma anche Roma-Milan, Sassuolo-Sampdoria e Parma-Inter, in quanto a blasone ed ambizioni, non scherzano di certo. Sul fondo fila, invece, il Napoli potrebbe sfruttare il fattore campo nella sfida fra neopromosse con il Como, come analogamente cercherà di fare l’Arezzo ai danni dell’ospitata Hellas Verona.

 

Risultati Primavera 1

Sampdoria    –        Parma                     0-0

Juventus       –         Napoli                    3-0

Hellas VR      –         Roma                     1-2

Inter             –        Sassuolo                 0-2

Como           –         Fiorentina               0-1

Milan            –         Arezzo                    4-1

 

Classifica Primavera 1

Juventus pt 15; Milan 12; Sampdoria e Fiorentina 10; Roma e Sassuolo 9; Inter* e Parma 7; Napoli* ed Arezzo 3; Como ed Hellas VR 0

*una partita in meno

Chiara Viscardi, Lumezzane: “Peccato per il risultato, ma guardiamo avanti con fiducia”

Photo Credit: FC Lumezzane

Rammarico, ma anche fiducia per il futuro. È questo il commento di Viscardi alla sconfitta del Lumezzane.

Siamo molto dispiaciute per il risultato, ma dobbiamo continuare a guardare avanti con fiducia. Abbiamo sofferto molto nel primo tempo, non possiamo regalare occasioni a squadre come la Freedom che prima o poi ti puniscono. Sotto l’aspetto difensivo stiamo lavorando bene, cerchiamo di essere sempre compatte per non dare troppe chance da rete alle avversarie. Ora con concentrazione guardiamo verso il Parma dove vogliamo fare una grande partita“.

Giacomo Venturi, Hellas Verona: “In settimana lavoreremo con serenità, ma anche consapevoli che queste sono partite da vincere”

L’Hellas Verona arriva da una domenica per certi aspetti positiva, con lo 0-0 contro l’Orobica Bergamo che permette alle gialloblù di prolungare la striscia positiva. Al termine della partita, l’ufficio stampa scaligero ha intervistato il tecnico Giacomo Venturi (disponibile sul canale YouTube del club), che non ha nascosto un po’ di rammarico per non essere riuscito a vincere. L’allenatore si è anche concesso un pensiero su Maddalena Nava, uscita per infortunio.

“Sì poteva fare di più. La sensazione che rimane dopo i 90 minuti è di una partita da vincere, le occasioni ci sono state. Non le abbiamo fatte, e quindi niente dai. Il lato positivo della vicenda sono la conquista di un punto, che spesso in questi campionati, anche al femminile, si tende a non raggiungere quasi mai, non c’è mai la mezza misura, quindi comunque abbiamo mosso la classifica. Poi per la seconda settimana consecutiva abbiamo mantenuto la porta inviolata, è un aspetto che fa piacere, però personalmente preferisco vincere, magari subendo qualche gol. Però dai, bene lo stesso”.

“Lavoreremo serenamente fino a un certo punto, perché non va bene non prendere punti in una partita come questa. Quindi serene sì, però consapevoli che ne abbiamo lasciati due, per quanto mi riguarda. Consapevoli dei nostri difetti, dobbiamo con coraggio vederli, non nasconderci e sapere che oggi (domenica, ndr) non l’abbiamo vinta per demeriti nostri, non per meriti dell’avversario. Sempre portando rispetto all’Orobica per quello che è venuta a fare, e quindi sereni ma con un po’ di fiato sul collo perché bisogna alzare i ritmi e le convinzioni con cui si fanno le cose perché sennò di punti se ne prendono un po’ pochi”.

“Aspettiamo di vedere cosa ci dicono i medici (parla dell’infortunio di Maddalena Nava, ndr). Mi auguro che possa essere la minor cosa, perché già lei rientra da un infortunio al ginocchio subìto non molti mesi fa, e quindi io spero – mi hanno detto che si teneva il ginocchio – che sia più uno spavento che altro. Sono qui che l’aspetto il prima possibile”.

Cinquina alla Nitor: il Palermo ritrova la vittoria

Il Palermo, reduce da due sconfitte consecutive, sconfigge per 5-1 una Nitor Brindisi che ha però confermato le buone impressioni della vigilia.

Rosanero che sfiorano già al primo minuto il vantaggio con Coco che mette fuori il suo piatto a tu per tu con la portiera pugliese Macchia. Palermo che fa la partita ed accumula occasioni su occasioni con Gippetto, Cancilla e Ilenia Viscuso, senza però dare l’impressione di domare il Nitor che, fra l’altro, è costretto a rinunciare già al 10° minuto alla sua capitana Turco (infortunio per lei dopo uno scontro di gioco).

Pugliesi che non rinunciano a provare a far male alla retroguardia siciliana, prima con una punizione dal limite alta di poco sopra la traversa e poi con un tiro di Boccia dal limite non difficilmente controllato da Biundo.

L’occasione più importante capita nuovamente sui piedi di Coco: imbeccata da Viscuso, il suo tiro a giro è intercettato da un intervento prodigioso di Macchia che devia in angolo. Il gol del vantaggio arriva poco prima della mezz’ora: pallonetto di Cancilla che scavalca Macchia, su azione probabilmente viziata da un fallo di Coco non ravvisato dall’arbitro.

La Nitor risponde però subito: prima è Boccia che prova un pallonetto finito sul lato poi, al 35°, una splendida palombella di Margari supera Biundo e regala alle brindisine il meritato pareggio.

A riportare in vantaggio le rosanero è nuovamente Cancilla: filtrante dalla sinistra di Coco che attraversa tutta l’area avversaria e piatto della centrocampista che finisce in rete. Come se non bastasse, il Nitor è costretto a rinunciare a Boccia per un malore che non le permette neanche di finire il primo tempo.

Max Canzi, Juventus Women: “Contro il Bayern Monaco servirà concentrazione, rispetto e tanto cuore!”

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Massimiliano Canzi, tecnico della Juventus Women alla vigilia della sfida casalinga contro il Bayern Monaco prova, attraverso i canali ufficilai del Club, a condivere con i giornalisti presenti in sala la super sfida di Champions League: “Giocando così tante partite, in un periodo di tempo così ristretto, devi avere la fortuna di possedere una rosa profonda. Il giorno dopo la partita cerchiamo di capire come stanno le ragazze e ripartiamo focalizzandoci soltanto sull’appuntamento successivo che ci attende. Anche in vista di questo match ci siamo comportati in questo modo io e il mio staff e domani schiereremo in campo la migliore formazione possibile”.

E prosegue, Il Bayern Monaco ha individualità talmente forti in tutti i reparti che diventa difficile indicare le giocatrici più temibili. Ci abbiamo già giocato in amichevole quest’anno, di conseguenza sappiamo quale squadra andremo ad affrontare. Sarà bello confrontarsi contro un club di prima fascia. Giocheremo questa gara con grandissimo rispetto nei confronti delle nostre avversarie, ma senza paura”.

Servirà una Juventus con la stessa mentaltà vista nei primi minuti contro il PSG? Che tipo di approccio servirà?Per quanto riguarda l’aspetto dell’approccio alla gara, quello avuto domenica contro la Roma è stato fantastico. Il dispendio fisico e mentale è stato altissimo, ma dovendo disputare un’altra gara di altissimo livello sono certo che le giocatrici scenderanno in campo concentrate dall’inizio”.

Lo stato di forma del suo gruppo, dopo i match di Campionato, ha fatto emergere molte sorprese e tante certezze: “Schatzer ha giocato un’ottima gara contro la Roma, ma non sono sorpreso. Si era già avvicinata a questi livelli con la maglia della Sampdoria. La sua carta d’identità, poi, parla per lei: è nata nel 2005 e ha davanti a sè tanti anni di carriera. Può crescere ancora tanto, ma ha già dimostrato il suo valore. Beccari ha un leggero problema su una vecchia cicatrice, ma non è un problema tale da impedirle di essere tra le convocate di domani. Gama, invece, ha avuto un leggero problema al ginocchio, una lieve distorsione che la terrà lontana dal campo soltanto per qualche giorno. Domani, però, non sarà presente per la sfida contro il Bayern Monaco”.

In chiusura ha fatto un’ultima riflessione:Confrontarci contro squadre straniere quest’estate ci è servito tantissimo. È servito a me, che arrivavo da un altro ambiente, per capire alcune dinamiche ed è servito alle ragazze per affrontare squadre di ottimo livello con idee di calcio diverse dalle nostre e, più in generale, dalle squadre italiane.

Main Round, Azzurre senza problemi: 11-0 all’esordio con la Lituania. Mercoledì c’è la Croazia

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio

La partita. Francesca Salvatore sceglie Sestari fra i pali e poi un doppio ‘duo’: Borges-Coppari, guardiane della fase difensiva, Boutimah-Adamatti (già prima e seconda migliori marcatrici della storia della Nazionale con 31 e 29 gol fatti) deputate a far gol. Il vantaggio, però, porta la firma di Borges che, chiudendo un bel triangolo con Boutimah, prima vede il suo destro respinto da Curukova, poi spinge in rete il tap-in per l’1-0 al 4’. La chiave tattica della partita è ben delineata: l’Italia attacca, la Lituania si chiude dentro i suoi 10 metri, provando a reggere l’onda d’urto: sembra di assistere a un’esercitazione di attacco contro difesa. L’unica arma in mano alle baltiche è il contropiede, con il quale creano un paio di spaventi, ma nulla più. Al 10’ Mansueto raddoppia correggendo sotto porta la parata di Curukova sul tiro ravvicinato di Adamatti. A forza di creare palle gol (che per dovere di cronaca finiscono in doppia cifra in questo primo tempo, parlando esclusivamente di quelle clamorose) arriva anche il 3-0 che porta la firma di Dal’Maz: la routine è la solita, azione insistita, palla che rimane libera in area di rigore e tiro vincente della numero 19 che segna la sua 20a rete in azzurro.

Dopo neache un minuto di secondo tempo l’Italia va di nuovo a segno: Vanelli disegna un bel passaggio per Berté che di prima intenzione trova Boutimah sul secondo palo per il 4-0. Passano altri due minuti e le Azzurre trovano il 5-0: Boutimah restituisce il favore Berté che sigla la quinta rete. La partita continua a essere fedele a se stessa: al minuto 11’ Mansueto devia il tiro di Grieco sorprendendo Curukova per il 6-0, un minuto più tardi un bel colpo di tacco di Adamatti vale il ‘settebello’, venti secondi dopo Boutimah fa 8-0 e sempre Boutimah a 2’ dalla sirena tocca sottomisura una punizione ben calciata da Ferrara sul secondo palo per il 9-0. Sembra finita, ma c’è spazio ancora per due reti: una della solita Boutimah, che con il quarto gol personale sale a quota 35 sempre più miglior marcatrice della storia della Nazionale, l’altra di Ferrara che fissa il risultato sul definitivo 11-0.

ITALIA-LITUANIA 11-0 (pt 3-0)

Italia: Sestari, Coppari, Borges, Boutimah, Adamatti, Carturan, Grieco, Mansueto, Vanelli, Ghilardi, Berté, Dal’Maz, Ferrara, De Siena. Ct Salvatore

Lituania: Curukova, Tagauskaite, Akelyte, Griesiute, Antonovic, Laksaite, Lipkinaite, Sableviciute, Cereskaite, Baltrunaite, Potapova, Buividaviciute, Ilgunaite, Zabolotnaja. Ct Gražulis

Reti: 2’38”pt Borges (I), 8’15” Mansueto (I), 15’54” Dal’Maz (I), 0’36”st Boutimah (I), 1’51” Berté (I), 4’42” Mansueto (I), 11′ Adamatti (I), 11’56”, 12’31” e 17’18” Boutimah (I), 19’24” Ferrara (I)

Arbitri: Marco Rothenfluh (SUI), Larisa Eleni Avramidou (GRE), Noelia Gutierrez Munoz (ESP); Crono: Marko Aleksic (SRB)

Main Round FIFA Futsal Women’s World Cup

1a giornata, martedì 15 ottobre

Croazia-Serbia 8-0
Italia-Lituania 11-0

La classifica dopo la 1a giornata
Italia e Croazia 3, Serbia e Lituania 0

2a giornata, mercoledì 16 ottobre
Croazia-Italia, ore 16
Serbia-Lituania, ore 19

3a giornata, venerdì 18 ottobre
Lituania-Croazia, ore 16
Serbia-Italia, ore 19

Le date
Main Round
: 15-18 ottobre
Sorteggio Elite Round: 31 ottobre
Elite Round: 18-23 marzo

Klara Bühl e Alexander Straus prima di Juve vs Bayern Monaco: “La Juventus ha dimostrato di essere una squadra solida”

Klara Bühl e Alexander Straus, rispettivamente attaccante e allenatore del Bayern Monaco, hanno rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa alla vigilia di Juventus Women – Bayern Monaco, una partita in cui le bavaresi dovranno dimostrare che quello con il Wolfsburg è stato soltanto un passo falso e che detengono il ruolo di prima fascia nel girone.

L’allenatore delle Frauen Straus ha innanzitutto dichiarato che le assenze importanti pesano e incidono sulla squadra e sulla formazione che può riuscire a schierare di partita in partita. Per sua fortuna, però, Damnjanović si sta pian piano rimettendo in forma, pur essendo ancora in dubbio per la trasferta a Torino: «Jovana (Damnjanović) sta facendo bene, si sta riprendendo. Probabilmente partirà per Torino e s’inserirà nella squadra, e lo dicono i risultati degli ultimi check che ha fatto in allenamento oggi, ma non ho una certezza totale della sua presenza», e ha poi aggiunto: «Quando ci sono degli infortuni è difficile per una calciatrice coprire una posizione che non è la sua. Adesso per esempio Magda (Eriksson) è out, e noi dobbiamo cercare di fare ciò che è meglio per il team e quindi certe calciatrici devono essere posizionate in una porzione di campo diversa, che però devono comunque riuscire a gestire. Per esempio, se Julia gioca a sinistra riusciamo a giocare meglio a centrocampo che non sulla fascia, ma non credo sia il caso di focalizzarsi troppo sulle tattiche, perché quello che conta è dare spazio alle calciatrici e affidarci alle loro esigenze: se non riescono a giocare, lo farà qualcun’altra al posto loro, sempre in funzione di ciò che è meglio per la squadra.»

Klara ha poi dichiarato che la Serie A sta diventando sempre più competitiva e che la Juventus ha avuto un po’ di innesti importanti durante la sessione di mercato estivo, così come il Milan e i maggiori club della massima serie italiana, che cominciano anche ad avere caratura internazionale: «La squadra ha acquistato delle nuove top player, e sta facendo molto bene in campionato. Le calciatrici che sono arrivate alla Juventus hanno una grande personalità, ed è una caratteristica molto importante per aiutare il campionato a migliorare ancora e a portarlo ad alti livelli, ed è molto bello vedere che sta accadendo anche in Italia.»

La calciatrice della nazionale tedesca ha poi rassicurato la stampa a proposito della sconfitta rifilata alle bavaresi dal Wolfsburg nell’ultima di campionato, al termine della quale la squadra non ha subito il contraccolpo emotivo, perciò andranno a giocare in Champions League contro le bianconere annullando quella sconfitta e giocando al meglio delle loro possibilità: «È chiaro che avremmo sperato in un risultato totalmente diverso e che ci sarebbe piaciuto portarci a casa i tre punti. Non è stata la nostra migliore performance, ma sappiamo che cosa dobbiamo migliorare e su cosa dobbiamo lavorare, e anche cosa dobbiamo fare meglio per vincere le partite. Sappiamo anche che nelle 44 partite precedenti abbiamo avuto prestazioni di spessore; è fuori questione che vogliamo tornare in carreggiata per vincere di nuovo, perciò il nostro atteggiamento è positivo. Abbiamo analizzato i nostri errori e cercheremo di fare meglio nelle prossime partite.»

L’allenatore ha poi sottolineato quanto la Juventus possa rivelarsi un’avversaria scomoda, soprattutto alla luce di quanto visto nell’amichevole estiva, terminata a reti bianche, in cui le bianconere hanno creato alcune occasioni pericolose e potenzialmente in grado di piegare la sorte del match a loro favore: «Credo che in quella partita la Juventus abbia dimostrato di essere una bella squadra consistente nel modo in cui fanno pressing in campo, cercano di creare molte occasioni favorevoli da goal e bisogna difendere in molti modi quando giocano loro, ma in quella partita abbiamo visto che quando facciamo quello in cui siamo bravi riusciamo a metterle in difficoltà. Niente è però deciso o programmato, siamo esseri umani e quindi possiamo anche commettere degli errori. Per quel che riguarda la partita contro il Wolfsburg, si tratta di una partita di campionato in cui abbiamo sbagliato approccio. Non do assolutamente la colpa alle mie ragazze, loro sono state bravissime e hanno fatto una buona partita, anche se il risultato non è a nostro favore.»

L’attaccante tedesca ha ben chiaro che cosa dovrà fare la sua squadra per portarsi a casa i tre punti e consolidare il primato virtuale del girone: «La Juventus è una squadra molto fisica che si concentra sugli episodi, quindi fin dall’inizio dobbiamo vincere i duelli, mantenere il possesso palla. Se riusciamo a vincere i duelli e a fare il nostro, possiamo anche noi diventare pericolose.»

Torna la Women’s Champions League: dove seguire gare delle italiane

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il calcio femminile continua a conquistare il pubblico su DAZN, che conferma il suo ruolo di piattaforma di riferimento per la UEFA Women’s Champions League.

Con partite sempre più emozionanti, DAZN offrirà agli appassionati una stagione ricca di azione e spettacolo. Domani alle 18:45, la Juventus sfiderà il Bayern Monaco in una partita carica di adrenalina. Il giorno successivo, giovedì 17 ottobre, sempre alle 18:45, toccherà alla Roma affrontare il Galatasaray in una gara fondamentale per proseguire il suo cammino europeo. Entrambi i match saranno visibili anche in modalità gratuita.

Il crescente interesse del pubblico per la Champions femminile si riflette nei numeri: l’OTT ha visto un aumento del +40% di utenti unici rispetto alla scorsa stagione e un +110% nel tempo di visualizzazione totale. Ma non solo, il tempo medio di visualizzazione per utente è cresciuto del +164% rispetto alla stagione inaugurale del 2021, dato che dimostra un coinvolgimento dei tifosi per il calcio femminilesempre più profondo.

Comunicato Dazn

Martina Rosucci, Juventus Women: “Affronteremo una squadra molto forte come il Bayern Monaco, ma domani penseremo soltanto a noi stesse”

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Martina Rosucci, nella conferenza stampa del pre-gara contro il Bayern Monaco è interventuta insieme al suo mister Max Canzi per rispondere alle domande dei giornalisti presenti in sala: “Queste gare si preparano con grande determinazione e con la consapevolezza che se siamo qui oggi è perchè lo abbiamo meritato, afferma la calciatrice, affronteremo una squadra molto forte come il Bayern Monaco, ma domani penseremo soltanto a noi stesse”.

La Juventus, a Biella contro le tedesche dovrà fare la gara perfetta e Martina ne è consapevole:Penso che il ranking parli chiaro, di conseguenza sono loro le favorite. Il nostro obiettivo, però, sarà uguale al loro: cercare di vincere il match per essere prime in solitaria nel nostro girone”.

Rosucci che dopo un grave infurtunio è il valore aggiunto di questa stagione si è poi soffermata sul suo stato di forma fisica: “Sono stata ferma a lungo, ma sto lavorando quotidianamente per continuare a crescere a livello di forma fisica. Mi sento bene, sono felice”.

“La Juventus deve ambire ad alzare costantemente il suo livello. Il nostro obiettivo dovrà essere quello di provare a giocarcela alla pari contro tutte le squadre che affronteremo, anche contro quelle di prima fascia. In questi otto anni ho avuto la fortuna di giocare con tantissime giocatrici molto forti. Quello di quest’anno è un gruppo molto affiatato, composto da atlete di altissimo livello”.

Martina, che è tra le veterane di questo Club è pronta: “Dieci anni fa ho giocato la mia prima gara in UEFA Women’s Champions League? Sicuramente ho fatto molta esperienza in questi anni, nonostante in questo percorso siano stati tre i lunghi infortuni che ho patito. Per me quello di quest’anno può essere considerato un nuovo inizio. Il calcio si vive nel presente, giorno per giorno. Il passato è importante, ma il presente ti serve per porre le basi per costruire il futuro”.

DA NON PERDERE...