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Costanza Molteni, Real Meda: “Potevamo fare meglio ma salviamo la reazione al primo gol. Ora lavoriamo per arrivare pronte a Gallarate”

Photo Credit: Giada Morena - Real Meda

Al termine della partita contro il Lesmo, terminata 1-2 in favore delle ospiti, ci ha concesso un’intervista la vice-capitana del Real Meda, Costanza Molteni, regista nel 4-3-3 di Gianni Zaninello, che ci ha parlato così della prima sconfitta in campionato e di come ci si rialza dopo una prestazione poco convincente.

Oggi è arriva la prima sconfitta con i primi due gol subiti. Soprattutto nel primo tempo, abbiamo visto un gioco troppo rinunciatario rispetto alle prime partite. Cos’è successo, quali sono stati i problemi?
“Sicuramente loro l’hanno preparata su di noi e ci hanno studiato. Non è un alibi perché potevamo fare meglio, però quando arriva un avversario che ti pressa alto e non riesci a giocare anche su un campo così grande, vai in difficoltà.”

Nel secondo tempo, invece, nonostante i due gol subiti, la prestazione è migliorata e, soprattutto, la reazione al primo gol è stato un elemento positivo. C’è altro da salvare?
“Sì, sicuramente la reazione è da salvare. Abbiamo subito gol e siamo andati a riprendere la partita subito, dopo neanche dieci minuti. Ci credevamo, ci abbiamo creduto, poi hanno fatto il secondo gol, ci abbiamo provato fino alla fine ma è andata così.”

In ogni caso, l’inizio di campionato del Real Meda è assolutamente positivo, però questa è una sconfitta che può avere un contraccolpo negativo. Come ci si resetta dopo un risultato inaspettato?
“Lavorare già da martedì e allenarsi come abbiamo sempre fatto, andare domenica a Gallarate e cercare di portare a casa il risultato perché siamo all’altezza di tutte le squadre del campionato.”

Quindi nessuna preoccupazione?
“Ci sono squadre pronte e preparate ma noi abbiamo i nostri valori e andremo su ogni campo a cercare di ottenere i 3 punti.”

Marie Detruyer, Inter: “Il pareggio con la Roma? Non significa che vinceremo sempre. Ora ci aspetta una trasferta difficile”

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Juventus Women, Hanna Bennison si racconta: “Nel mio tempo libero mi piace molto sperimentare”

Photo Credits: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La giovane calciatrice svedese classe 2002 delle Juventus Women Hanna Bennison si è raccontata ai microfoni di Juventus News 24 per farsi conoscere dai tifosi della sua nuova squadra di adozione.
Si tratta della sua prima esperienza in Serie A: ha giocato dapprima per il Rosengard in Norvegia dal 2017 al 2021, e nel 2021 ha invece cominciato il suo percorso nella Women’s Super League. Dopo tre anni trascorsi in Inghilterra con la maglia delle Tofees dell’Everton, Bennison è stata acquistata a titolo definitivo dalla società bianconera durante l’estate da poco conclusa, e ha già collezionato 5 presenze sulle 8 gare ufficiali disputate dalle Juventus Women fino a questo momento in stagione, con un goal segnato in Champions League contro il Paris Saint-Germain.

Hanna Bennison, che compirà 22 anni il prossimo 16 ottobre, ha parlato dei suoi interessi, in particolare della sua passione nei confronti del suo animale preferito, il cane, e dei viaggi, un amore che nutre soprattutto verso l’Asia: uno stato che vorrebbe visitare sono le Filippine, e il suo gelato preferito è quello al cioccolato.
Le piace ascoltare musica pop e nel suo tempo libero si dedica a sperimentare, passando dai giochi di squadra e gli sport come il basket, interesse che si riflette anche nella sua carriera scolastica, che è stata prettamente improntata verso l’educazione fisica, per arrivare alle attività manuali, come la creazione di braccialetti, un hobby totalmente diverso.

Le sono state poste domande molto curiose: se potesse scegliere un superpotere, sarebbe quello di riuscire a volare, e se vincesse la lotteria risparmierebbe in parte la vincita per darla alla sua famiglia, si comprerebbe una bella casa e, ancora una volta, è tornato il tema del viaggio. Ha poi dichiarato che, se non avesse intrapreso la carriera nel mondo del calcio, avrebbe provato a fondare un business tutto suo, probabilmente nel mondo dell’arredamento e del design.

La centrocampista svedese ha affrontato anche questioni riguardanti la sfera personale nelle relazioni di amicizia, ammettendo che in una persona, perché diventi sua amica, cerca qualcuno che le permetta di essere sempre se stessa e di divertirsi. Anche la famiglia è stato un tema citato in diverse occasioni: la sua più grande paura si può inscrivere in questa sfera, in quanto è quella di perdere le persone a lei più care.

Per chiudere l’intervista, l’è stato chiesto di esprimere in poche parole che cosa gli altri pensano di lei: è consapevole di risultare un po’ timida, ma spera anche di dimostrarsi sempre gentile e simpatica.

Annabel Flood, Desenzano: “Ho molto da imparare, ma voglio dare un contributo importante alla squadra”

Photo Credit: Calcio Desenzano

Il Desenzano ha cominciato la sua avventura nel femminile partendo dal Girone B di Promozione Lombardia: alla prima ha vinto contro la Pavonese per 8-1, mentre alla seconda e alla terza ha dovuto cedere il passo al pareggiato 1-1 contro Cavenago e Monza.
Nella formazione allenata da Dario Lazzarin vi è una ragazza che pochi mesi fa aveva deciso di lasciare uno sport come il tennis per cimentarsi col pallone: stiamo parlando di Annabel Flood, attaccante classe ’06 che ha scelto di partire da Desenzano la sua storia col calcio, segnando addirittura tre gol alla Pavonese nel match d’esordio. La nostra Redazione ha raggiunto Annabel per risponderci ad alcune domande.

Annabel, prima di parlare della tua vita da calciatrice, ti va di raccontarci un po’ di te del tuo percorso come tennista?
«Sono cresciuta in una famiglia dove il tennis è sempre stato molto presente, mio padre è tecnico nazionale e mi ha trasmesso questa passione sin da quando ero piccolissima; la mamma mi racconta sempre di come ero contenta di andare a giocare prima di entrare all’asilo. Quando avevo circa sette anni ho iniziato le prime competizioni, che sono diventate immediatamente un forte stimolo per continuare a migliorarmi. Ho ottenuto ottimi risultati a livello regionale e nazionale e ho partecipato anche a tornei internazionali, ma purtroppo diversi problemi fisici non mi hanno permesso di avere continuità e, alla fine, mi hanno portata verso il calcio».

Com’è stato il passaggio dal tennis al calcio?
«Ho sempre amato molto il calcio e avevo già pensato di iniziare qualche anno fa, ma poi avevo proseguito con il tennis. Gli infortuni sono stati ciò che mi hanno spinto definitivamente a cambiare disciplina, avevo bisogno di ritrovare la felicità nello sport. Al momento sembra proprio che ci stia riuscendo».

La tua carriera calcistica parte da quest’anno e, più precisamente, da Desenzano. Perché hai scelto di giocare per questa squadra?
«Conoscevo già due ragazze che giocano per la squadra, così ho fatto un allenamento di prova e l’ambiente mi è piaciuto subito, le mie compagne si sono dimostrate accoglienti e ho capito che era proprio quello di cui avevo bisogno. Sono molto contenta di aver scelto questa squadra, non vedo l’ora di scoprire cosa ci riserva il futuro».

Che differenze hai notato tra gli allenamenti del tennis e quelli del calcio?
«La differenza principale che ho notato è l’intensità: quando giocavo a tennis le ore di allenamento erano molte di più, ma a un’intensità inferiore rispetto agli allenamenti di calcio, per lo meno dal punto di vista fisico; mentalmente, invece, il tennis era più faticoso, probabilmente anche perché è uno sport individuale e non avevo il supporto delle mie compagne, con cui mi diverto molto».

Il tuo percorso come calciatrice è stato subito di forte impatto, dato che hai segnato una tripletta alla Pavonese nella prima giornata di campionato…
«Sono abbastanza contenta del mio esordio, ovviamente non è tutto merito mio ma anche della squadra. Spero di potermi esprimere al meglio anche nelle prossime partite».

Come valuti l’inizio del Desenzano nel Girone B di Promozione Lombardia?
«Avendo giocato soltanto due partite, non me la sento di esprimermi in modo specifico, ma so che siamo in gruppo affiatato e unito e che faremo del nostro meglio per ottenere buoni risultati».

Cosa pensi dei campionati di Serie A e B Femminile?
«A mio parere il calcio femminile italiano sta ricevendo sempre più visibilità e importanza, anche se rispetto ad altre nazioni abbiamo ancora molta strada da fare. Personalmente, seguo molto il calcio femminile inglese e sono contenta di vedere la popolarità che sta ottenendo».

Com’è la tua vita extracalcistica?
«Per quanto riguarda la mia vita extracalcistica, al momento sono parecchio concentrata sugli studi; frequentando il quinto anno del liceo, purtroppo, non ho molto tempo da dedicare ad altre attività, al di fuori degli allenamenti e delle sessioni in palestra».

Che obiettivi vorresti centrare per questa stagione?
«Per quanto riguarda i miei obiettivi per questa stagione, a livello calcistico voglio fare del mio meglio per dare un contributo importante alla squadra, ho molto da imparare ma sono sicura che a Desenzano ne avrò l’opportunità. A livello personale, invece, vorrei concludere al meglio la scuola superiore per poi passare all’università».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Calcio Desenzano ed Annbel Flood per la disponibilità.

Futsal, Serie B: i 4 gironi al via il 13 ottobre, un solo posticipo

Credit: Carlo Silvestri

I GIRONI – Nel girone A, un derby (Arzachena-Jasnagora) e tre sfide inedite: il Pero campione in carica in Coppa Italia partirà in casa contro l’Aosta, il Cus Cagliari attende il neo-promosso Solarity e la debuttante Top Five riceve l’Athena Sassari. Bo Ca Junior-Futsal Hurricane e Infinity-Real Grisignano i derby inaugurali del girone B, poi Atletico Chiaravalle contro il debuttante Circolo Lavoratori Terni. Nel girone C, occhio alla Roma dell’ex bomber Matijevic che attende l’esperto Woman Futsal Club. New Real Rieti-Nora è un incrocio tra neo-promosse, chiudono il turno Aradeo contro Littoriana e Pescara contro Virtus Cap San Michele. Infine, il girone D: tutta campana la gara tra Lady Mondragone e Salernitana, la Woman Napoli fa visita al Levante Caprarica e il Reggio Sporting Club fa tappa a Catania. Team Scaletta-Futsal Academy Canicattì accenderà infine i riflettori sul PalaMili di Messina.

COPPA ITALIA – A seguire, domenica 20 ottobre, spazio alla prima giornata della Coppa Italia di categoria.

Alessia Pecchini, Hellas Verona: “Direi a chi gioca ancora di essere sempre se stessa, di curare le relazioni con gli altri”

Credit Photo: Stefano Petitti - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

L’Hellas Verona lancia la rubrica social “#VisteDaVicino“, con l’intento di promuovere le storie personali delle proprie calciatrici. Nella prima puntata, è stata intervistata Alessia Pecchini, ex difensore delle gialloblù, che in estate ha deciso di ritirarsi dal calcio.

“Ho iniziato a giocare a 10 anni alla Fortitudo Mozzecane. Non ero già più piccolissima, ma da lì in poi non mi sono più fermata. Ho giocato tutta la carriera nel femminile, ma anche se avessi iniziato nel maschile come tante altre nono avrebbe fatto differenza. Solo poter giocare era una tutorial e l’avrei fatto dovunque”.

“Il calcio mi ha sempre divertita. Da piccola volevo correre, e infatti poi ho giocato per tutta la carriera sulla fascia. Ricordo ancora il primo allenamento: diluviava. Tornata a casa dissi a mia mamma che ero sicura, volevo solo giocare a calcio. Fu amore a prima vista”.

“Conquistare la Serie A con la Fortitudo fu un’emozione bellissima. Eravamo una realtà piccola, tutte giovani cresciute lì. Un gruppo fantastico. L’Hellas due anni fa mi ha dato la possibilità di affrontare una nuova sfida. Mi ha fatto capire che avevo ancora qualcosa da dare a questo sport”.

“L’infortunio ha condizionato questi due anni, ma per me rappresentare l’Hellas Verona è stato un orgoglio. Indossare questa maglia è stato un privilegio. Il Verona mi avrebbe dato anche la possibilità di continuare a ma dolorosamente ho preso la scelta di smettere. Dovevo continuare a curarmi, ma per tornare alla mia quotidianità”.

“Il calcio in più di 20 anni mi ha lasciato tante persone. Dal primo giorno ho giocato con Rachele (Peretti, ndr), e l’ho fatto finché ho potuto. I legami restano anche oltre il campo, questo mi ha insegnato questo sport. Un consiglio? Direi a chi gioca ancora di essere sempre se stessa, di curare le relazioni con gli altri. Il campo è importante, ma ciò che resta va poi oltre”.

“Sono una psicologa dello sport, il calcio fa sempre parte della mia vita. Ritengo che il nostro sport sia uno strumento importante e formativo per la società, come lo è la scuola. Alle mie ex compagne consiglio solo di lavorare e avere fiducia perché se sono lì è per un motivo. Ci sono stagioni che partono meglio o peggio, ma tramite il lavoro i risultati arriveranno”.

Serie A: la programmazione televisiva del sesto turno, supersfida in chiaro tra Juve e Roma

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nel week-end torna in campo la Serie A femminile 2024/2025, che vede in programma il sesto turno. Le cinque gare saranno spalmate, come di consueto, tra sabato e domenica. Invariato il format rispetto alle stagioni precedenti con 10 squadre ai nastri di partenza. Le partecipanti si affrontano tra di loro in gare di andata e ritorno. Le prime cinque classificate accedono alla “poule scudetto”, le restanti cinque alla “poule salvezza”.
Oltre alla prima anche la seconda la terza classificata avranno il diritto di partecipare alla prossima UEFA Women’s Champions League. A retrocedere, però, sarà solo l’ultima classificata, con la penultima che non effettuerà lo spareggio per mantenere la categoria.

Serie A femminile: due match al sabato, tre alla domenica

Tutte le gare saranno visibili in diretta su DAZN, con una sfida a settimana in chiaro anche sulla RAI. Si parte sabato alle ore 15.00 con l’anticipo dello stadio “Enzo Ricci” dove il Sassuolo ospiterà la Fiorentina. A seguire, poi, alle ore 18:00 il derby lombardo con la sfida del “Ferruccio” dove il Como Women riceverà l’Inter. La domenica partenza all’ora di pranzo: alle 12:30, infatti, il Milan attenderà al “Vismara” la Sampdoria mentre la chiusura è fissata alle 18:00 con la partita del “Fersini” tra Lazio e Napoli Femminile. Nel mezzo, invece, il big match di giornata con l’intreccio tra Juventus e Roma. La supersfida è in programma alle 15:00 all’Allianz Stadium, e sarà visibile sulle reti RAI oltre che su DAZN.

Il programma del sesto turno

Sassuolo- Fiorentina (sabato ore 15:00)
Como Women-Inter (sabato ore 18:00)
Milan-Sampdoria (domenica ore 12:30)
Juventus-Roma (domenica ore 15:00)
Lazio-Napoli Femminile (domenica ore 18:00)
La classifica dopo la quinta giornata di Serie A femminile
Juventus 15, Fiorentina 12, Inter 11, Roma 9, Milan 7, Lazio 5, Como Women 4, Napoli Femminile 3, Sampdoria 2 , Sassuolo 1.

 

Main Round, non solo Azzurre. Matijevic, Loth, Tytova e Luotonen le convocate dalla Serie B

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

17 le atlete già convocate dall’Italfutsal femminile per il girone di Vrnjacka Banja in Serbia dal 15 al 18 ottobre: dal Pescara partono Coppari, Dal’Maz e Vanelli, tris anche per il Bitonto con Alessia Grieco, Nicoletta Mansueto e Renatinha. Ana Sestari-Erika Ferrara è la coppia formato Nazionale del Città di Falconara, mentre Anthea Polloni fa gonfiare il petto al Cagliari, che tiferà anche per la Finlandia di Mantyla. Al poker del TikiTaka con Adrieli Berté, Brenda Bettioli, Sara Boutimah e Rebecca De Siena, risponde il poker azzurro della Kick Off (Arianna Bovo, Greta Ghilardi, Bruna Borges e Carturan), ma tra le all blacks spicca anche la chiamata di Faustine Pellegry, che indosserà la maglia della Francia nel girone 3 con Cechia, Ucraina e Irlanda del Nord.
Sempre in Serie A Fabless, aria di Mondiale anche Molfetta (con le convocazioni delle ungheresi Lilla Torma e Viktoria Horvath), Vip (doppietta polacca con Julia Szostak e Klaudia Kubaszek) e Lazio: Emilia Jokisalo tornerà a vestire la maglia della Finlandia, Frida Rangemir quella della Svezia.

Quattro, infine, i nomi in evidenza dalla Serie B. Tomislava Matijević – top scorer della massima categoria, passata in estate dalla Lazio all’ASD Women Roma calcio a 5 – sarà il capitano della Croazia, Nancy Loth (Paesi Bassi) è il tulipano orange dell’Atletico Chiaravalle, mentre Anni-Elina Luotonen del CF Scandicci contribuirà alla causa della Finlandia. Doppio ruolo di prestigio per Iuliia Tytova del neo-promosso ASD Solarity: “Tita” sarà giocatrice e vice-allenatrice della sua Ucraina.

Giulia Infossi, Independiente Ivrea: “Ho trovato un gruppo stimolante e d’esperienza. Il nostro obiettivo? Fare bene ed arrivare a metà classifica”

Photo Credit: Independiente Ivrea

L’Independiente Ivrea avanza nel progetto-squadra di serie C: sipario ormai alzato sul nuovo campionato, la squadra piemontese si mostra motivata a raggiungere obiettivi sempre più concreti con ottimismo e lavoro d’insieme.
Prodotto uscente delle azioni mosse fino ad ora è il sesto posto a quota 9 punti: un riferimento a dir poco vantaggioso in partenza in un torneo che non include squadre “materasso”.

In attesa di sapere di più sugli esiti della sesta disputa del percorso, con grande piacere abbiamo avuto modo di dialogare con Giulia Infossi, fresca d’approdo in arancionero: ecco cosa ci ha svelato la classe 2004.

Benvenuta Giulia! Soffermiamoci subito su quello che è stato il tuo arrivo ad Ivrea: archiviato il cammino in maglia Pinerolo (Primavera e Prima Squadra) sei rimasta in Piemonte per indossare nuovi colori. Come è nato questo rapporto, come ti stai trovando e cosa ti porti dietro delle esperienze passate?

Ho iniziato a giocare a calcio quando avevo 12 anni, trascorrendo tre anni nella squadra maschile del mio paese; da lì le prime modifiche con una permanenza triennale a Fossano e biennale a Pinerolo (precisamente in Primavera) fino alla chiamata in serie C.

Quest’anno rimango in categoria dopo l’appello della mister Manuela Pitzalis che mi ha osservata durante i tornei estivi; la distanza da casa non era poca e per questo motivo, inizialmente, ho tentennato, ma alla fine ho scelto di provare questa esperienza, spinta da una gran voglia di crescita.
Con le compagne mi sto trovando bene: il loro aiuto per me è fondamentale, un aiuto che ha sullo sfondo esperienza e voglia di fare; d’altro canto a me piace prendere tutto quello che mi offrono e che può formarmi!

Qui che valori hai trovato?

Ho trovato un vero e proprio gruppo stimolante, visto il confronto con una realtà formata da atlete più grandi e d’esperienza; l’opportunità di poter giocare con loro e la fiducia riposta in me dalla mister mi danno molta sicurezza.

Le prime giornate sono volate. Come detto in precedenza, è un campionato che conosci, avendolo vissuto lo scorso anno. Quello in corso, invece, come lo vedi e come vedi, invece, l’approccio della squadra per quello che è diventato un percorso fatto di grande competitività e dove ogni gruppo, bene o male, si è rinforzato?

Si, diverse squadre si sono rinforzate con acquisti importanti e sappiamo bene quali di queste sono alla nostra portata. Ad ogni modo, anche quando sarà il momento di confrontarci con le più forti, ci prepareremo al meglio, tenendo bene in mente quali sono i loro punti forti e deboli.
Ragioniamo partita per partita; il nostro obiettivo è quello di fare bene ed arrivare a metà classifica, consapevoli di non dover sottovalutare nessuno.

Creare una squadra con identità rimane fondamentale: la stagione in corso al momento vi vede occupare il sesto posto, dato offerto da tre vittorie e due sconfitte; in entrambi i casi si tratta di risultati abbastanza netti. Quali sono state le fatiche fino ad ora e quali, invece, le chiavi giuste utilizzate che pensi dovranno rimanere per tutta la durata della competizione?

I primi infortuni e la rosa non completa inizialmente ci hanno spaventato, anche da queste situazioni, però, abbiamo capito di dover prendere il meglio e rimanere il bel gruppo che siamo, senza perdere la voglia di imparare e di metterci in gioco.
Ognuna di noi è fondamentale e mette a disposizione il proprio contributo per raggiungere i migliori esiti.

Di recente avete confezionato un 2-0 al Bellinzago al quale avete strappato tre punti: un risultato che, tra l’altro, ti ha visto protagonista con un goal, il primo in arancionero!
Cosa hai provato in quel momento ed in che modo la rosa ha fatto la differenza in questa circostanza?

Sono contenta per il mio primo goal in serie C e sopratutto di aver regalato umore e punti alla squadra.
Anche in questo frangente abbiamo sofferto e patito il loro inevitabile attacco (in quel momento incrementato da un rigore sbagliato), non ci siamo però adattate alle loro “emozioni” ed abbiamo continuato a lavorare su noi stesse, chiudendo la partita con il secondo goal su dischetto.

Ora vi aspetta la trasferta genovese: la prossima gara sarà in casa Baiardo, una formazione appena sotto di voi in graduatoria e reduce da una sconfitta ed una parità a reti inviolate. Visto il loro “digiuno” in termini di goal, avranno sicuramente voglia di riscatto: cosa ti aspetti da loro e che approccio servirà per poterle arginare al meglio?

Il Baiardo è uno degli avversari ostici che ancora la squadra non è riuscita a battere; stiamo studiando il loro gioco e capendo come muoverci in campo in tal senso. Sappiamo sarà una gara difficilissima e vorranno sicuramente essere le protagoniste a casa loro; arriveremo lì preparate e con la testa giusta.

Ci lasciamo con le tue intenzioni e gli obiettivi individuali per quest’anno. Che impronta intendi lasciare alla squadra?

Indubbiamente sarà importante farmi trovare pronta in ogni momento. Il mio ruolo da centrocampista è, infatti, cambiato in modo da adattarmi e rispondere al meglio a quelle che sono le momentanee necessità del gruppo; non mi pongo limiti e questo per me sarà solamente un altro spunto per imparare!

Si ringrazia Giulia Infossi e la società tutta per la gentile concessione.

Zhanna Ferrario, Parma: “Mi piacerebbe vincere il campionato con questa squadra. In futuro vorrei diventare allenatrice”

Photo Credit: Andrea Barani - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il Parma ha sconfitto per 2-0 il Cesena, conquistando la quinta vittoria in Serie B in altrettante gare, confermandosi in testa al campionato con quindici punti (piazzamento condiviso con la Ternana).
Le ragazze di Salvatore Colantuono, che non hanno ancora subito alcun gol, si apprestano ad affrontare domenica una trasferta impegnativa contro il Bologna che arriva da una sconfitta 1-0 contro il Genoa.
In attesa di questa grande sfida abbiamo intervistato Zhanna Ferrario, centrocampista classe ’93 che in passato ha vestito le maglie di Como Women e Pomigliano, ha fatto un’esperienza nel mondo del futsal e, a maggio 2024, ha ottenuto la Licenza D di allenatrice dal Settore Tecnico della FIGC.

Zhanna, cosa è per te il calcio?
«Il calcio per me è sempre stato un divertimento, dove mi sento leggera: sono contenta che continui ad esserlo, nonostante le pressioni degli obiettivi da raggiungere di anno in anno».

In che modo hai scoperto di essere una centrocampista?
«Penso di averlo capito quando gli allenatori mi davano fiducia nel mettermi al centro per gestire i palloni tra i reparti e, di conseguenza, anch’io prendevo fiducia».

Nel tuo percorso calcistico, c’è anche stato un periodo in cui hai anche giocato nel calcio a cinque, militando nel Bulè e nel Kick Off. Quanto è stato fondamentale cimentarti anche in quest’avventura?
«È stata una parte fondamentale del mio percorso, perché passare da un campo grande a uno piccolo mi ha permesso di migliorarmi tecnicamente e occupare meglio gli spazi».

Quest’anno hai deciso di far parte del Parma. Come hai capito che sarebbe stata la scelta giusta?
«Perché hanno mostrato subito grande interesse nei miei confronti, dalla società al mister, e poi perché dopo tanti anni a lottare per la salvezza, ho avuto di fronte un progetto il cui l’obiettivo è vincere il campionato».

La Serie B ha messo in archivio cinque gare e il Parma è in vetta, con la Ternana, a punteggio pieno. Avvio in linea con le tue aspettative?
«Era l’avvio che volevamo, soprattutto perché il calendario nelle prime giornate ci ha messo di fronte squadre meno forti di noi e riuscire a batterle e rimanere a punteggio pieno era indispensabile per portare entusiasmo e dare slancio, in vista delle prossime sfide contro squadre che, come noi, puntano alla Serie A».

Anche per te la partenza è stata positiva, dato che hai messo a referto due gol in campionato: uno al San Marino e l’altro al Pavia.
«⁠Sono contenta, perché è sempre bello segnare, come allo stesso tempo essere in un’azione che porta al gol. Spero di continuare così e dare il mio contributo alla squadra».

Commentiamo il 2-0 al Cesena di domenica sera. Quanto ha inficiato questo successo nel morale del gruppo?
«La partita con Cesena non è stata facile: abbiamo trovato una squadra ostica ed era la prima partita dove incontravamo una formazione che punta a obiettivi importanti. Siamo partite un po’ timide, ma con il gol di Alessia (Rognoni, ndr) è passato tutto e abbiamo cercato di fare la nostra partita con un avversario che comunque non ha mollato un minuto. Siamo contente, perché era una prova per capire a che punto siamo e abbiamo risposto positivamente: è solo l’inizio».

Inoltre, siamo alla quinta partita in cui il Parma non ha ancora subito gol.
«Non aver ancora subito un gol è un dato importante, a cui teniamo, perché vuol dire che il lavoro da parte di tutta la squadra sta funzionando bene».

Adesso, c’è la sfida col Bologna che ha perso 1-0 contro il Genoa: questa partita potrebbe rappresentare il primo crocevia stagionale del Parma?
«Col Bologna dobbiamo cercare di fare la miglior prestazione possibile: il campionato è ancora lungo e non è il momento di guardare la classifica».

Che Serie B hai ritrovato dopo questo primo assaggio?
«⁠Rispetto a quattro anni fa, ultima volta in cui avevo giocato in B, ho trovato molta più competizione, squadre che hanno idee di gioco e giocatrici giovani di grande prospettiva: sono contenta, perché vuol dire che c’è stata una crescita nel calcio femminile».

In passato, hai fatto parte del Como Women che, attualmente, è sesto in Serie A. Pensi che il nuovo management possa dare alla squadra il salto di qualità?
«È bello che grandi società investano nel calcio femminile, ma sono soprattutto contenta per il presidente Verga, perché ha sempre creduto nel calcio femminile e penso che il Como, come negli scorsi anni, si toglierà le sue soddisfazioni».

Parlando di ex squadre, non possiamo parlare anche del periodo che hai vissuto nel Pomigliano che, da qualche settimana, è al centro di una vicenda in merito ad una denuncia da parte della FIFPro. Te la senti di raccontare la tua sull’esperienza vissuta in Campania?
«Sul Pomigliano ci sarebbe da scrivere un libro, ma a me piace parlare solo di calcio e non di tutte le vicende extra campo. Quindi, per quanto riguarda la mia carriera calcistica, devo ringraziare il Pomigliano: è l’unica squadra che ha creduto in me senza conoscermi e mi ha permesso di giocare tre anni nella massima serie. Ho conosciuto tante persone e tanti allenatori ed è stata un’esperienza che mi ha fatto maturare sia come persona che come calciatrice».

Torniamo a parlare di calcio, hai da poco ricevuto la Licenza D di allenatrice: che emozioni hai provato?
«Sono stata molto contenta di aver partecipato al corso Licenza D perché, avendo fatto un po’ di anni fa il C, avrei avuto il patentino. All’inizio ero titubante perché, quando era uscita la graduatoria di ammissione, avevo letto che ero l’unica donna, ma alla fine mi sono trovata bene e mi hanno reso partecipe, lasciando da parte gli stereotipi sulle donne e il calcio».

Secondo te, cosa manca al calcio femminile italiano per diventare ancor più importante?
«Penso che ci sia ancora poca gente che guarda il calcio femminile e in tante società mancano anche le strutture; inoltre, anche sui giornali e tv si dovrebbe parlare di più dei risultati sportivi».

Com’è la tua vita al di fuori dal rettangolo di gioco?
«Ad oggi, la mia vita è focalizzata solo sul pallone. Mi piacerebbe fare corsi di formazione sul calcio, ma non sempre riesco a far combaciare le cose».

Che obiettivi vuoi ancora centrare?
«Nel breve periodo piacerebbe vincere il campionato con il Parma, mentre in un futuro sogno di diventare allenatrice».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Parma Calcio 1913 e Zhanna Ferrario per la disponibilità.

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