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Nazionale U16 Femminile – Leandri convoca ventiquattro Azzurrine per lo stage in programma dal 14 al 17 ottobre a Coverciano

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio

Cinque mesi dopo la vittoria nel Torneo di Sviluppo UEFA, la Nazionale Under 16 Femminile è pronta a tornare al lavoro per il raduno che si disputerà a Coverciano da lunedì 14 a giovedì 17 ottobre. Uno stage di quattro giorni in cui le Azzurrine saranno guidate da Jacopo Leandri, che torna sulla panchina dell’Under 16 – guidata dal 2018 fino al 2022 – dopo l’esperienza con la selezione Under 17 Femminile.

Il tecnico romagnolo, confermato come coordinatore dell’area scouting femminile del Club Italia, ha deciso di convocare 24 calciatrici (tutte classe 2009). Il primo allenamento è previsto per lunedì pomeriggio, martedì la squadra sosterrà una doppia seduta e il giorno dopo, alle 15, è invece in programma la partita di allenamento con la Primavera Femminile della Fiorentina.

L’elenco delle convocate

Portieri: Simona De Rosa (Napoli Femminile), Anna Mallardi (Juventus), Matilde Morando (Juventus);

Difensori: Rachele Andreangeli (Roma), Viola Cacace (Roma), Elisabetta Marinotto (Juventus), Matilde Oddina (Juventus), Giulia Quagliata (Juventus), Daria Rosso (Juventus);

Centrocampiste: Mya Ciccarelli (Jesina Femminile), Beatrice Alba Djesse (Hellas Verona), Giorgia Galluzzi (Milan), Anna Messa (Juventus), Noemi Ottaviani (Roma), Matilde Ripellino (Parma), Miranda Steiner (Levante);

Attaccanti: Elisa Boldrini (Fiorentina), Elisa Ciurleo (Inter), Emma Myriam Fontana (Fiorentina), Giada Grilli (Roma), Giorgia Marin (Venezia), Ludovica Pietrantoni (Roma), Agata Pinchi (Roma), Lavinia Poggi (Fiorentina).

Staff – Tecnico: Jacopo Leandri; Metodologo: Fabio Andolfo; Coordinatore Nazionali Giovanili: Enrico Maria Sbardella; Assistente tecnico: Erika Lisi; Preparatore atletico: Francesco Chiatto; Preparatore dei portieri: Stefano Pergolizzi; Match analyst: Alex Peraro; Medici: Alessandra Colella e Gianluca Ciccarelli; Fisioterapista: Matteo Cuscianna; Nutrizionista: Priscilla Castellani Tarabini; Psicologo: Gabriele Costanzo; Segretario: Annamaria Giuliani.

Napoli-Milan analizzata da Panini Digital: rossonere superiori ma serve il tap-in di Dompig allo scadere per vincerla

Credit photo: Emanuele Colombo - Calcio Femminile Italiano

Nella quinta giornata di Serie A è andata in scena Napoli – Milan. La partita, disputata al Giuseppe Piccolo di Cercola, è terminata 0-1 per le rossonere che trovano, così, la seconda vittoria consecutiva dopo la partenza con il freno a mano tirato. Decisiva è stata la rete allo scadere, più precisamente al 92’, di Chante Mary Dompig che ha consegnato i 3 punti alle milanesi.

Grazie ai Match Analysis della Panini Digital si nota come la formazione ospite abbia meritato la vittoria, nonostante sia arrivata negli ultimi minuti: l’IVS (Indice di Valutazione Squadra) è infatti superiore per il Milan, 68, rispetto a quello del Napoli, fermo a 32.

Questo dato è confermato, in realtà, soprattutto dalle statistiche del primo tempo di gioco dove, vedremo, le ragazze di Suzanne Bakker hanno imposto totalmente il loro gioco, costringendo le azzurre a rimanere rintanate in difesa. Per esempio il possesso palla e la supremazia territoriale nel corso della prima metà sono entrambe a vantaggio del Diavolo: 33 contro 67 e uno spaventoso 19 a 81 che evidenzia il netto spirito offensivo milanista che, però, non ha prodotto reti. Anche nella seconda frazione i dati suggeriscono più controllo della squadra in trasferta ma in un contesto comunque più equilibrato: possesso palla pari a 44 contro 56 e supremazia territoriale 43 contro 57. Sono impressionanti anche le palle giocate in area dalle due formazioni: infatti, il Milan ne conta 67, mentre il Napoli poco più di 1/3 rispetto a quelle rossonere, 24, di cui solamente 2 precedenti l’intervallo.

Le ragazze di Salvatore Mango sono scese in campo con un 4-4-2 di base che diventava una sorta di 4-2-4. Non bisogna però farsi confondere, se infatti il modulo può suggerire uno spirito offensivo, la realtà dei fatti racconta totalmente il contrario: è vero che i due esterni di centrocampo, Michela Giordano e Ginevra Moretti, hanno avuto una posizione media sulla stessa altezza delle due punte, ma è anche vero che il Napoli giocava in 31,8 metri e tutto dietro la linea del centrocampo, schiacciato dalle manovre avvolgenti delle ospiti; non a caso il baricentro del Milan era pari a 57,9 metri, mentre quello delle padrone di casa era 48,8 metri. Una delle zone di maggiore densità è stata la fascia sinistra, di competenza di Pellinghelli che, infatti, è stata una delle più attive nella formazione partenopea: prima per passaggi riusciti (25), per giocate utili (7) e per palle recuperate (22), oltre ad essere seconda nel numero totale di palle giocate (52, di cui perse, però, ben la metà); inoltre l’asse Pellinghelli – Moretti è stato il più sfruttato dalla squadra della Campania con 9 passaggi diretti dal terzino all’esterno. Dopo l’intervallo, invece, le azzurre hanno avuto un atteggiamento, quanto meno, più coraggioso, e il 4-4-2 diventava, sul campo, un 3-4-3 molto meno difensivo rispetto al primo tempo, nel quale il terzino sinistro, Pellinghelli, si alzava nella posizione di esterno sinistro e l’esterno sinistro, Moretti, diventava un’ala aggiunta. Un posizionamento più deciso che, però, non ha portato al vantaggio delle padrone di casa che, anzi, hanno visto scivolare dalle mani, a pochi minuti dalla fine, anche il punto che stavano strappando nonostante una prima metà totalmente difensiva.

Dall’altra parte, il Milan è sceso in campo con un 4-3-3 di completa proiezione offensiva. Le due ali, Monica Renzotti e Dompig, mantenevano una posizione molto larga in modo da permettere ai centrocampisti di inserirsi alle spalle dei difensori e tenersi molto vicini alla punta centrale, Nadia Nadim, in modo da fraseggiare più facilmente. Assolutamente da evidenziare è anche il fatto che i due terzini, Emma Wilhelmina Koivisto e Angelica Soffia, si siano mantenute molto alte per dare altri, ennesimi spunti per le manovre d’attacco delle ospiti. Nella seconda frazione, le ragazze di Bakker hanno abbassato il loro baricentro e le due ali, Dompig e la subentrata Gloria Marinelli, hanno stretto molto il loro campo di azione, diventando quasi loro le due punte con Nadim a fare le veci di un finto trequartista, con una posizione intermedia tra attacco e centrocampo per fare da sponda alle proprie compagne.

Entrambe le squadre hanno impostato il loro gioco partendo dal basso ma c’è assolutamente da differenziare. Infatti, le padrone di casa, per quanto la percentuale di azioni manovrate da dietro in tutta la partita sia pari a 77,1, non sono riuscite ad imporre il proprio gioco e creare una seria ragnatela di passaggi, rispetto al Milan che ha completato ben 252 passaggi in più (416 contro 668) e ha costruito dal basso per l’89,7% delle volte. E’ corretto andare a sottolineare, però, che questo stile di gioco non ha portato ai risultati sperati dato che poi la partita è stata decisa da una rete arrivata da situazione di corner, nei minuti di recupero.

Nel Napoli le manovre principali vedevano protagoniste, come abbiamo già visto, Pellinghelli e Moretti sull’out di sinistra, le quali si scambiavano il pallone fino a trovare una traccia interna che potesse permettere lo sviluppo dell’azione. A destra, invece, si cercava spesso di velocizzare passando direttamente da Lundorf verso l’interno di centrocampo di destra, Melissa Bellucci: secondo asse più utilizzato con 6 passaggi. Anche da questi numeri, molto bassi, si può capire come le partenopee non siano riuscite a portare avanti una continua rete di passaggi, a differenza delle rivali.
In ogni caso, dunque, i due terzini sono state le due giocatrici principali nel tentativo di gioco napoletano: i dati di Pellinghelli li abbiamo analizzati precedentemente, mentre la sua controparte di destra, Lundorf, è stata prima per palle giocate (53, di cui perse, anche lei, 26) e per passaggi riusciti 25. La più precisa, però, non è stata nessuno delle due perché lo è stata Paola Di Marino con il 67%.

Come abbiamo già potuto constatare, lo stile di gioco del Milan era molto più ricercato. Ancora una volta sono fondamentali i difensori nell’impostazione meneghina. Il centro del gioco era infatti la centrale difensiva Julie Piga che allargava sulla sinistra per Soffia o passava dall’altro centrale, Nadine Sorelli, che, a suo volta, si appoggiava al terzino destro Koivisto; era a questo punto che si ricercava il passaggio tra le linee verso Silvia Rubio che impostava, poi, la manovra offensiva. Non è un caso che Piga sia stata la prima per palle giocate (98!, di cui perse solo 19!), per passaggi riusciti (73, ben 48 in più rispetto alla migliore delle rivali) e per passaggi ricevuti (67), oltre ad essere stata anche la seconda per giocate utili (13) e per palle recuperate (24). Le sue linee di passaggio, con Sorelli e con Soffia, sono state, inoltre, quelle che hanno prodotto più passaggi in entrambi i sensi: tutte due 39. Da evidenziare anche il fatto che Soffia sia stata prima per giocate utili (14), seconda per palle giocate (83) e terza per passaggi riusciti (54) e palle recuperate (20), mentre Koivisto è stata prima per palle recuperate (26) e terza per palle giocate (82). Dati che sottolineano ancora maggiormente quanto la difesa fosse totale protagonista delle azioni rossonere.
Una piccola curiosità: la calciatrice delle ospiti con la più alta percentuale di passaggi riusciti è Emelyne Laurent che ha il 100% di precisione, questo perché ha eseguito un solo passaggio nei sette minuti più recupero in cui è scesa in campo.

Anche le statistiche sulle conclusioni vanno, ovviamente, a confermare la superiorità milanista sulle ragazze di Mango. Il Milan calcia 14 volte mentre il Napoli 8 e solo 2, e mai in area, nella prima frazione. Entrambe le squadre non sono state molto precise dato che le padrone di casa centrano la porta solo 3 volte e le ospiti 4. Interessante è anche il fatto che le rossonere riescano ad effettuare ben 10 tiri dopo un’azione manovrata ma in nessuna di questa occasione sbloccano il punteggio; per vincere infatti serve una mischia scaturita da un corner, tra l’altro solo al 92’, con il tap-in di Dompig che ha cercato 3 volte la via del gol fino ad ottenerlo, ottenendo la prima posizione in questa particolare classifica.

 

Max Canzi, Juventus Women: “Quelli che abbiamo conquistato oggi sono tre punti molto importanti”

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Massimiliano Canzi, dopo la difficile vittoria sul Valerenga, per il primo match di Women’s Champions League, attraverso i canali ufficiali del Club bianco nero ha voluto rilasciare una dichiarazione: “Quelli che abbiamo conquistato oggi sono tre punti molto importanti. Conoscevamo il livello dell’avversario, è una squadra di ottimo livello – che infatti gioca in Champions League – che ha fatto tanti gol in stagione e molto forte fisicamente.

Juve che ha sofferto in molti tratti della gara, gestendo male sia il centro campo che la difesa (non di certo la gara vista contro il PSG) ma che un pò di fortuna, che a volte serve, è riuscita a portare a casa il bottino pieno.

“Sapevamo che sarebbe stato difficile e infatti è stato un match duro, a proseguito il mister, abbiamo avuto occasioni e di solito facciamo tanti gol. Avremmo dovuto chiudere prima la partita, oggi era importante vincere e cominciare questa fase nel migliore dei modi”.

Adesso ci sarà la Roma, domenica, per poi entrare sul quadrante di gioco di Biella ad affrontare il Bayern Monaco: gara ancora più tosta, da non sbagliare tatticamente e mentalmente, per proseguire ai massimi livelli. Forza ragazze!

Arezzo Calcio Femminile, le dichiarazioni dopo la vittoria sull’Orobica

L’Arezzo Calcio Femminile riscatta subito la pesante sconfitta di Bologna con un secco 3-0 all’Orobica Bergamo nella 5a giornata di Serie B Femminile. Al termine della partita, Amaranto Channel ha intervistato sia la Coach Ilaria Leoni, sia le marcatrici Bruni e Lunghi, intervista poi riportata sui canali social della società toscana, qui riassunte.

Ilaria Leoni: “Avevamo questa voglia immensa di riscatto dopo la brutta prestazione di domenica scorsa. Abbiamo fatto una splendida partita, abbiamo portato a casa i tre punti, e abbiamo giocato anche per Prinzivalli (infortunata, ndr) e quindi sono contenta anche per la squadra. Hanno fatto una partita stratosferica tutte le ragazze, anche quelle subentrate, ma io lo dico sempre, chiunque subentra dà sempre il massimo, e lo abbiamo dimostrato anche questa volta“.

Beatrice Bruni: “Abbiamo giocato tutte abbastanza bene, soprattutto dopo domenica scorsa. Ci eravamo prefissate l’obiettivo di far bene, di giocare con le nostre idee. Non dico perfettamente, però sicuramente oggi (domenica, ndr) siamo tornate a giocare come sappiamo fare. Abbiamo aggiustato alcune cose, magari su alcune uscite abbiamo trovato più sintonia tra i reparti e il modo migliore per aggredire la porta“.

Susanna Lunghi: “Sono molto contenta di questo gol, perché comunque volevo aiutare la squadra entrando in campo. Avevamo voglia di riscatto, la scorsa partita non è andata benissimo, e siamo la prova che dagli errori si impara. Ci siamo riprese tutte insieme“.

Il Vålerenga crea e disfa, le Juventus Women vincono: buona la prima di Champions League

Photo Credits: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Per rompere il ghiaccio in quest’edizione della UEFA Women’s Champions League, le Juventus Women hanno affrontato in trasferta a Oslo la formazione del Vålerengal’avversaria più abbordabile del girone soltanto sulla carta.
Le nordiche hanno gestito meglio quasi tutta la partita a livello di gioco e di occasioni create e ostacolato il gioco delle bianconere, che non è riuscito a scorrere ed è stato fine a se stesso.
Il fulmine a ciel sereno al 29′ di Cantore è arrivato nell’unica, vera occasione creata dalle Juventus Women fino a quel momento ed è l’episodio chiave che ha deciso il match.

Per questa prima partita del girone, mister Canzi ha schierato il suo 4-3-3 con una formazione che ha cambiato parecchie pedine rispetto a quella contro la Sampdoria: Caruso è tornata a vestire una maglia da titolare, così come Bergamaschi e Lenzini, e Bonansea è stata nuovamente riproposta in posizione più arretrata, e ha infatti aiutato moltissimo la difesa in fase di copertura, salvando palloni velenosi che avrebbero potuto compromettere il punteggio.

L’approccio delle Juventus Women al match è stato un po’ timido per via di quello molto aggressivo delle avversarie: il Vålerenga ha infatti occupato l’area di rigore bianconera per provare a sbloccarla e mettere la partita in discesa fin da subito. Calligaris è stata bravissima a chiudere un paio di palloni pericolosi, complice una linea di difesa molto attenta e che ha smistato al meglio i palloni per permettere la ripartenza alle compagne, troppo precipitose nei passaggi e spesso chiuse dalle padrone di casa, sempre intente a marcare a uomo le bianconere. Le norvegesi hanno dato prova di riuscire a mettere in campo un gioco molto fisico che ha intimidito le Juventus Women e ne ha ostacolato i passaggi e le azioni.
Il primo squillo delle bianconere è arrivato al quarto d’ora, quando sono riuscite a districarsi dal pressing incessante, ma poco incisivo, del Vålerenga, e hanno conquistato una punizione battuta da Caruso, finito però alto sopra la traversa.
Le bianconere hanno però affacciato pian piano la testa nell’area avversaria guadagnando metri su un Valerenga molto propositivo, ma poco preciso. Nel momento migliore delle norvegesi, la partita ha cambiato completamente faccia e ha sorriso alle bianconere: al 29’, Beccari si è lanciata in area di rigore, ha visto Cantore alla sinistra e le ha passato il pallone, la numero 9 bianconera ha dribblato agevolmente la difesa e, con freddezza e precisione, ha calciato di destra in porta e battuto l’estremo difensore avversario. La rete ha disinnescato le occasioni per le bianconere, e l’attaccante ha avuto un paio di altre occasioni per portare le Juventus Women ad allungare sul 2 a 0. Il Valerenga non si è mai arreso, e ha continuato a sfruttare le ripartenze per mettere in difficoltà le Juventus Women, che hanno rischiato di prendere goal a pochi minuti dall’intervallo in un’occasione clamorosa del Valerenga su palla inattiva che si è stampata sulla traversa.

Il secondo tempo è cominciato a fotocopiare il primo, vale a dire vedendo le bianconere in affanno: il Vålerenga ha conquistato un paio di buone occasioni su palla inattiva che la difesa juventina ha però sventato nel migliore dei modi. Le bianconere hanno concentrato le loro energie nelle ripartenze, approfittando delle avversarie sbilanciate per provare a colpirle. Vansgaard ha avuto una bella occasione a ripresa da poco cominciata, l’unica in un primo quarto d’ora di secondo tempo complicato che si è quasi convertito in un assedio da parte del Vålerenga.
La partita, nella ripresa, non è stata particolarmente fluida in termini di gioco e si è accesa soltanto su alcune fiammate dall’una e dall’altra parte, come quella di Vansgaard, ancora una volta sfortunata davanti al portiere a pochi minuti dal recupero nel goal che avrebbe potuto ipotecare il risultato. Dall’altra parte, le norvegesi hanno occupato l’area bianconera in una serie che è parsa infinita di calci d’angolo e di tentativi di andare in goal.

In questo match molto complicato e al cardiopalma fino al triplice fischio hanno spiccato, oltre a Cantore e a Beccari in fase di attacco, le ragazze del tridente difensivo, vale a dire Cascarino, Calligaris e Lenzini, e Bonansea, che ha fornito loro un aiuto preziosissimo salvando alcuni palloni velenosi che avrebbero potuto compromettere il risultato. Vansgaard, anche se non è riuscita a trovare il goal, ha giocato una partita di sacrificio volta alla ricerca del raddoppio.

JUVENTUS WOMEN (3-4-3): Peyraud-Magnin; Cascarino, Calligaris, Lenzini; Bonansea (64′ Girelli), Bennison (64′ Schatzer), Caruso (87′ Kullberg), Bergamaschi; Vansgaard, Beccari (64′ Thomas), Cantore (76′ Rosucci).

VALERENGA (3-4-2-1): Enblom; Harte, Thornsen, Olsen; Thomsen, Brekken, Bjelde, Heidarsdottir, Stolen Godo, Saevijk, Tvedten.

Marcatrici: 29’ Cantore (J)

Ammonizioni: 61′ Horte (V)

Note: recupero 4′ st.

Arbitro: Sandra Bastos

Primavera 2: Genoa a forza 5 col Freedom e Cesena vincente a San Marino

Credit Photo: Stefania Bisogno- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Non conosce soste, la corsa del Genoa nel girone A del campionato Primavera 2. Le ‘grifoncine’ hanno regolato anche l’ospitata Freedom Cuneo e senza concedere nulla alle avversarie. Il 5-0 conclusivo non ammette repliche (è stato firmato da una doppietta di Marta Colombi e dai centri di Vittoria Giaquinto, Asia Rota e Serena Mignini) e mantiene la squadra al primo posto della classifica, con tutti i punti disponibili (12) conquistati.

Della coppia che guidava la fila, ha invece ceduto la neo promossa Lumezzane, andata ko sul terreno di casa (il campo Rossaghe, posto nell’omonima via) al cospetto di un Chievo Verona che, grazie alle marcatrici Letizia Cristante e Sara Verona, è finalmente tornato incisivo, cogliendo il primo sorriso stagionale.

Alle spalle della coppia di testa, inizia a farsi strada quel Brescia che veniva dato come favorito, alla vigilia, per la vittoria finale e la promozione. Le ‘rondinelle’ hanno regolato con un poker di reti (travolgente la tripletta di Linda Zambelli, alla quale ha fatto compagnia Giorgia Gelain) a zero, l’ospitata Orobica Bergamo. Per completare il lotto delle protagoniste, resta solamente il fanalino di coda Pavia, unica protagonista ancora a zero punti, che questo turno ha osservato il suo previsto riposo.

In vetta al plotone B, si trova sempre il Cesena, seppur non a pieno punteggio, che in quest’occasione è andato a cogliere la vittoria in casa del San Marino: alla segnatura della casalinga Nicole Iorio, hanno risposto le ospiti Maria Giulia Dumitru e Bianca Grossi, quest’ultima con due centri.

Nel derby della capitale, fra la Lazio e la Res Roma VIII, che si è svolto sul terreno biancoceleste del Green Club, le difese hanno quasi sempre avuto la meglio sugli attacchi: unica eccezione la rete dell’ospite Alice Mochi, che ha deciso la contesa. Con il Bologna che non ha giocato, causa riposo, l’ultima partita del programma ha visto le irpine della Vis Mediterranea incassare una nuova goleada, in casa dell’ospitante Ternana: un altro 9-0 deciso da tre reti di Sara Fabiani e da due di Benedetta Senigaglia, alle quali hanno tenuto compagnia Rachele Bertolocci, Desiree Perla, Cecilia Fiore ed Ashley Castellani. Un risultato al quale le ospiti sembrano essere abbonate, visto che ne hanno subiti tre in quattro giornate (la quarta è stata quella di… riposo): qualcosa che potrebbe stroncare il morale anche delle persone più motivate. In un simile contesto, conta poco quello che possono dire gli altri, ma consigliamo alle sfortunate ragazze di non mollare perché, al di là del logico ambientamento alla categoria superiore, siamo certi che le loro prestazioni non potranno che migliorare.

 

Risultati Primavera 2 – girone A.

Brescia                   –         Orobica BG            4-0

Genoa                    –         Freedom CN           5-0

Lumezzane             –         Chievo VR              0-2

Riposa: Pavia

 

Classifica

Genoa pt 12; Lumezzane 9; Brescia 6; Freedom CN 4; Chievo VR 3; Orobica BG 1; Pavia 0

 

Risultati Primavera 2 – girone B

Lazio                      –         Res Roma              0-1

San Marino             –         Cesena                  1-3

Ternana                 –          Vis Mediterranea    9-0

Riposa: Bologna

 

Classifica

Cesena pt 10; Res Roma 7; Bologna e Ternana 6; Lazio 4; San Marino e Vis Mediterranea 0

 

Vicenza CF vs Real Vicenza: il derbyssimo biancorosso va a favore delle padrone di casa!

Il fatto che nella sola provincia di Vicenza ci siano ben due squadre iscritte al Campionato
Femminile di Serie C e quattro al Campionato di Eccellenza Veneto, fa ben sperare che il
movimento sia in crescita e che sempre più bambine si avvicinino a questo sport.

Per i vicentini, detti anche “magnagatti”, i colori biancorossi sono più che un simbolo di una città, sono la rappresentazione di una squadra, il Lanerossi Vicenza 1902, rimasto nel cuore di tutti.

Non sappiamo se il calcio femminile vicentino raggiungerà mai tale splendore, ma ci auguriamo che contribuisca a far battere il cuore di molti.
Domenica 6 ottobre è andato in scena un super derby, tutto biancorosso, che già sulla carta
prometteva scintille.

Da una parte alcuni ex dirigenti del Vicenza Calcio Femminile, che nell’estate 2023 avevano
messo insieme una squadra di Eccellenza, il Real Vicenza, che ha conquistato la promozione sul campo, guidato da un altro ex, mister Moreno Dalla Pozza, che aveva portato il Vicenza alla vittoria della Coppa Italia nel 2022. Dall’altra parte un presidente, Erika Maran, che con
determinazione e impegno ha saputo rilanciare la società, puntando sulle giovani di talento del settore giovanile e affidando la squadra a un promettente mister Andrea Rizzolo.

Ad analizzare la qualità delle due squadre invece, non possiamo non nominare lo storico capitano del Vicenza CF, Aurora Missiaggia, che oltre a blindare la difesa, ha la capacità di spingersi in avanti costruendo l’azione e arrivando fino al gol in più di qualche occasione. In fase di attacco invece, troviamo ancora Greta Ponte, che lo scorso anno, nel girone B, è arrivata dietro solo a Nischler Nadine, nella classifica dei marcatori.

Nel Real Vicenza la fascia da capitano è sul braccio di Stella Maddalena, ex giocatrice del
Vicenza, centrocampista talentuosa dal tiro preciso. A guidare l’attacco, una giovane
promettente Matilde De Muri, autrice nella scorsa stagione di una cinquantina di gol tra
campionato di Eccellenza e Coppa. Tanti i valori in ambedue le squadre, formate da giocatrici, per buona parte cresciute calcisticamente proprio sul territorio vicentino.
Il fischio di inizio ha dato il via a una partita dai ritmi alti che nei primi minuti ha visto entrambe le formazioni andare vicino al gol. Dopo una fase iniziale di sostanziale equilibrio, il Real Vicenza ha iniziato a spingere, arrivando prima su tutti i palloni, senza però riuscire a finalizzare.

A questo punto ne ha approfittato il Vicenza: al 17’ Bauce vede Orlandi libera dall’altra parte del campo e le pennella un cross perfetto, il tiro della giovanissima però, arriva tra le mani di Dalla Via. Al 26’ Ponte filtra un pallone tra i piedi di Lugato, ma ancora una volta il portiere del Real nega la gioia alle ragazze di Rizzolo.
Il primo gol del Vicenza arriva al 40’ quando Orlandi palla al piede arriva in area e serve un assist per Ponte che sigla l’1-0. C’è subito spazio anche per un guizzo del Real: De Muri si invola in area e serve Dal Frà che però calcia troppo debolmente.

Allo scadere del primo tempo arriva il secondo gol del Vicenza: Orsini batte una punizione da distanza notevole, la palla sembra infilarsi sotto la traversa, Dalla Via la prende, ma non riesce a trattenerla e si insacca alle sue spalle.
Il Vicenza va nello spogliatoio con la consapevolezza di aver ingranato la marcia giusta, mentre chi insegue deve provare a rientrare con più determinazione.
Il secondo tempo è un continuo capovolgimento di fronte con un Vicenza che spinge in attacco, ma spreca più di un’occasione per aumentare il vantaggio, grazie anche ad un’ottima Dalla Via che si fa trovare pronta.

Al triplice fischio sono le padrone di casa a festeggiare, ma subito dopo, in campo, c’è spazio solo per strette di mano e abbracci tra compagne ed ex-compagne, a sottolineare ancora una volta, che correttezza e amicizia prevalgono su tutto!

Monica Lovato

Lesmo, espugnato di misura il campo del Real Meda

Photo Credit: Pagina Facebook FC Lesmo Monza e Brianza
Vittoria di grande prestigio quella raccolta dalle nostre ragazze, sull’ostico campo del Real Meda. Le pantere infatti erano squadra ancora imbattuta in questo avvio di stagione, nonché unica formazione assieme allo Spezia a non aver ancora subito gol. Una prova maiuscola, figlia di grande qualità e di resilienza contro una delle formazioni tra le più forti del girone.
Una prima frazione di sostanziale equilibrio, dove nessuna delle due compagini si fa preferire in termini di palle gol, con i primi 45’ di gioco che scorrono senza grosse emozioni. Lesmo che sottolinea, come dimostrato nelle prime uscite, un palleggio sempre efficace e ben architettato, che permette un’occupazione ideale del campo in tutti i suoi spazi.
Tutto si concentra nei primi scambi della ripresa. In meno di due minuti arriva il vantaggio delle nostre: Postiglione vede e premia il taglio di Gatti ad aprire la difesa di casa; palla giocata dentro per Elena Mariani che trova il più facile dei tap-in. Vantaggio che dura però poco, con il Real Meda in agguato, pronta e scaltra nello sfruttare un brutto disimpegno di Giulia Chignoli che offre un pallone invitante per l’appoggio a Vlassopoulou che di destro incrocia trovando la rete. È un Lesmo che però non si scompone, e anzi da subito si getta in avanti alla ricerca del nuovo vantaggio, come in occasione dell’ottima occasione sui piedi di Ostini che spara alto l’apertura in area di Mariani. Segnali positivi che portano al meritato nuovo vantaggio al minuto 20’, con l’ottimo pressing delle nostre che porta Galbusera a spezzare la linea recuperando un pallone invitante, giocato con grande sapienza a centro area, dove Mariani prende e insacca con grande prontezza.
Lesmo che difende a dovere senza concedere la minima occasione per la rimonta del Real Meda, conquistando così tre punti dal peso specifico importante. Prossima sfida, in anticipo questo Sabato a Lesmo alle ore 14:00, contro la formazione sarda del Tharros.

Cesena sconfitto dal Parma

Photo Credit: Andrea Vegliò - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Parma: Copetti, Peruzzo, Masu (40’ st Asta), Pondini, Distefano (18’ st Kajzba), Nichele (28’ st Meneghini), Rognoni (40’ st Ferin), Ambrosi, Ferrario, Benedetti (40’ st Mounecif), Cox. A disp: Fierro, Lonati, Zazzera, Catelli, Ferin. All: Colantuono.
Cesena: Belli, Testa E., Groff (39’ st D’Elia), Trevisan, Casadei, Lamti, Testa S., Petrova (18’ st Jansen), Harvey, Milan (11’ st Tironi), Di Luzio (18’ st Calegari). A disp: Serafino, Battilana, Vergani, De Sanctis, Mak. All: Conte.
Arbitri: Angelo Davide Lotito di Cremona
Assistenti: Mattia Ardesi di Brescia e Luigi Fabrizio D’Orto di Busto Arsizio
Ammonizioni: 31’ pt Testa E. [C]
Reti: 16’ pt Rognoni [P], 12’ st Masu [P]

Primo tempo
I primo 10 minuti hanno visto le due squadre studiarsi e non si registrano occasioni pericolose
12’ pt – Buona ripartenza delle bianconere con Milan che serve nello spazio Harvey, la numero 16 metti in area, ci arrivate Testa S. che calcia da buona posizione ma il tiro è alto
16’ pt – GOL PARMA! Distefano sulla fascia serve in area Rognoni che controlla bene e indirizza all’angolino basso trovando la rete
34′ pt – Superata la mezzora: Cesena pressato nella propria metà campo da cui fatica ad uscire
42’ pt – Petrova riceve palla da Milan, si accentra e cerca la porta: tiro lento, facile per Copetti
46’ pt – Tiro di Pondini: salvataggio in scivolata di Capitan Casadei che vale come un gol!

Secondo tempo
9’ st – Calcio d’angolo del Parma, ci arriva Benedetti che a porta vuota manda fuori!
12’ st – GOL PARMA! Calcio di punizione battuto da Ferrario: in mischia riesce ad arrivarci Masu che segna il raddoppio gialloblù!
14’ st – Harvey riceve palla, vede in area Tironi che colpisce al volo ma la sfera finisce alta sopra la traversa
16’ st – Rognoni in area, dribbling su Testa E. per cercare la porta: tiro che finisce fuori
19’ st – Occasionissima Parma: Ambrosi da ottima posizione colpisce di testa e manda fuori
32’ st – Calcio di punizione dalla tre quarti di Testa S.: il pallone sbatte sulla traversa, ci arriva Tironi ma Copetti intuisce e para
38’ st – Arriva al tiro Benedetti che apre troppo il piatto e manda fuori da ottima posizione
39’ st – Filtrante di Lamti per Casadei che si invola in area: cross teso per una compagna, ma nessuna riesce ad agganciare

Prossimo appuntamento: domenica 13 al Centro Sportivo Martoranello per Cesena–Vis Mediterranea

Sampdoria-Juventus 0-2 con i dati Panini Digital

Credit Photo: Alessandro Barbieri - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
Credit Photo: Alessandro Barbieri - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Sampdoria-Juventus è terminata 0-2 sabato, ed è stata una di quelle partite il cui andamento è stato piuttosto lineare. Ciononostante, i dati Panini Digital ci permettono di evidenziare una crescita delle blucerchiate tra il primo e il secondo tempo.

Sampdoria: come le Blucerchiate crescono da un tempo all’altro

La Sampdoria chiude il primo tempo con il 32% di possesso palla (68 per la Juventus), e che aumenta al 42% nella ripresa. La percentuale di palle giocate invece, sale dal 36% (194) al 44% (209). Netta crescita anche per i passaggi riusciti, dal 28% (95) al 41% (119), per una percentuale di precisione che sale dal 49,7% al 59,5%.

Importante anche la crescita delle giocate utili, dal 22% (26) al 36% (51), per una percentuale di precisione che evolve dall’11,3% al 17,2%. Chiudiamo con la posizione sul terreno di gioco, dal 41,7% al 54,2%, e con la supremazia territoriale che passa dal 15% al 50%. Crescita che si vede anche in campo, con le doriane che crescono man mano e arrivano anche a sfiorare la rete in due opportunità con Baldi.

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