Lesmo battuto 4-1 dalla Solbiatese Azalee
Pavia Academy: il dato che preoccupa è quello che riguarda le reti subite
Il Pavia Academy ha iniziato la stagione in Serie B con il ripescaggio, e quindi è naturale che stia affrontando alcune difficoltà, come ad esempio quella di amalgamare una rosa allestita in poco tempo sotto la guida di un nuovo allenatore. Fatta questa premessa, va segnalato comunque che la formazione pavese ha avuto un rendimento discontinuo, dove ha evidenziato poca compattezza difensiva, e qualche difficoltà di troppo nel segnare. Eccezion fatta per il 3-4 casalingo con il Brescia, la squadra azzurra non ha mai segnato.
Con la Vis Mediterranea, lo spareggio preliminare di Coppa Italia era terminato 0-0 (con sconfitta ai rigori), e le sconfitte in campionato sono state il 6-0 di Verona – sponda Chievo, e il recente 8-0 di Genova con il Genoa (giocata alla Sciorba). Come emerge, l’altro dato che si unisce alla difficoltà a segnare, è quello che riguarda le reti incassate. In tre partite, sono arrivate ben 18 reti, tra cui due goleade. Serve necessariamente un cambio di passo, e domenica con il Parma c’è il rischio che si ripeta lo scenario di queste giornate.
Il Pavia Academy avrebbe un’arma potenziale, quantomeno per trovare le energie interne per serrare i ranghi e dare del filo da torcere alle avversarie. Lo scorso anno, l’1-3 Ducale del “Fortunati” sanciva la retrocessione in B delle Lombarde. Per quello che ci riguarda, può essere il motore per provare ad invertire la rotta di questo inizio di stagione e rientrare nella lotta, dal punto di vista del carattere. La classifica lascia ancora molti scenari, d’altronde mancano ben 27 giornate alla conclusione.
Paris Saint Germain vs Juventus Women, il ritorno: “dove vederla!”
Dopo la vittoria per 3-1 nella gara d’andata dello scorso mercoledì, giovedì 26 settembre alle ore 18:45 la Juventus Women sarà ospite del PSG: in Francia le bianconere saranno protagoniste del match di ritorno del Round 2 di Women’s Champions League.
UWCL | PSG-JUVENTUS, DOVE VEDERLA
Il match sarà in diretta FREE sul nostro canale YOUTUBE e su Juventus.com
La partita sarà visibile anche in live streaming su DAZN.
Nazionale U17 Femminile Mercoledì 2 ottobre a Novarello il test contro la Svizzera in diretta su Vivo Azzurro TV: Mazzantini convoca 21 Azzurrine
Dopo il brillante esordio stagionale con la vittoria del torneo internazionale di Gradisca d’Isonzo, la Nazionale Under 17 Femminile torna in campo per un test amichevole in programma mercoledì 2 ottobre alle 14.30 al ‘Villaggio Azzurro’ di Novarello contro la Svizzera (diretta Vivo Azzurro TV). Una partita che potrà dare ulteriori indicazioni al tecnico Selena Mazzantini in vista del Round 1 di qualificazione all’Europeo in programma a novembre contro Francia, Croazia (paese ospitante) e Bulgaria.
Le Azzurrine si raduneranno nella serata di domenica 29 settembre a Novarello e, dal giorno successivo, inizieranno a preparare la gara.
L’elenco delle convocate
Portieri: Giulia Martinazzi (Juventus), Matilde Robbioni (Inter);
Difensori: Elisa Bertero (Juventus), Viola Cacace (Roma), Sofia Pomati (Milan), Francesca Randazzo (Sassuolo), Sara Terlizzi (Roma), Caterina Venturelli (Sassuolo), Sofia Verrini (Inter);
Centrocampiste: Benedetta Bedini (Fiorentina), Rachele Giudici (Inter), Stella Ieva (Fiorentina), Angelica Montaperto (Milan), Valentina Piccardi (Juventus), Giulia Robino (Inter);
Attaccanti: Giulia Galli (Roma), Morena Gianfico (Napoli Femminile), Giulia Guerzoni (Sassuolo), Martina Romanelli (Inter), Lucrezia Sasso (Inter), Annais Stendardi (Milan)
Staff – Tecnico: Selena Mazzantini; Coordinatore: Enrico Sbardella; Metodologo: Fabio Andolfo; Assistente tecnico: Mauro Girini; Tecnico federale: Silvia Piccini; Preparatore atletico: Nicolò Marco Brigati; Preparatore dei portieri: Riccardo Ventrella; Match analyst: Igor Graziani; Medici: Gloria Modica, Alessandro Galati; Fisioterapista: Federica Nappo Quintiliano; Nutrizionista: Barbara Filosini; Segretario: Elena Moretti
Non si ferma il Real Meda, dominato il Bulè Bellinzago: al “Mino Favini” finisce 2-0
Domenica 22 settembre alle 15:30 è andata in scena, allo Stadio Mino Favini di Meda, Real Meda – Bulè Bellinzago, terminata con il punteggio di 2-0 grazie alle reti di Maria Vlassopoulou e di Vittoria Rayssa Sesini.
Nel corso del primo tempo la squadra di Zaninello si è schierata in campo con un 433 che, in fase difensiva, si trasformava in un 451 con Roventi, a destra, e Podda, a sinistra, che si allineavano al centrocampo.
La neopromossa piemontese invece ha mostrato un ibrido tra 433 e 4231 a seconda della posizione di Masciaga che si abbassava per gestire palla e si alzava, in posizione di trequartista, in occasione di azioni offensive.
Il primo tempo è stato caratterizzato da un dominio del Real Meda, soprattutto nella seconda parte. La prima occasione è arrivata al 18′ quando il pressing di Maria Vlassopoulou produce un alto recupero palla che però non si trasforma nel gol del vantaggio a causa di una conclusione troppo centrale. L’ex Matera, oggi schierata punta centrale, è stata la vera protagonista del primo tempo: infatti, 5 minuti dopo, al 23′, colpisce la traversa su punizione ma sugli sviluppi successivi dell’azione trova la rete dell’1-0 con una conclusione da fuori area su cui il portiere del Bulè Bellinzago, Comizzoli, non è preciso.
Da questo momento le Black Panthers collezionano occasioni da gol senza, però, trovare il raddoppio, grazie agli interventi di Comizzoli che riscatta l’errore sull’1-0: para su Carolina Mariani e nel giro di due minuti è ancora decisiva, prima a tu per tu ancora con Mariani dopo una palla illuminante di Vlassopoulou e, subito dopo, da corner diretto di Laura Roma.
Mai pericolose, nel corso della prima frazione, le Lupe che calciano verso la porta avversaria solo da fuori area ma senza mai impensierire Ripamonti.
Nel corso del secondo tempo, i centrocampisti del Real Meda alternano spesso le loro posizioni per tentare di trovare spazi nella difesa delle ospiti che si rendono pericolose per la prima volta nella partita al 60′: ottima giocata di Franco che lascia sfilare il pallone per Lattanzio che lancia sulla destra Clerici, la numero 22 calcia appena entrata in area ma trova un’attenta Ripamonti.
Al 63′ la squadra di Zaninello sfiora il raddoppio con Ragone che, dopo un’uscita non perfetta di Comizzoli su un calcio d’angolo di Roma, non riesce a centrare la porta da ottima posizione.
Il 2-0 arriva al 76′, pochi istanti dopo un’altra gigantesca occasione per le Black Panthers con la solita Mariani che si fa ribattere una conclusione in area dopo un passaggio horror di Zappone che le regala palla; a siglare la rete definitiva è Vittoria Rayssa Sesini, subentrata al posto di Greta Podda e autrice, ancora una volta, di un finale di partita di alto livello: la numero 27 raccoglie di testa una deviazione avversaria dopo un cross su punizione del capitano Laura Roma, sempre pericolosa da calcio piazzato, e supera il portiere con una traiettoria beffarda che lo scavalca.
La formazione di casa sfiora il gol del 3-0 con Ienna che, all’89’, si inserisce nella linea difensiva del Bulè Bellinzago e lascia partire un tiro-cross dalla sinistra che spaventa ma non punisce la neopromossa piemontese, e poi con Mariani all’ultimo minuto con una volè in area che sorvola la traversa.
La partita termina cosi 2-0, risultato che permette al Real Meda di mantenere la testa della classifica a 9 punti con ancora 0 gol subiti dopo tre turni. L’obiettivo resta quello di continuare con questo ritmo anche nelle prossime giornate, a partire dalla quarta, quando sarà ospite dell’Angelo Baiardo.
Federico Vassallo, coach Baiardo: “Vittoria in una trasferta difficile. Tre punti importanti”
Secondo successo di campionato per l’Angelo Baiardo, uscito vittorioso dallo scontro in trasferta davanti al Formello.
La voglia di riscatto della squadra neroverde era prevedibile dopo il risultato senza alcun goal della precedente giornata; comoda l’acquisizione di ulteriori punti che vedono ora la formazione ricoprire il quinto posto.
Al “Piero Maria Garofoli” di Formello, a trovare il doppio segno sono state Giulia Zecchino e Giada Traverso; vista tale prestazione, lo stesso mister Federico Vassallo ha riservato parole al miele, dichiarando: “Tre punti importanti per il nostro cammino.
Prestazione che non mi lascia ancora del tutto soddisfatto per le qualità di questa squadra: abbiamo alternato momenti di ottimo gioco in cui siamo stati padroni del campo, a momenti in cui ci siamo fatti trascinare dal gioco sporco avversario.
Dobbiamo sicuramente ancora migliorare molto, con il solito entusiasmo e la volontà di crescere come collettivo e squadra.
Contento perché, comunque sia, abbiamo ottenuto la vittoria in una trasferta difficile sotto tanti punti di vista, ulteriore dimostrazione di quante qualità e potenzialità abbiamo. Brave ragazze“.
Il programma stagionale prevede l’ospitata in casa del Real Meda, attualmente capolista del girone.
Alice Pignagnoli, Pro Palazzolo: “Spero di poter aiutare ancora questo movimento a fare ulteriori passi avanti”
La Pro Palazzolo ha iniziato la sua avventura nel femminile vincendo le prime tre gare di Eccellenza Lombardia, battendo la Doverese 4-1, il Crema per 6-2 e il Mantova Women per 3-0 ed è al comando del campionato, insieme alla Polisportive Erbusco, a punteggio pieno.
Da qualche settimana, è stata tesserata una calciatrice che porta esperienza sia dentro che fuori dal campo: stiamo parlando di Alice Pignagnoli, portiere classe ’88 che, dopo esperienze alla Torres (con cui ha vinto un campionato), ACF Milan, Cesena e Ravenna, ha deciso di vestire la maglia biancazzurra.
La nostra Redazione ha raggiunto Alice, che oltre ad essere una calciatrice è anche mamma di due bambini, per risponderci ad alcune domande.
Alice, cosa ti ho portato a vestire la maglia della Pro Palazzolo?
«Ho capito subito che, quando mi hanno chiamato, il progetto era molto ambizioso e c’erano già nomi importanti. Nonostante avessi deciso di restare vicino a casa (Alice è di Reggio Emilia, ndr) ho notato che qui c’è l’idea di fare calcio come si deve: infatti, veniamo trattate veramente come delle professioniste, indipendentemente dalla categoria. Poi, una volta fatto l’allenamento con le ragazze, ho deciso di firmare».
Quanto sarà fondamentale la tua esperienza per aiutare il Palazzolo a raggiungere gli obiettivi?
«La squadra è molto forte e cercherò di essere utile alle mie compagne per guidarle, visto che loro corrono, ma anche per trasmettere i miei tanti anni di carriera».
Per te una sfida totalmente nuova, perché passi dalla Serie B all’Eccellenza…
«Non è facile, perché è proprio un altro calcio: mi sto accorgendo che molte cose sono diverse, però credo che le giocatrici più esperte debbano portare a questo gruppo quel qualcosa in più e io spero di poter essere utile alla causa quando sarà il momento».
A maggior ragione del fatto che, nel corso della stagione, dovrai fare numerosi spostamenti…
«Devo ringraziare la società perché, una volta contattatami, ho fatto presente che avevo questa situazione a casa e loro mi hanno messo nelle condizioni di fare scelte migliori per poter fare calcio come si deve da un lato, ma allo stesso tempo non mancare alla mia famiglia, non a caso mio marito mi supporta sempre e sono tanto fortunata di questo».
Tu che sei calciatrice e mamma di due figli, pensi che ci sono stato dei passi in avanti sulla vita di giocatrice dentro e fuori dal campo?
«Di passi avanti sono stati tanti, non a caso sono cambiate alcune tutele. Però non è abbastanza, perché i casi di Pomigliano e di altre situazioni che stiamo vedendo ancora troppo spesso ci dimostrano che le tutele le stiamo conquistando con fatica. Però c’è ancora tanto da fare».
Torniamo a parlare di calcio. Come valuti la Serie B di quest’anno?
«Non la seguo tantissimo, ma col fatto che ci siano tre promozioni dirette in Serie A renderà un campionato bellissimo fino alla fine, anche se il livello è sempre più alto e credo che questo ne benefici tutto il movimento. Tuttavia, ho visto anche un livello qui in Eccellenza molto e penso che il movimento stia facendo un grosso salto avanti».
Secondo te, quali sono le pretendenti per la vittoria finale della Seria A?
«Secondo me, l’Inter potrebbe fare finalmente la stagione che stava aspettando, la Roma è sempre la squadra da battere, mentre la Juve è da sempre una squadra ben allestita».
Parliamo della nostra Nazionale che, dopo l’infelice Mondiale, ha ottenuto diretto l’accesso a Euro 2025, ottenendo la qualificazione davanti a squadre come Olanda e Norvegia.
«Penso che sia cambiato un po’ il vento, nel senso che, ad un certo punto, non c’era più fiducia nei confronti dell’allenatrice e si è dato fiducia a Soncin che, sebbene sia stato accolto un po’ con scetticismo, si è calato bene nella realtà e le ragazze lo seguono tanto. Mi piace l’atteggiamento che mostra e del calcio che sta proponendo, poi in competizioni come Europei e Mondiali sono le piccole cose che fanno la differenza».
Cosa manca, dal tuo punto di vista, al calcio femminile italiano per diventare ancora più importante?
«Mancano tante cose. Purtroppo, ancora manca il fatto che ci siano persone che credano davvero nel calcio femminile e non perché debba essere vista come una moda: qui a Palazzolo ho la fortuna di essere una realtà dove c’è una dirigenza proveniente da una storia del femminile che conosce bene le realtà e le problematiche, a cui si aggiunge una proprietà proveniente dal maschile che ci crede davvero e penso che questo sia il massimo, perché ti permette di avere delle possibilità economiche importanti. Insomma, ci vuole ancora del tempo, perché noi, col nostro sacrificio e con la nostra determinazione, stiamo dimostrando che siamo la parte bella del calcio».
Che sogni vorresti ancora realizzare?
«Io ho il sogno di portare ancora un po’ avanti questo movimento che la mia generazione l’ha preso quando ancora non era niente: mi ricordo che quando avevo scelto d’indossare la maglia del Napoli, i miei genitori si vergognavano di dire che avevano una figlia che era andata a giocare lì e, adesso, le bambine possono sognare di fare la calciatrice e questo è un grande orgoglio per la mia generazione e tutte quelle che con me hanno lottato per fare questo passo avanti. Quindi, spero ancora di fare un passettino avanti a questo movimento insieme alle mie compagne e alle giocatrici più rappresentative, per consegnare davvero un mondo che può fare la differenza anche a livello sociale. Credo che il calcio femminile sia veramente una grande metafora della nostra società: se in Italia una bambina o una donna può giocare a calcio e viene rispettata, allora credo che possa fare qualsiasi cosa».
La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la Pro Palazzolo ed Alice Pignagnoli per la disponibilità.
Alessandro Spugna, AS Roma: “Vogliamo assolutamente andare ai gironi di Champions League!”
Alessandro Spugna, tecnico della AS Roma Femminile alla vigilia del match di ritorno contro il Servette in Women’s Champions League, attraverso i microfoni dei canali social della Roma ha voluto rilasciare una lunga intervista: ”La notizia è che da ieri anche Alayah Pilgrim è in gruppo con la squadra e questa per noi è una notizia molto importante perché è una giocatrice che ci può dare una grossa mano”.
Dopo la vittoria la “Tre Fontane”, contro le Svizzere, adesso vi è il secondo atto (il ritorno) per concretizzare ciò che buono si è visto: “Sicuramente è stata una partita non facile, afferma il tecnico, perché loro si sono presentate in buona condizione, hanno fatto un’ottima partita contro di noi. È chiaro che abbiamo avuto nei minuti finali una grande reazione e una grande voglia di vincere la partita. Questo ci ha portato ad avere un risultato buono per la gara di ritorno, quindi dobbiamo difendere questo 3-1; però dovremmo andare a giocare una partita bella, una partita secondo le nostre caratteristiche e quindi speriamo, perché vogliamo assolutamente andare ai gironi”.
Le Campionesse Svizzere, sul loro campo dovranno fare la gara perfetta se vorranno mettere sotto le nostre ragazze: occorrerà per le giallo rosse, concentrazione, spirito di squadra e voglia di vincere, è questo che Spugna chiede: “‘Io mi auguro che ci sia un grande senso di responsabilità da parte di tutti noi, di tutte le ragazze perché, al di là di quello che poi sono le partite che andremmo a giocare, è veramente un percorso che in questi due anni ci ha fatto crescere tanto, ci ha dato la possibilità di confrontarci con squadre di valore assoluto e vogliamo continuare a farlo. Vogliamo fare in modo che tutti noi possiamo continuare un percorso di questo tipo, vogliamo che i nostri tifosi possano venire in Europa ad apprezzare le nostre gare, le nostre partite. Quindi ha un significato molto importante per noi. Vogliamo davvero dare questa soddisfazione: darci e dare a tutti noi e a tutti questa soddisfazione”.
Massimiliano Canzi, Juventus Women: “La chiave è non adagiarsi su quello che abbiamo fatto all’andata”
Alla vigilia del match di ritorno contro il Paris Saint-Germain, che si giocherà alle 18:45 di questo tardo pomeriggio a Parigi, l’allenatore delle Juventus Women Massimiliano Canzi in conferenza stampa ha rilasciato alcune dichiarazioni riguardanti l’imminente confronto contro una delle squadre più importanti del panorama europeo e sull’ottimo inizio di campionato delle sue ragazze.
Fin dall’inizio dell’intervista, il mister ha messo in chiaro quanto la partita contro le francesi sia un’occasione non da poco in un banco di prova importante come la Champions League: «La possibilità di giocare una partita di questo genere è una fortuna, è un privilegio», ha ammesso.
L’attenzione si è poi spostata sulle difficoltà che derivano proprio dal calibro delle avversarie, contro cui le Juventus Women non potranno commettere neanche il più piccolo errore: «Mentre nella prima sapevi già di avere a disposizione anche qualche piccolo errorino, adesso siamo al ritorno, errori non se ne possono più fare.»
Max Canzi ha elogiato la sua squadra che ha, a tutti gli effetti, giocato una partita d’andata splendida, in un mix tra orgoglio, determinazione e lucidità che ha permesso alle bianconere di portarsi a casa un risultato netto, un 3 a 1 che, però, non deve assolutamente illuderle, e dovranno infatti scendere in campo come se l’andata non avesse alcun tipo di peso: «Le ragazze sono state brave. Avevo detto che avremmo dovuto fare la partita “perfetta”, adesso invece ci rimane una partita “buona” da fare, e non è semplice. La chiave principale, per uscire con una qualificazione in mano, è sicuramente non adagiarsi su quanto di buono abbiamo fatto fino adesso. Dobbiamo essere bravi a giocare questa partita come se fosse una partita unica.»
L’allenatore bianconero ha poi eluso alle numerose perplessità emerse al termine dei match precedenti, in particolare nei confronti della difesa bianconera che, contro le parigine, è stata solida e un muro invalicabile: «All’inizio pochi avrebbero pensato che saremmo arrivati a questo punto, a potercela giocare con questo risultato.»
Come ha sottolineato successivamente, in casa Juventus la parola chiave è certamente “consapevolezza” sia rispetto a quello che le ragazze potranno dare, sia rispetto alla delicatezza del match: «Credo che sia per me sia per le ragazze ci sia la consapevolezza di avere nelle nostre mani un’opportunità straordinaria, un’opportunità di quelle che non capitano spesso, quei treni su cui bisogna salire mentre sono in corsa, si deve essere bravi per farcela. Ci sono una giusta tensione e una grande consapevolezza dei nostri mezzi e del fatto che sarà una partita molto, molto difficile. Dovremo essere molto bravi per portare a casa il risultato finale.»
In ultimo, Max Canzi ha poi speso due parole sul campionato di Serie A che, da neofita al calcio femminile, sta affrontando nel migliore dei modi. Finora ha infatti collezionato tre vittorie su tre partite giocate con un’ottima media goal, ma sia lui sia le ragazze sono consci che è soltanto il punto di partenza: «Stiamo diventando squadra, piano piano. Lavoriamo insieme da due mesi, quindi non possiamo pretendere di essere già al top. Fino a questo momento c’è stato un processo di crescita abbastanza continuo, è chiaro che non potrà essere continuo in eterno. Avremo dei momenti di difficoltà e dovremo essere bravi a superarli.»
Giovanni Valenti, coach Brescia Femminile: “Al Bologna non abbiamo concesso alcuna occasione da gol. Ternana avversaria forte, ma ci proveremo”
L’allenatore del Brescia Giovanni Valenti ha analizzato, davanti ai microfoni del club biancazzurro, l’1-0 subito dalle sue ragazze contro il Bologna nella terza giornata di Serie B.
“Contro il Bologna abbiamo avuto subito in apertura una bella occasione con Isabel Cacciamali e nel secondo tempo una tanto bella con Emma Bossi, dove il portiere è stata bravissima. Dobbiamo dar merito anche a loro, noi invece possiamo migliorare nella qualità delle scelte in alcune situazioni di attacco in campo aperto: magari siamo tre contro tre o quattro contro quattro e lì dobbiamo, pian piano migliorare, la qualità della scelta e poi magari riusciremo a sfruttare questa situazione ed essere pericolose. Mi piace sottolineare lo spirito di sacrificio e la voglia di provare a difendere tutte insieme e di stare dentro la fatica e alla fine abbiamo magari subito il possesso del Bologna, ma non abbiamo concesso tantissime occasioni da gol. Sabrina Tasselli, quando è stata chiamata in causa, è sempre stata precisa come ci ha ormai abituati, è chiaro c’è stato un momento in cui ha fatto una parata pazzesca che sicuramente ha salvato in quel momento il risultato: sappiamo che Sabrina è un punto di forza per noi e siamo contenti che sia con noi. Domenica affronteremo la Ternana e ho visto un pezzo della loro prima partita di campionato: ho visto giocatrici molto brave, sono allenate molto bene da un allenatore che è nel femminile da tanti anni e che conosce bene la categoria. Io penso che dobbiamo pensare a fare la nostra prestazione, a mettere dentro ancora conoscenze e abilità da qua a domenica prossima, perché ci sono delle ragazzine che stanno crescendo a vista d’occhio: penso ad Emma Bossi o ad Aurora Celestini, quest’ultima era alla sua prima partita da titolare in serie B e dunque dobbiamo continuare a pensare al percorso di crescita domenica dopo domenica. Poi è chiaro che c’è un rispetto enorme per la Ternana, perché sappiamo che è un avversario molto forte, però noi ci proveremo fino alla fine come abbiamo fatto contro il Bologna con questo spirito: pensiamo di provare a rendere la partita difficile a tutte gli avversarie“.















