La coppettazione è una tecnica, straordinariamente efficace e sicura, che rientra fra quelle terapie definite complementari e viene tradizionalmente usata come ausilio nelle tecniche di massaggio. E’ conosciuta come appartenente al patrimonio medico-culturale della medicina cinese, ma nel corso degli anni, è stata integrata nei metodi di cura classici occidentali per trattare i più comuni disturbi muscolo-scheletrici.

L’uso della coppettazione nello sport, e in particolare nel calcio, è diventato molto frequente negli ultimi anni, anche in virtù delle recenti Olimpiadi brasiliane.

Quali sono i benefici più importanti?

  • Riduce la produzione di subedemi e microlesioni provocate da allenamenti e gare
  • Riduce il dolore
  • Migliora la mobilità articolare
  • Promuove il drenaggio linfatico migliorando la fase di recupero

L’azione sicuramente più vantaggiosa nel calcio è la riduzione del dolore; utile quindi in caso di contratture, crampi e utile per migliorare la mobilità articolare.

Nella medicina tradizionale cinese (MTC), i principi dell’agopuntura e della digitopressione sono molto simili a quelli della coppettazione. Il sollievo dal dolore, viene spiegato con la teoria del meccanismo neurale in cui si afferma che l’analgesia di questi sistemi di trattamento sia dovuta dalla stimolazione dei nervi di piccoli diametro nei muscoli, che poi inviano impulsi al midollo spinale e ai centri neuronali superiori bloccando i messaggi del dolore.

Qual è il meccanismo d’azione?

Da un punto di vista meccanico il tessuto molle posizionato sotto il bordo della coppetta si comprime, mentre nella periferia si tende; le sollecitazioni di trazione sembrano essere maggiori nella zona sotto il centro della coppetta, tensione che si estende sotto lo strato muscolare. L’altro stress tensivo che si genera all’interno della coppetta provoca una forte dilatazione dei capillari, che porta alla loro rottura rilasciando il tipico segno.

Tradizionalmente la coppettazione viene eseguita usando le coppette a gruppi di quattro, sei o dieci. Le coppette sono solitamente lasciate sul posto 5-20 minuti. I siti più comuni di applicazione sono schiena, torace, addome, glutei e aree con abbondante muscolo. I postumi della coppettazione si manifestano con eritema, edema ed ecchimosi in una caratteristica disposizione circolare; questi lividi possono richiedere diversi giorni o diverse settimane per essere riassorbiti.

Ci sono controindicazioni?

Lesioni muscolari, uso di farmaci anticoagulanti, febbre, ulcere cutanee, cicatrici fresche, abrasioni, scottature, fragilità capillari e varici, ematomi estesi, lesioni muscolari, zone dove è percepibile il polso, fratture ossee e lussazioni, psoriasi, eczemi e malattie della pelle, artriti, mestruazioni, nevi, stati infiammatori acuti con interessamento vascolare.

Giulia Paleari
Mi chiamo Giulia, classe ’93. Dopo il liceo scientifico ho iniziato a mostrare interesse a tutto ciò che riguarda sport, postura e movimento decidendo quindi di intraprendere la carriera come massoterapista e scienziata motoria. Attualmente lavoro presso la palestra ICOS di Milano e collaboro con A.C.D. Sedriano e A.S.D. Redentore calcio femminile.