Un nuovo appuntamento imperdibile per tutti i lettori di Calcio Femminile Italiano! Leonardo Maleci, Match Analyst di consolidata esperienza nel settore di riferimento, periodicamente analizzerà e relazionerà, per noi, le tattiche di gioco adottatate dalle principali squadre di calcio femminile, Nazionali e  Internazionali.

Per questo primo appuntamento inziamo con la Match Analyst delle due finaliste di Champions League femminile: Olympique Lyon di Gerard Precheur e Paris Saint-Germain di Patrice Lair. Giunte ormai al 4° incontro stagionale ufficiale, si ritrovano nuovamente alla sfida a pochi giorni dalla finale di Coppa di Francia giocata il 19 maggio e vinta ai rigori da OL (risultato ai 90’ di 1-1).

ALLENATORI
Squadre guidate da due ottimi allenatori:
Patrice Lair, coach del PSG, ha guidato fino al 2014 proprio OL conquistando 10 titoli e pertanto conosce bene i propri avversari; Gerard Precheur, al 3° anno come coach del OL, ha conquistato già un Double (Campionato e Coppa di Francia) nel 2014/15 e un Triplete (Campionato, Coppa di Francia, Champions League) nella passata stagione, adesso è alla ricerca del secondo Triplete consecutivo.

Analizzando i numeri delle squadre la storia della finale sembrerebbe già scritta:

  Olympique Lyon Paris Saint-Germain
Gol Segnati 167 114
Gol Subiti 12 24
Partite Vinte 32 28
Partite Perse 3 6

 
Scendendo però nel dettaglio delle 3 sfide disputate quest’anno, troviamo che l’unica sconfitta in campionato dell’OL è stata proprio ad opera del PSG e che la finale di Coppa di Francia è terminata a favore dell’OL soltanto ai rigori.


FASI DI GIOCO DELLE 2 SQUADRE
Vediamo allora come si comportano le due squadre nelle fasi di gioco.
In fase offensiva, il Paris Saint-Germain si posiziona con un 3-5-2 dando avvio all’azione con una costruzione manovrata e ragionata dalla linea di difesa. I 3 centrocampisti centrali si abbassano a supporto della manovra, permettendo l’avanzamento degli esterni (Cristiane e Dalie). Cercano così uno sviluppo laterale con verticalizzazioni rapide sui due attaccanti, oppure avanzano sulle fasce fino ai vertici dell’area di rigore, rientrando verso il centro nella zona di rifinitura, così da servire gli attaccanti che si inseriscono in area. Se la manovra viene bloccata e le due linee arretrate non riescono ad avviare lo sviluppo, ricorrono a dei passaggi lunghi in profondità. Gli esterni avanzano velocemente e ricevono, avendo così oltrepassato la pressione avversaria.

In fase difensiva l’Olympique Lyon sfrutta bene le doti fisiche e velocistiche attuando un forte pressing o pressione molto alta a seconda del comportamento dell’avversario e del proprio schieramento difensivo. Se l’avversario costruisce dal basso non con elevata velocità, attuano una pressione con le linee più avanzate in modo da bloccare da subito lo sviluppo e costringere a passaggi lunghi. Se invece l’avversario ricerca uno sviluppo rapido, si ha da subito un forte pressing sul portatore e grande densità intorno al portatore, non lasciando così i tempi di gioco e forzando l’errore. Il reparto arretrato marca molto stretto a uomo nella propria zona sfruttando molto bene la prestanza fisica. In questo modo bloccano la maggior parte delle soluzioni avversarie limitandone la pericolosità e l’ingresso in area di rigore. 

Anche l’Olympique Lyon costruisce l’azione dalla linea difensiva, ma sfruttano maggiore velocità e verticalità. Si dispongono con un 3-5-2 che con l’avanzamento degli esterni diventa spesso un 3-2-5, evidenziando il carattere offensivo della squadra. Si può osservare un iniziale sviluppo centrale con i mediani che ricevono centralmente dalla difesa e allargano immediatamente sui due esterni (con prevalenza a destra con Bremer), i quali danno profondità all’azione trovandosi già oltre la metà campo. Spesso sfruttano triangolazioni con l’attaccante più esterno per raggiungere la linea di fondo e crossare in area di rigore. Su azioni che si sviluppano fino alla linea di fondo, i 3 attaccanti avanzano molto schiacciando la difesa verso la propria porta, aprendo spazi per inserimenti da dietro. Se gli attaccanti esterni prendono palla fuori area, tentano dribbling e triangolazioni per superare la difesa ed andare al tiro da dentro l’area.

In fase difensiva il Paris Saint-Germain mette in atto una pressione iniziale portata dagli attaccanti e dai centrocampisti più avanzati volta a chiudere lo sviluppo nella zona centrale del campo. Portando l’avversario sulle fasce laterali vanno a raddoppiare la marcatura sugli esterni e si dispongono con una linea a 5, controllando gli attaccanti centrali con delle marcature larghe. Davanti alla difesa di dispone un mediano a protezione della zona centrale e pronto alle transizioni. Se viene superata la prima marcatura laterale, la difesa si schiaccia in area verso la porta contrastando gli inserimenti degli attaccanti ed è il mediano che si porta verso la fascia per raddoppiare sul portatore, supportando gli esterni difensivi.


Nelle fasi di transizione offensiva, entrambe le squadre cercano di dare verticalità e profondità con velocità.

Il Paris Saint-Germain cerca lo sviluppo prevalentemente sulla fascia destra, utilizzando le doti tecniche e atletiche di Cristiane e Dalie; l’OL predilige uno sviluppo centrale facendo leva sulle doti fisiche e tecniche di Morgan e Le Sommer.

In transizione difensiva il Paris Saint-Germain tenta di bloccare da subito il portatore con pressing mentre la difesa a 5 rientra verso la propria area cercando di chiudere le soluzioni in area e portando raddoppi di marcatura su passaggi lunghi in profondità.

L’Olympique Lyon invece attua un forte pressing sul portatore unito a marcature molto strette. In questo modo bloccano subito lo sviluppo della transizione avversaria e costringono a retro passaggi, potendosi così schierare in difesa.


ANALISI STRONG & WEAKNESS DELLE SQUADRE

Olympique Lyon Paris Saint-Germain
Strong  
– Fisicità e velocità – Tecnica collettiva di controllo palla
– Miglior difesa e miglior attacco – Tiri dalla distanza
Weakness  
– Sviluppo prevalentemente
a destra dell’attacco
– Marcature
a volte troppo larghe
   

CONSIGLI
Contro Olympique Lyon sono consigliate verticalizzazioni profonde e in velocità cercando nelle transizioni di trovare la difesa ancora non posizionata. Superare da subito il primo pressing alto anche utilizzando passaggi lunghi. Difendere con raddoppi prevalentemente la propria fascia sinistra (da qui nascono i maggiori pericoli) e marcare stretti gli attaccanti, cercando di anticiparli e tenerli fuori dall’area di rigore. Se arrivano al cross dal fondo, seguire a uomo gli attaccanti con una marcatura stretta.

Contro Paris Saint-Germain è consigliata l’interruzione del possesso durante la fase di costruzione. Marcare stretti gli attaccanti fin dal limite dell’area e non concedergli spazio per tiri dalla distanza (date le buoni doti balistiche). In attacco affrontare la difesa in velocità con dribbling o sfruttando triangolazioni.

Due squadre dalle elevate doti tecniche e propense all’attacco. L’OL vanta il miglior reparto difensivo puntando molto sulle doti fisiche delle atlete, sulla velocità degli esterni e sul trio d’attacco più prolifico di Francia. Il PSG si basa invece su azioni manovrate e ragionate fondate sul possesso palla, concretizzate e concluse a rete grazie alla tecnica di Cristiane e Dalie.

Appuntamento questo giovedì 01/06/2017 a Cardiff e… che vinca la migliore!