Photo Credit: Beatrice Turrini

Il Gessate si trova al quarto posto del Girone B di Promozione Lombardia, insieme al Villa Valle, con ventisette punti, tutto questo grazie a sette successi, tre pareggi e tre sconfitte in quindici giornate di campionato, a cui vanno aggiunti due turni di riposo poiché il raggruppamento ha undici squadre. 
Domenica
scorsa, le rossoblù hanno vinto in trasferta contro l’Atletico Dor per 3-1: alla rete dell’arancionera Medhanit Bonometti, le gessatesi hanno risposto con le marcature di Rossella Lattuada, Lisa Boschini e Beatrice Turrini.
Quest’ultima è un’attaccante nata nel 2001 e, in questa stagione, ha scelto di approdare al Gessate, e ha già realizzato in questo momento dodici gol. La nostra Redazione ha raggiunto Beatrice, che ha attualmente a referto dodici reti stagionali, per risponderci ad alcune domande in vista del big match di domani contro il Montorfano Rovato.

Beatrice perché hai scelto di giocare a calcio?
«Ho scelto il calcio perché, mentre andavo a giocare a pallavolo, vedevo i miei compagni di scuola che si allenavano tante volte pallone. Alla fine, ho detto a mia mamma che preferivo stare con loro, che andare in palestra a fare pallavolo, e da lì non ho più smesso».

Com’è stata la strada che ti ha portato a diventare un’attaccante?
«Prima di entrare nel femminile ho sempre giocato in difesa, poi, al primo anno nel femminile col Fanfulla, l’allenatore mi ha visto che ero abbastanza veloce e, alla fine, mi ha messo in attacco».

Qual è stato il gol che ti ha lasciato dei bei ricordi?
«Ero al primo anno col Crema e la squadra stava perdendo 2-1, e in quella gara ho segnato una tripletta, finendo la gara 4-2 per noi. Quello che mi ha lasciato più ricordi è stato quello del 3-2, quando ho fatto gol da fuori, e lì ero veramente gasatissima».

Com’è stato il tuo percorso calcistico?
«È stato variopinto. Ho iniziato nel femminile col Fanfulla, dove ho vissuto tre anni piacevoli e ho conosciuto tante persone che sono tutt’ora mie amiche, successivamente ho fatto un’esperienza al Senna Gloria, dove non è andata come speravo, poi ho fatto una stagione al Castelleone come portiere, successivamente sono andata al Crema dove inizialmente ho fatto il portiere, poi, con l’attaccante che si è infortunata, mi hanno messo in attacco, facendo una stagione incredibile. Dopodiché c’è stato il Covid e siamo rimaste ferme fino allo scorso anno, dove ho giocato sempre col Crema in Eccellenza, e adesso sono al Gessate».

Cosa ti ha portato ad andare al Gessate?
«L’anno scorso ero al Crema in Eccellenza, e non è stato facile, perché eravamo contate a livello di giocatrici, perciò volevo cambiare aria. L’allenatore del Gessate Gianpietro Mussini mi voleva, e alla fine ho deciso di accettare la sua proposta».

Parliamo dell’attuale stagione del Gessate, dove è quarto col Villa Valle nel Girone B di Promozione Lombardia. Come valuti questo piazzamento dopo quindici gare di campionato?
«Sono contenta perché, comunque, siamo un bel gruppo che ci meritiamo questo quarto posto, anche se all’andata abbiamo perso qualche punto. Speriamo di recuperarli nelle prossime partite, perché possiamo raggiungere i playoff».

Delle tredici gare che il Gessate è sceso in campo, qual è quella che ti è piaciuta di più? E quella che vorresti rigiocare?
«Quella che mi è piaciuta di più è stata quella contro il Montorfano Rovato, dove abbiamo perso 2-1, ma abbiamo fatto una bella partita combattuta e giocata bene, dove si è visto un buon calcio da entrambe le parti. Eravamo contente, perché anche se eravamo un gruppo nuovo, abbiamo messo in difficoltà una squadra molto forte. Quella che vorrei rigiocare è quella contro il Varedo, dove abbiamo perso 3-1, al termine di una partita sulla carta fattibile, ma non siamo restate in gara, e abbiamo lasciato alle avversarie tre punti che erano alla portata».

Domenica scorsa il Gessate ha battuto 3-1 l’Atletico Dor. Come sono arrivati questi tre punti?
«Nel primo tempo non siamo entrate in campo benissimo, nella ripresa siamo scese con un’altra fame, prendendoci questi tre punti con una forza di volontà, cosa che all’andata ci è mancata, e con l’unità del gruppo».

Tu, nel match vinto contro l’Atletico Dor, hai segnato un gol. Ti va di raccontarci com’è stato realizzato?
«Il gol che ho segnato è stato frutto del lavoro di squadra: una mia compagna ha pressato il loro terzino, prendendo palla, puntando il portiere, per poi passare la palla a me e, in mezza scivolata, l’ho messa in rete».

Con questa marcatura ti porti a dodici gol stagionali. Sei contenta del tuo attuale score?
«Non sono molto contenta, perché ho avuto tante occasioni nelle scorse partite e che avrei potuto sfruttarle meglio».

Domani il Gessate sfiderà il Montorfano Rovato per la sedicesima giornata di campionato. Credi che la squadra possa ottenere un risultato positivo?
«Penso di sì, perché è una partita fondamentale, affinché il Montorfano non prenda il largo e noi dobbiamo restare nelle prime posizioni. Il nostro campo è molto grosso rispetto al loro, quindi dobbiamo sfruttarlo a nostro vantaggio, soprattutto in attacco dove siamo molto veloci, magari cercando di creare quei varchi che non li abbiamo trovati all’andata».

Come reputi il Girone B di Promozione dopo quindici turni di campionato?
«Mi sembra abbastanza scritto, perché il Montorfano ha creato una squadra molto forte, e merita di stare al primo posto. L’Albosaggia Ponchiera ha una buona formazione che gioca bene, così come il Villa Vallle, Varedo e Bresso».

Come sta il calcio femminile in Lombardia?
«Potrebbe stare sicuramente meglio, però non c’è molto interesse verso i campionati sotto la Serie C, basta guardare anche il livello degli arbitri che vengono a dirigere le gare di Eccellenza e Promozione».

Com’è la tua vita extracalcistica?
«Sono all’ultimo anno della triennale in Psicologia a Bergamo, mi sono già iscritta in Magistrale alle Scienze Forensi. Lavoro alla sera in un ristorante di Crema, e a pranzo sono volontaria come sorvegliante in mensa di una scuola di Montodine, vicino a Credera, paese in cui abito».

Quali sono i tuoi obiettivi che vorresti centrare quest’anno?
«Dal punto di vista calcistico vorrei raggiungere i playoff e salire di categoria, ma anche raggiungere quota venti gol. Vorrei anche laurearmi con un buon voto».

Cosa vuoi dire alle tue compagne in vista della gara di domani contro il Montorfano?
«A loro voglio dire che quella contro il Montorfano è una partita fondamentale. Credo nel nostro gruppo e nelle nostre capacità: se giochiamo da squadra possiamo portarci a casa un buon risultato».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’ASD Gessate e Beatrice Turrini per la disponibilità.

Elia Soregaroli
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha tre esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio, ManerbioWeek e BresciaOggi, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.