All’interno del panel “Scuola e sport per il contrasto alla violenza e per l’inclusione”, è intervenuta Benedetta Geronzi, Responsabile Area Istituzionale della FIGC, con una relazione dal titolo “Il ruolo educativo del calcio: sostenibilità, educazione e formazione nei progetti promossi dalla FIGC”, illustrando l’approccio strutturato con cui la Federazione (prima Federazione sportiva italiana a dotarsi di una Strategia di Sostenibilità Sociale e Ambientale nel luglio 2023) ha integrato prevenzione, tutela e formazione nella propria strategia di sviluppo.
Una strategia che mette al centro persone e responsabilità, a partire dal ruolo educativo svolto dal Settore Giovanile e Scolastico (con oltre 700.000 atleti Under 17 e più di 830.000 giovani tesserati complessivi) nelle progettualità che mirano a contrastare ogni forma di discriminazione, prevenire bullismo e cyberbullismo, favorire l’inclusione di giovani in condizioni di fragilità, rafforzare la cultura della legalità e del rispetto. Tutto ciò anche attraverso i progetti sull’inclusione come Rete – Refugee Teams, Calcio Integrato, Zona Luce e Play for the Future, che dimostrano come lo sport possa diventare strumento di prevenzione delle marginalità e delle derive violente, offrendo alternative concrete e modelli positivi. Nel dialogo dedicato al contrasto alla violenza, è stato invece evidenziato il ruolo centrale del macro-progetto Valori in Rete, realizzato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito. Attraverso sei percorsi tematici, il progetto promuove inclusione, parità di genere, contrasto al bullismo, educazione alla salute, antidoping e cittadinanza attiva.
Nella relazione è stato dato anche affrontato il tema delle politiche di Safeguarding. Dal 2024 è operativa la Commissione Federale Responsabile delle Politiche di Safeguarding, con regolamento ufficiale e piattaforma digitale per la gestione delle segnalazioni. Un sistema strutturato che mira a garantire ambienti sicuri, prevenire abusi e rafforzare la cultura della responsabilità.
Perché il calcio, se inserito in una visione strategica e misurabile, può realmente rappresentare un potente strumento di prevenzione. Nella visione della FIGC, infatti, educare significa costruire consapevolezza, responsabilità e rispetto delle regole. Significa offrire opportunità, modelli positivi e ambienti sicuri.






