Il sorriso che anticipa il fermo campionato, una identità che si sta cercando di rimarcare con con consapevolezza: questo e tanto altro nella recente settimana “apri pausa” dell’Arezzo.
Da segnare un risultato positivo (per analogia tra andata e ritorno) contro il Frosinone, valido per un +3 importantissimo e stimolante. Diretta testimone dell’esito è stata anche Marika Ghio, che sta osservando l’approccio della squadra dopo il salto stagionale in tale categoria. Quest’ultima la protagonista della nostra chiacchierata.
L’emozione per il passaggio in Prima Squadra, il sogno silenzioso di calcare il palcoscenico “delle grandi”: come stai vivendo tutto questo? Cosa significa per te indossare questi colori?
«Ovviamente sono molto felice di questo salto. All’inizio avevo un po’ di timore, perché sapevo che mi sarei confrontata con calciatrici forti e soprattutto con molta esperienza, devo dire, però, che mi sono ambientata molto bene; il nostro è un gruppo abbastanza giovane e questo mi ha aiutata molto, la società, inoltre, dimostra piena fiducia in tutte noi.
Indossare questa maglia è motivo di orgoglio e, essendo il mio secondo anno qui ad Arezzo, ormai mi ci sono affezionata».
Dopo l’esperienza in Primavera, stai approcciando ad un campionato nuovo e strettamente competitivo, accompagnando la squadra verso traguardi importanti e di identità forte. Nonostante le difficoltà, infatti, l’insieme ha saputo reagire, trovando ulteriore terreno fertile per affrontare il frame rimanente con coraggio e determinazione: quale è stata la chiave? Pensi che l’attuale piazzamento rispecchi quanto fatto sul verde o meritereste di più?
«Sicuramente questo è un campionato molto diverso rispetto a quello che ho potuto giocare in precedenza. La differenza? L’ho notata subito, come sempre, però la cosa fondamentale è l’unione del gruppo.
Purtroppo abbiamo lasciato per strada qualche punto fondamentale per la classifica, ma stiamo continuando a lavorare per cercare di concludere al meglio questa stagione e toglierci ancora qualche soddisfazione».
A proposito di traguardi, ecco un altro punto d’orgoglio per te: risulti, infatti, tra le convocate in Nazionale under 20. Ce ne vuoi parlare?
«È una grandissima emozione vestire per la prima volta la maglia azzurra; si tratta di un sogno per me e cercherò di dare il massimo per la squadra!».
Domenica il gruppo è tornato alla vittoria per quella che è stata una gara non semplice in casa Frosinone. Rimarcato, quindi, l’esito d’andata: si immagina, però, non siano solo tre punti ma un messaggio forte e chiaro che va ben oltre…
«Una partita difficile. Tante le emozioni di mezzo, dovute soprattutto al campo da gioco calcato, ma, nonostante ciò, siamo riuscite a portare a casa i tre punti con una grande prestazione collettiva».
Adesso una lunga pausa, poi il ritorno tra le mura domestiche per l’incontro con l’Hellas: c’è già voglia di riscatto, vista la situazione in fase iniziale? Che Arezzo dovrà scendere in campo?
«Sfrutteremo questo stop per lavorare sui nostri punti deboli e per prepararci al meglio in vista della partita in programma. È vero, la voglia di riscatto è tanta: sappiamo già che servirà grinta e determinazione per ottenere un ottimo risultato».
Ci lasciamo con una piccola-grande promessa per il percorso singolare e collettivo.
«L’obiettivo è dare sempre il massimo, soprattutto nei momenti difficili. L’intenzione è quella di migliorare costantemente, sia a livello personale che di squadra».
Si ringrazia Marika Ghio e la società tutta per la gentile concessione.






