La Danimarca ha iniziato il suo cammino in vista dei Mondiali di Brasile 2027 con una vittoria. L’Hybel Arena di Horsens è, infatti, stato teatro del 3-1 inferto alla Serbia, risultato solido e inizio perfetto delle qualificazioni che porta le ragazze di Mister Jakob Michelsen, succeduto dopo gli europei ad Andree Jeglertz, al primo posto del girone A1 (di cui fanno parte anche l’Italia, la Svezia e, per l’appunto, la Serbia).

Sabato, per la seconda partita, le danesi giocheranno a Vicenza contro la Nazionale Italiana di mister Andrea Soncin. Le due squadre si conoscono piuttosto bene se si pensa che diverse calciatrici della rosa ospite giocano, o hanno giocato in passato, nel Campionato della Penisola ed entrambe saranno fortemente motivate a dare il massimo per conquistare i tre punti. Secondo il regolamento di queste qualificazioni, infatti, solo la prima Nazionale per girone parteciperà in via automatica ai Mondiali; per le altre formazioni è previsto un percorso più lungo che le vedrà impegnate nelle partite dei play-off.
Se la formazione di Michelsen scenderà in campo con quel piccolo paracadute dei primi tre punti conquistati nella giornata di martedì, diverso è il discorso dell’Italia che, dopo aver perso contro la Svezia (0-1 con gol di Angedahl), deve dimostrare di sapersi lasciare la sconfitta alle spalle e dare il massimo.

Questo appuntamento con la Nazionale femminile è stato accolto con grande entusiasmo dalla DBU (la federazione di calcio della Danimarca) perché le partite sono un ottima occasione per rendere la disciplina sempre più alla portata dei tifosi favorendone anche la diffusione e lo sviluppo. Erik Brogger Rasmussen, CEO della DBU, si è espresso in questo senso perché:
“Le partite della Nazionale possono sortire un bell’effetto in chi guarda ispirando le nuove generazioni e spingendo, in maniera positiva, lo sviluppo del movimento”. 

Lo stesso entusiasmo è vissuto dalle calciatrice danesi di cui si è fatta portavoce Pernille Harder capitana della squadra e nome celebre per chi segue il calcio femminile tout court. “Sogniamo di giocare i Mondiali e siamo pronte a dare il massimo per raggiungere il nostro obiettivo… davanti a tanti ragazzi e ragazze che sognano di giocare per la Danimarca”. 

Federica Pistis
Sono nata in provincia di Cagliari il 29/08/1992. Mi sono laureata in scienze dell'educazione e della formazione primaria e ora frequento la magistrale di pedagogia presso l'Unimarconi di Roma. La mia passione per il calcio è nata quando ho iniziato a seguire questo sport perchè mio fratello è un grande tifoso del Milan e io cercavo un punto d'incontro con lui. Ho iniziato a guardare le partite, e a comprenderne i meccanismi poi è arrivato quello femminile che mi ha conquistata al punto da sentire un po' mie anche le loro imprese.

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