La Nazionale Femminile  ha ottenuto la sua seconda vittoria nelle qualificazioni ai Mondiali 2027, battendo la Slovacchia per 4-0 in una partita disputata allo Stadio Cidade de Barcelos. La squadra portoghese ha dominato completamente la partita, con gol di Ana Capeta (19′ e 44′), Carolina Santiago (48′) e Jéssica Silva (75′), in una prestazione di classe che ha garantito, di conseguenza, un grande risultato.
Nella classifica del Gruppo 3 della Lega B, il Portogallo è in testa con sei punti, seguito da Slovacchia e Finlandia, entrambe con tre punti, mentre la Lettonia è ultima, ancora senza punti.

Le “Navegadoras” hanno dominato completamente il primo tempo pressando nelle zone avanzate del campo, creando diverse occasioni e lasciando la sensazione che il vantaggio per 2-0 all’intervallo potesse essere ancora più ampio. La grande protagonista dei primi 45 minuti è stata Ana Capeta, autrice dei due gol portoghesi. Il primo gol dell’attaccante della Juventus è arrivato al 19′, al termine di un’ottima azione della squadra portoghese in cui Andreia Jacinto ha lanciato Lúcia Alves sulla sinistra, che ha superato la difesa slovacca e ha servito Ana Capeta a porta vuota. Consapevole che quel vantaggio iniziale non assicurasse del tutto la vittoria, la squadra di mister Francisco Neto ha mantenuto la pressione e ha continuato a creare occasioni. Kika Nazareth è andata vicina al gol da fuori area, mentre il portiere slovacco ha parato i tiri di Catarina Amado e Andreia Faria.
Il secondo gol è arrivato poco prima dell’intervallo, al 44′, sempre ad opera di Ana Capeta. Dopo un cambio di gioco di Andreia Jacinto per Catarina Amado, il terzino ha servito Carolina Santiago che ha fatto assista a Capeta, la quale ha concluso di tacco.

Nel secondo tempo le portoghesi non hanno mollato il colpo, anzi hanno ampliato il vantaggio sulla Slovacchia già al 48′. Ana Capeta ha ricevuto un passaggio filtrante all’interno dell’area e, con grande visione di gioco, ha servito Carolina Santiago, che si è presentata sola davanti al portiere e ha segnato il 3-0.
Il vantaggio è diventato ancora più significativo al 75′. Jéssica Silva, subentrata dalla panchina nel secondo tempo, ha recuperato la palla vicino al centrocampo, è partita in velocità verso l’area e, ormai sola davanti al portiere, ha segnato il 4-0, realizzando il suo primo gol nella competizione.

Con questo vantaggio la squadra portoghese ha gestito ciò che restava della gara fino al fischio finale.

Il CT Neto e Ana Capeta, soddisfatti della vittoria e della prestazione delle Navegadoras, intervistati alla fine della partita ne hanno analizzato i punti salienti ribadendo di aver raggiunto gli obiettivi sperati.

“Era molto importante iniziare bene, con due partite in casa, contro Finlandia e Slovacchia. Abbiamo sei punti con sei gol segnati e nessuno subìto. Abbiamo dominato in campo riuscendo ad imporre il nostro gioco in entrambe le partite. Tra un mese avremo una doppia trasferta, che è sempre complicata. Mi congratulo con le giocatrici che hanno esordito, ma anche con quelle che non hanno giocato, ma hanno fatto un lavoro incredibile in questi giorni. Voglio anche fare le mie congratulazioni a  Fátima per le 100 presenze in nazionale e con Carole per le 188”.

Ana Capeta, autrice di una doppietta e dell’assist per il terzo gol della gara contro la Slovacchia, è poi intervenuta per raccontare le sue sensazioni dall’interno del rettangolo verde.

“È stato molto bello aiutare la squadra a conquistare questi tre punti. Sapevamo quanto fosse importante vincere questa partita. Sono molto felice. Stavo facendo il tipico movimento in avanti per trascinare la difesa sul primo palo, ma dato che la palla era lì non potevo certo rifiutarmi di segnare. È stato fantastico vincere queste due partite, ma vogliamo sempre di più e meglio ed è con questa intenzione che affronteremo anche le prossime gare. Non possiamo scendere in campo e pensare che sia tutto già deciso. Se la partita è stata a senso unico è perché abbiamo fatto quello che ci è stato chiesto”.

Federica Pistis
Sono nata in provincia di Cagliari il 29/08/1992. Mi sono laureata in scienze dell'educazione e della formazione primaria e ora frequento la magistrale di pedagogia presso l'Unimarconi di Roma. La mia passione per il calcio è nata quando ho iniziato a seguire questo sport perchè mio fratello è un grande tifoso del Milan e io cercavo un punto d'incontro con lui. Ho iniziato a guardare le partite, e a comprenderne i meccanismi poi è arrivato quello femminile che mi ha conquistata al punto da sentire un po' mie anche le loro imprese.

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