Il calcio femminile francese potrebbe presto dotarsi della tecnologia VAR. La Fédération Française de Football, infatti, sta valutando l’introduzione dell’assistenza video all’arbitraggio nell’Arkema Première Ligue a partire dalla stagione 2026-2027, nell’ambito di un percorso di crescita e professionalizzazione del massimo campionato nazionale.
Il progetto è stato presentato al comitato esecutivo federale dal vicepresidente Jean-Michel Aulas, figura chiave nello sviluppo della Ligue féminine de football professionnel, con lo scopo di avvicinare ulteriormente il calcio femminile agli standard organizzativi e tecnologici già presenti nelle principali competizioni maschili.
Secondo quanto riportato da L’Équipe, l’introduzione del VAR sarebbe anche un passo simbolico verso una maggiore parità tra calcio maschile e femminile, considerando che la tecnologia è utilizzata nella Ligue 1 dal 2018. Dal punto di vista economico, l’operazione avrebbe un costo stimato tra 1 e 1,5 milioni di euro a stagione, una cifra inferiore rispetto al campionato maschile anche per via del minor numero di partite e di un dispositivo tecnico più leggero. L’investimento potrebbe essere sostenuto grazie alla crescita delle entrate commerciali e al sostegno finanziario della federazione al movimento femminile.
L’assistenza video non sarebbe una novità assoluta nel calcio femminile francese: la tecnologia è già stata utilizzata in alcune finali e nelle fasi decisive di competizioni nazionali, segnando i primi passi verso una possibile introduzione stabile nel campionato. Se il progetto dovesse essere confermato, la stagione 2026-2027 potrebbe rappresentare un passaggio significativo per l’evoluzione del torneo, con l’obiettivo di rafforzarne credibilità, qualità arbitrale e visibilità internazionale.






