La Juventus non trema: il destino della Coppa Italia non è più nelle mani della Fiorentina, caduta ancora una volta nella trappola della rosa capitanata (per l’occasione) da Cecilia Salvai.
Che la gara di ritorno della Viola fosse già in salita lo si era capito da quel doppio risultato da superare (all’andata furono le bianconere ad imporsi), e quest’oggi il campo non ha lasciato spazio a modifiche. Sono bastati poco meno di 10 minuti a segnare il primo tempo di una gara (ormai non solo sulla carta) dal profondo senso di responsabilità: Capeta complice del brivido ospite.
Il risultato in avanti del club torinese non ammortizza la volontà opposta di cercare la replica: repentino il pressing gigliato, con Janogy che sfiora il centro; c’è Carbonell, poi, a spedire verso la porta senza impensierire per via della pronta reazione di Fiskerstrand che respinge in corner. Aggressiva la Juve in una prima mezz’ora che evidenzia un momento di continuo salvataggio al quale la squadra di mister Arce è costretta; brava, ad ogni modo, quest’ultima a piegare la resistenza di un’ottima “Vecchia Signora”. Tic tac, il tempo scorre, fino al fischio che manda entrambe le formazioni a riposo. 1-0 Juve, ma…è ancora tutto da vedere!
È una Fiorentina avvisata quella a rientro dall’intervallo, una Fiorentina che tenta di cambiare l’assetto tattico. Gli effetti si vedono al 63’, quando è Omarsdottir ad accorciare le distanze dopo l’ulteriore intermezzo da angolo autografato Capeta. Non mostra rassegnazione il club in difetto, a confermarlo la chance sfumata di Janogy, murata grazie ai riflessi di Rusek.
Lo scenario, però, non cambia fino al triplice fischio del direttore di gara che consegna definitivamente il biglietto per la finale alle atlete di Canzi. Sarà, quindi, Juventus-Roma! Chi alzerà al cielo la Coppa Italia?






