credit photo: Emanuele colombo - photo agency calcio femminile italiano

L’Inter ha giocato in casa all’Arena Civica Gianni Brera la partita valida per il ritorno delle semifinali di Coppa Italia contro la Roma e ha perso per 1-2 a causa dei gol di Manuela Giugliano e Evelyn Viens segnati nel primo tempo. Allo scadere dei regolamentari, poi, Karolina Lea Vilhjialmsdottir ha riaperto la pratica calciando di destro direttamente in rete una punizione imprendibile per Olivie Lukasova, ma non è bastato per colmare il divario con un’avversaria ostica come la squadra delle Capitoline.

Nel post-gara a parlare, mostrando tutto il proprio rammarico è stata Ivana Andres, al suo secondo anno con la maglia del club milanese. Il difensore spagnolo, che di finali ne ha vinte parecchie nella sua carriera, ha spiegato come le giallorosse siano state più ciniche e capaci di cogliere le occasioni giuste per segnare mentre la sua squadra nonna fatto altrettanto nelle opportunità avuto nel corso dei minuti di gioco.
La stagione, comunque, non è terminata quindi l’Inter, che è ancora pienamente in gioco sia per conquistare un posto in UEFA Women’s Champions League che nella corsa allo scudetto, dovrà somatizzare in fretta questa sconfitta e riprendere a lavorare  ripartendo dagli errori commessi ma anche da ciò che di buono è stato mostrato.

“Non è un bel momento, ma ringrazio tutte le mie compagne e la squadra per il lavoro che abbiamo fatto. La differenza l’ha fatta la capacità di fare e gol e concretizzare le occasioni: loro hanno avuto solo un paio di opportunità, mentre noi abbiamo fatto di più nel secondo tempo ma non abbiamo segnato. Dobbiamo andare avanti e continuare a lavorare sui nostri errori e sulle cose positive per rimanere concentrate sul campionato. Mancano cinque partite, la matematica ci dice che possiamo ancora lottare per lo Scudetto anche se non dipende completamente da noi. Dobbiamo però essere pronte e continuare a lavorare bene, stiamo facendo un bel campionato: alla fine vedremo dove saremo arrivate”. 

 

Federica Pistis
Sono nata in provincia di Cagliari il 29/08/1992. Mi sono laureata in scienze dell'educazione e della formazione primaria e ora frequento la magistrale di pedagogia presso l'Unimarconi di Roma. La mia passione per il calcio è nata quando ho iniziato a seguire questo sport perchè mio fratello è un grande tifoso del Milan e io cercavo un punto d'incontro con lui. Ho iniziato a guardare le partite, e a comprenderne i meccanismi poi è arrivato quello femminile che mi ha conquistata al punto da sentire un po' mie anche le loro imprese.

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