Photo Credit: Francesco Farina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Attenzione, sacrificio, grande anima e grande cuore aveva richiesto il CT Andrea Soncin pochi giorni prima del fischio d’inizio della gara tra Serbia ed Italia, caratteristiche ben percepite sul campo nel primo tempo appena archiviato.

Lo sprint è tutto italiano con una porta quasi stregata per enormi occasioni non sfociate in uno scenario sblocca tabellino. Il goal a favore arriva poco prima del 20’, quando è Giugliano a proporre a Girelli, ma è fuorigioco (mal interpretato). Sembra quasi un destino chiamato, però: repentina la reazione della capitana odierna che spiazza Kostic con un tiro da formula “nonchalance”. 1-0 Italia.

Inizia a farsi pericolosa la “white” di giornata, che costringe Giuliani all’uscita, nonostante una mezz’ora flebile in termini di costruzione. Nulla che possa apportare modifiche alla fame tricolore, però, che farà da trampolino per il raddoppio. Stavolta il merito è tutto di Oliviero che non sbaglia sul tap in firmato Caruso.

Una solidità che pare non voler scemare nel prosieguo del faccia a faccia in corso: il terzo segno (sinonimo di una incontentabile ed incontenibile squadra dipinta di azzurro) che porta il nome di Oliviero (al suo primo in maglia Nazionale), sancisce un naturale epilogo di una fase segnata da una sola ed unica padrona. All’intervallo è tris per l’Italia, Serbia, invece, momentaneamente a bocca asciutta.

Ora tutta una seconda metà da giocare con in testa la chance di conferma dell’acquisizione di un pieno bottino dal peso notevole in vista della prossima tappa di qualificazione ai mondiali 2027. Come andrà a finire la disputa attuale?

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