Photo Credit: ACF Arezzo

Non manca poi così tanto all’archiviazione del percorso di serie C e l’Arezzo procede con positività in una fase a dir poco cruciale. La salvezza già centrata? Non mura la volontà aretina di continuare a mostrare la propria identità, evidenziata fino ad ora tra “up” e “down” stagionali.

Che clima si respira attualmente nello spogliatoio amaranto? A raccontarcelo Azzurra Corazzi, diretta testimone del massiccio lavoro compiuto in tali colori.

A quattro giornate dai titoli di coda del campionato, alla squadra il merito di aver strappato un altro punto nella giocata tra le mura del Venezia. In che misura la programmazione di inizio anno ha risposto, secondo te, alle reali difficoltà di questo percorso, ed in che modo il collettivo ha adattato la sua visione in corsa?

«É stato sicuramente un campionato fatto di alti e bassi, per noi come per tutte (o quasi) le squadre partecipanti. Abbiamo fatto grandi prestazioni con le “big” e siamo cadute con squadre al di sotto di noi in classifica: questo ha fatto sì che la classifica nella parte centrale fosse molto corta e ci ha permesso di credere ogni settimana di poter scalare qualche posizione e di cercare di fare sempre meglio».

In un momento in cui si combatte tra frenesia e calma allo stesso tempo, è possibile fare un punto generale sui segnali positivi che sono stati dati: quali pensi meritino di essere elencati e cosa raccoglierete dell’oggi – perché non si ripeta – per la costruzione del prossimo anno?

«Sicuramente di positivo c’è la permanenza in questa categoria che è un obiettivo mai scontato. L’ACF Arezzo è una società in crescita: sono qui da tre anni e sono testimone dei sacrifici e dei miglioramenti fatti, anche se c’è ancora tanto su cui crescere e lavorare.

L’insegnamento più grande che ci portiamo dietro da quest’anno è forse quello di sapere l’importanza dell’approccio alla partita, dal primo minuto; insieme a questa, quella della cura dei dettagli, a partire dall’allenamento settimanale che, a volte, viene dato per scontato e invece è fondamentale».

Testa all’anticipo della ventitreesima giornata che vi vedrà ospitare il Lumezzane. Sapendo che il margine di errore si è ridotto al minimo, il chiaro obiettivo quale è?

«Come per ogni partita, l’obiettivo è vincere: l’abbiamo fatto all’andata e lo vogliamo fare al ritorno in casa nostra, ma sarà lo stesso fino alla fine del campionato, contro qualunque avversario ci troveremo davanti».

Si ringrazia Azzurra Corazzi e la società tutta per la gentile concessione.

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