Il Chievo Verona ha vinto 2-1 sul campo del Real Vicenza nella ventunesima e penultima giornata del girone B di Serie C, che ha dato alla squadra di Giacomo Venturi l’undicesimo successo in campionato e l’aggancio al Villorba e al Trento al quarto posto in classifica. Al vantaggio iniziale avversario di Marta Basso hanno risposto Stefania Dallagiacoma e Camilla Cimadom.
Parlando di Dallagiacoma, è un’attaccante classe ’93 e ha scelto di indossare per questa stagione la maglia gialloblù e ha già messo a referto nove reti con la divisa clivense: è proprio Stefania che, in vista della partita conclusiva stagionale contro il Tavagnacco neoretrocesso in Eccellenza, abbiamo scelto di intervistare in questa giornata.
Stefania, quest’anno hai scelto di andare al Chievo. Anche se per te è una sorta di ritorno, visto che avevi vestito dal 2018 al 2023 questa maglia…
«È una sorta di ritorno, nonostante non sia esattamente lo stesso Chievo. Ritornare nel centro sportivo di Bottagisio, dove ho trascorso diverse stagioni e ritrovare alcune figure in dirigenza che erano nello staff anche in quegli anni mi ha fatto molto piacere».
Inoltre, se aggiungiamo il biennio all’Hellas, si tratta del tuo settimo anno che ti leghi con Verona. Cosa ti sta dando questa città?
«A Verona si sta bene, ci sono società come appunto Chievo ed Hellas Verona che credono nel calcio al femminile. Ormai dopo così tanti anni mi sento come a casa».

Parlando della stagione attuale del Chievo, la squadra si trova in quarta posizione del girone B di Serie C con Trento e Villorba Treviso ad una giornata dalla fine. Che voto daresti al percorso che sta facendo il tuo gruppo?
«Mi sento di dare un voto molto alto, da uno a dieci direi un otto. Per la società la campagna acquisti estiva e l’organizzazione non è stata per niente facile, in attesa di avere responso sul ripescaggio in C. Nonostante questo sono riusciti a costruire una grande squadra, partendo da un blocco solido di giocatrici che già facevano parte del Chievo ed andando a fare innesti importanti. Il gruppo è cresciuto di partita in partita, trovando sintonia con l’allenatore: arrivare a fine stagione in una posizione così buona non era preventivabile. Non do un nove o un dieci solo perché credo che in certi frangenti avremmo potuto fare di più, sarà il miglioramento da apportare l’anno prossimo».
Anche per te la stagione si sta rivelando positiva: infatti, hai messo a referto ben nove reti con la maglia del Chievo…
«Sono contenta di aver dato il mio contributo. Mi sento di dire che è stata una stagione molto positiva, sono contenta soprattutto per il risultato di squadra che stiamo ottenendo».
Qual è la partita di questa stagione giocata col Chievo che ti ha lasciato sensazioni positive? E quella che vorresti rigiocare?
«Non ci sono delle partite in particolare. Direi che le sensazioni positive, oltre alle partite vinte, me le hanno date anche le partite giocate quasi sempre alla pari anche con le prime squadre in classifica, avevamo sempre la sensazione di potercela giocare con tutte. Rigiocherei invece tutte le partite perse, per poter dimostrare di poter cambiare il risultato».
La squadra ha affrontato domenica in trasferta il Real Vicenza e il risultato è finito 2-1 per la tua squadra: come giudichi questo successo?
«È stata una partita dura, contro un avversario che non ha mai mollato e che si sta giocando punti importanti per non andare ai play-out. Penso che abbiamo dimostrato carattere».
Tra pochi giorni si chiude in casa la stagione, ospitando il Tavagnacco neoretrocesso in Eccellenza regionale…
«L’obiettivo è sicuramente quello di chiudere con una vittoria, per consolidare la nostra posizione in classifica. Non dovremo abbassare la guardia».

Qual è la squadra del girone B di Serie C che ti ha colpito più di tutte?
«Forse direi Südtirol. Cercano di proporre un buon calcio ed è una squadra molto cinica, poche volte ha sbagliato una partita».
Secondo te, che direzione sta prendendo il calcio femminile italiano?
«Con l’ingresso della società maschili a supporto del femminile sicuramente c’è stato un grande miglioramento. Il livello si sta alzando molto».
Com’è la tua vita fuori dal campo?
«Fuori dal campo ho una normale vita da lavoratrice, come tante altre mie compagne. Mi alzo presto e lavoro le mie otto ore giornaliere. Tra lavoro ed allenamenti il tempo libero è poco».
Quali sono i tuoi prossimi obiettivi?
«Al momento mi concentro sul presente, voglio finire bene questa stagione, portando a casa una vittoria domenica».
Cosa vorresti dire alle tue compagne del Chievo in vista della gara conclusiva del campionato?
«Vorrei dire che siamo una grande squadra, che ha dimostrato molto nel corso di tutta la stagione. Ci abbiamo messo molto impegno e sono felice di aver condiviso quest’anno con ognuna di loro. Domenica diamo il massimo ma soprattutto divertiamoci e viviamoci più possibile quest’ultima partita».
La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Chievo Verona e Stefania Dallagiacoma per la disponibilità.






