Photo Credit: Ilaria Corongiu - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nella prima semifinale delle final four, si sono affrontate Juventus e Milan: ovvero le ultime due scudettate della categoria, con le bianconere campionesse in carica. Nella regular season le due formazioni si sono classificate a pari punti (48), ad una sola lunghezza della capolista Roma. La squadra di Marco Bruzzano, però, si è aggiudicata la seconda posizione davanti a quella del rivale Matteo Zago, in virtù degli scontri diretti che si sono chiusi sul 2-2 a Milano e sul 3-2 juventino a Torino.

Sotto la direzione del signor Marco Stanzani di Bologna, il Milan ha avuto un approccio alla gara decisamente più aggressivo: favorito dalla forte pressione di Karen Appiah e dalle ficcanti scorribande di Beatrice Lupatini sulla fascia sinistra, la compagine rossonera (oggi in divisa total white, mentre quella bianconera si è schierata con quella total black) riesce a creare alcune occasioni potenzialmente pericolose. Ad esempio, al 4’, Paola Taddei mette a lato un sinistro dalla corta distanza, così come al 9’ succede al colpo di testa di Lupatini, oppure un minuto dopo ad un sinistro dal limite di una scatenata Appiah.

Con una Juventus piuttosto contratta, le azioni più pericolose arrivano nella seconda parte della prima frazione, con Anna Mallardi che, prima, deve neutralizzare in due tempi il tiro a giro di Elisa Bonanomi e, subito dopo, anticipare in tuffo il quasi sicuro tap-in di Louise Bros Strauss. I primi squilli bianconeri arrivano solamente verso la mezz’ora, con due traversoni (sugli sviluppi di angolo) che costringono il portiere Sofia Belloli ad una doppia respinta di pugno. Nel corso dell’azione, si sono registrate anche le proteste bianconere per un possibile fallo di mano rossonero nella propria area. Lo stesso numero uno milanista, al 34’, respinge, sempre coi pugni, una conclusione della svedese Rona Krasniqi.

Una Juventus in evidente crescita, sfiora il vantaggio al 40’, quando il capitano Arianna Gallina, dalla grande distanza, scaglia un tiro che impatta sulla traversa, rimbalzando sulla linea di porta a portiere ormai battuto.

Il primo tempo si chiude comunque a reti inviolate: un risultato che si può tutto sommato considerarsi giusto, con le “diavoline” rossonere che hanno avuto sicuramente una maggiore iniziativa rispetto alle avversarie (anche però con qualche errore di troppo, in fase di smistamento palla), ma con le “zebrette” bianconere che hanno certamente avuto l’occasione migliore per passare in vantaggio. Un pareggio, oltretutto, che alla formazione juventina potrebbe anche bastare per accedere alla finalissima per il titolo, in virtù della già citata miglior posizione di classifica.

La ripresa si apre con l’ingresso, fra le fila del Milan, di Angelica Montaperto al posto di una Lupatini andata un po’ smarrendosi nel finale di primo tempo. La partita si sblocca però alla prima vera occasione (50’), con un velocissimo contropiede rossonero e tocco finale di Strauss, a superare di precisione l’uscita di Mallardi. Il vantaggio delle rossonere dura però solamente quattro minuti, con Belloli che, su un traversone alto, viene anticipata di testa da Costanza Santarella e può solo assistere al tap-in di Bianchi per l’1-1.

Ormai sbloccatasi, la partita diventa un susseguirsi di ribaltamenti di fronte: sino al 65’, quando una punizione di precisa di Bonanomi permette ad Appiah di siglare il raddoppio di testa, riportando in vantaggio il Milan. Due minuti dopo, Martina Tosello sguscia in area milanista, evitando prima il fallo da parte di Ashley Hu, ma non quello, netto e da dietro, di Sofia Pomati: il direttore di gara, però, lascia incomprensibilmente proseguire il gioco.

La Juventus coglie poi un’altra traversa, ma in questo caso decisiva è stata la deviazione di Belloli, sul destro dal limite di Bianchi, e da quel momento prende decisamente in mano le operazioni, pressando un’avversaria tendenzialmente propensa a chiudersi per colpire in contropiede. Il pressing bianconero, però appare più portato con i nervi con non con il cervello. E così, con il passare del tempo, la squadra bianconera tende a scoprirsi sempre di più ed a concedere praterie alle ripartenze milaniste: ed in effetti, se al 90’ il tiro di Annais Stendardi viene bloccato a terra da Mallardi, tre minuti dopo l’estremo difensore juventino non può nulla, contro una Domenica Arboleda che le si presenta davanti in solitaria e riesce a superarla per terza volta.

Il Milan è così la prima finalista per questo scudetto 2025-2026 ed aspetterà di conoscere la propria avversaria di lunedi, che arriverà dal confronto serale fra la Roma, capolista della regular season, e le padrone di casa del Sassuolo.

JUVENTUS – MILAN                  1-3

Reti: 50’ Strauss (M), 54’ Bianchi (J), 65’ Appiah (M), 90’+3 Arboleda (M)

Ammoniti: Appiah (m), Pomati (M)

Espulsi: nessuno

JUVENTUS: Mallardi, Bertero, Tosello, Carvajal, Bertora, Rosso (80’ Di Bello), Bianchi, Viljamaa (72’ Volpini), Krasniqi (66’ Piccardi), Gallina [K] (58’ Piermarini), Santarella – a disposizione Martinazzi, Mariotti, Andreangeli, Oddina, Dalla Gasperina

MILAN: Belloli, Pomati [K] (80’Cortinovis), Bonanomi, Vitale (72’Di Falco), Artioli, Gemmi, Appiah, Lupatini (46’ Montaperto), Strauss (72’Stendardi), Arboleda, Taddei (57’ Hu) – a disposizione Lopez, Peres, Tomaselli, Galluzzi)

ARBITRO: Marco Stanzani di Bologna

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here