Credit Photo: Paolo Comba- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nelle settimane scorse Eleonora Goldoni è stata ospite di Francesca Brienza, nel suo podcast ‘Turning Time’. La calciatrice della Lazio ha parlato di se ai microfoni della giornalista che qualche anno fa aveva condotto su La7 una striscia dedicata alla Serie A femminile. Parlando degli Europei Goldoni ha ammesso: “L’esperienza agli Europei mi ha fatto capire che quando vuoi qualcosa e ci metti tutta te stessa, prima o poi arriva”

La biancoceleste ha poi spiegato: “Non importa tanto cosa raggiungi. Se porti a casa un trofeo, una medaglia o anche un minuto di gioco, perché io a questo Europeo non ho giocato nemmeno un minuto, però ero lì. Quando vuoi qualcosa e ci metti tutta te stessa, prima o poi ci arrivi. Ci sono arrivata a 29 anni, a fianco a ragazze giovani che stavano vivendo l’Europeo. Non ho giocato neanche un minuto, però ho imparato tanto e mi sono portata a casa la voglia di capire che forse posso arrivare anche un passo più in là”.
Parlando di sogni poi confida: “Il mio grande sogno è quello di diventare mamma e vedere un giorno mio marito e mio bimbo sugli spalti”.

Parlando di Nazionale ha anche ricordato: “Lo scorso anno scorso, in una stagione in cui stava andando veramente bene e sapevo che mi stavano guardando, ci sono stati due mesi nei quali avendo purtroppo un alluce molto esposto nel piede mi faceva percepire un impedimento, un dolore talmente forte da avere i sensi di vomito. L’ impedimento diventava anche mentale, perché era come se avessi una catena attorno. Che mi tratteneva da quel raggiungimento di sogno che avevo. Alla fine resistendo in quei due mesi con antidolorifici e pianti di punto in bianco è andato via, sono riuscita a terminare la stagione bene fino a vivere il sogno degli Europei”.

Su se stessa ha invece ammesso: “Amo il dolore fisico, quella sensazione e sopportazione della fatica. Ho avuto tantissimi episodi, infortuni e difficoltà. Magari sul momento la vivi male e pensi di mollare tutto, alla fine decidi sempre di ripartire, di riprovarci una volta in più. Non vuol dire che non soffra,  fa male e in certi momenti, ti toglie qualsiasi tipo di energia anche quelle che pensavi di non avere più. Però io la vivo come una sfida che non mi può abbattere. Magari ho bisogno di cambiare il modo, però ci devo arrivare”.

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