Nelle settimane scorse Eleonora Goldoni è stata ospite di Francesca Brienza, nel suo podcast ‘Turning Time’. La calciatrice della Lazio ha parlato di se ai microfoni della giornalista che qualche anno fa aveva condotto su La7 una striscia dedicata alla Serie A femminile.
Parlandi degli Europei ha ammesso: “L’esperienza agli Europei mi ha fatto capire che quando vuoi veramente qualcosa e ci metti tutto te stesso, prima o poi arrivi. Non importa tanto cosa raggiungi, cioè se porti a casa un trofeo, una medaglia, il podio o anche un minuto di gioco, perché io a questo Europeo non ho giocato neanche un minuto, però ero lì. Quando vuoi qualcosa e ci metti tutto te stesso, prima o poi ci arrivi. E io ci sono arrivata a 29 anni, a fianco a ragazzine, ragazze, donne, che ne hanno 22, 23 e stavano vivendo l’Europeo. Non ho giocato neanche un minuto, però ho imparato tanto e mi sono portata a casa la voglia di capire che forse posso arrivare anche un passo più in là”.
Parlando di sogni poi confida: “Il mio grande sogno è in realtà diventare mamma e vedere un giorno mio marito e mio bimbo sugli spalti”.
Parlando di Nazionale ha anche ricordato: “L‘anno scorso, in una stagione in cui stava andando veramente bene e sapevo che mi stavano guardando, osservando, ho avuto due mesi nei quali avendo purtroppo un alluce molto esposto nel piede mi faceva percepire un impedimento, un dolore talmente forte da avere i sensi di vomito. È stato un impedimento quindi che diventava anche mentale, perché era come se avessi una catena attorno a me che mi tratteneva da quel raggiungimento di sogno che avevo, o perlomeno provarci. Alla fine resistendo dopo questi due mesi di sofferenza, antidolorifici, pianti, il mio ragazzo che mi cuciva di sera le scarpe per fare in modo che lo sentissi meno, resistendo di punto in bianco è andato via, sono riuscita a terminare la stagione bene fino a poi vivere il sogno degli Europei”.
Su se stessa ha affermato: “Amo il dolore fisico, quella sensazione di fatica e sopportazione della fatica. Probabilmente perché ho avuto tantissimi episodi, tantissimi infortuni e difficoltà. Magari sul momento la vivi male e pensi di mollare tutto, però alla fine decidi sempre di ripartire, di riprovarci una volta in più, una volta ancora, un altro passo. Non vuol dire che io non lo soffra, anzi, fa male in certi momenti, ti toglie qualsiasi tipo di energia, anche quelle che pensavi di non avere più. Però anche lì io la vivo proprio come una sfida, non mi puoi abbattere. Magari ho bisogno di cambiare il modo, però ci devo arrivare”.






