Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
Nelle settimane scorse Alessandro Spugna è stato ospite di Francesca Brienza, nel suo podcast ‘Turning Time’. L’allenatore ex Roma ha parlato di se ai microfoni della giornalista che qualche anno fa aveva condotto su La7 una striscia dedicata alla Serie A femminile.
Sui quattro anni alla Roma l’allenatore ha ammesso “Non so se basta un aggettivo, cioè sono stati 4 anni meravigliosi. La chiamata arrivò in un momento inaspettato. Comunque dopo un anno di Serie A fatto con l’ Empoli e poi mi chiama la Roma”.
Spugna ha poi aggiunto: “Io non me l’aspettavo perché Roma comunque, nonostante la Juve vincesse da anni, era una delle squadre che andava per la maggiore. C‘era anche un’altra squadra che mi stava cercando e ma quando arriva la chiamata della Roma non puoi non accettare”.
Il mister ha quindi ricordato: “La Roma l’avevo vista più volte mi piaceva come squadra perché giocava bene, secondo me. Non era ancora arrivata al livello della Juve, però mi piaceva come giocava e quando mi arrivò la chiamata di Betti Bavagnoli le risposi ‘ti garantisco che vengo a Roma’. Sapevo che c’era del potenziale che mi interessava. Non ci ho messo un secondo ad accettare”.
Parlando di alcuni aneddoti, invece, ha raccontato: “Betty Bavagnoli mi disse che voleva una Roma capace di stare anche in Europa, un po’ europea, non solo limitata al calcio italiano me questa cosai piaceva tanto perché da pensare di poter arrivare in Champions League a provare a capire se potevamo stare a quel livello era qualcosa di più”.

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