La leggenda del basket catalano Pau Gasol è tra gli ex cestisti più conosciuti al mondo sia per i traguardi raggiunti nella sua carriera (tra cui si possono annoverare i due titoli consecutivi NBA raggiunti quando giocava nei Lakers assieme a Kobe Bryant e il suo affollato palmares in Nazionale), che per l’attenzione, fuori dal campo di gioco, verso uno sport più inclusivo.

I suoi impegni comprendono, nello specifico, il ruolo di ambasciatore della FIBA Women’s Basketball World Cup in cui si promuove la divisione femminile della disciplina, di Presidente della Commissione Atleti dell’International Olympic Committee e la decisione di fare un ulteriore passo avanti investendo nel calcio femminile, uno sport che ha ben poco a che vedere con quello in cui ha raggiunto la notorietà.
Per farlo Gasol ha fondato, insieme ad altri soci, la sua società dal nome Gasol16 Ventures. La piattaforma imprenditoriale, in occasione del Forum degli atleti del COE (Comitato Olimpico Europeo), ha aperto ad  una proposta di investimento di 55 milioni di euro nella Liga F e in tutte le sue squadre.
Questa operazione, che è stata approvata in sede di consiglio ed ufficializzata il 29 giugno, appare, ad oggi, come uno dei maggiori investimenti sinora realizzati in un campionato professionistico femminile.

Nelle intenzioni dell’ex sportivo, non nuovo in questo genere di operazioni per averne condotto di simili negli States, l’obiettivo da raggiungere non è soltanto quello di sostenere economicamente il Campionato Spagnolo ma anche di rafforzare la sua struttura commerciale, aumentandone i ricavi e migliorando il suo posizionamento a livello internazionale.

Al I Forum degli atleti presso il COE, Gasol ha spiegato i motivi che lo hanno spinto a scegliere di rivolgere la propria attenzione al Calcio, femminile compreso:
In Spagna, il calcio è lo sport di riferimento. Riteniamo che possa fungere da trampolino di lancio per lo sport femminile qui nel nostro Paese. Siamo molto entusiasti di poter investire in questo progetto, di poter contribuire a generare maggiore attenzione, maggiore visibilità e maggiore autostima».

Anche perchè, se è vero che la disciplina in Spagna è cresciuta in maniera esponenziale, è pur vero anche che: “C’è ancora margine di miglioramento”.

Federica Pistis
Sono nata in provincia di Cagliari il 29/08/1992. Mi sono laureata in scienze dell'educazione e della formazione primaria e ora frequento la magistrale di pedagogia presso l'Unimarconi di Roma. La mia passione per il calcio è nata quando ho iniziato a seguire questo sport perchè mio fratello è un grande tifoso del Milan e io cercavo un punto d'incontro con lui. Ho iniziato a guardare le partite, e a comprenderne i meccanismi poi è arrivato quello femminile che mi ha conquistata al punto da sentire un po' mie anche le loro imprese.

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