Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nelle scorse settimane Sara Gama è stata intervistata da ‘Il Corriere dello Sport’ parlando di passato, presente e futuro. Ad esempio la classe ’89 nata a Trieste, con 135 presenze e 7 reti in Nazionale Femminile, ha sottolineato sull’addio al calcio giocato che l’ha portata a staccarsi dai manti erbosi: “Ora sono molto indaffarata e ferma non sono affatto. Ho altri ruoli, incarichi e non smetto di formarmi. È nuova vita, nuova routine, sempre in viaggio”.
L’ex calciatrice, di Juventus, Brescia, Tavagnacco e Paris Saint-Germain tra le altre, però sul distacco dal calcio giocato ha ammesso: “Mi mancano le compagne, ma non mi mancano affatto le pressioni. La mia scelta di smettere è stata ponderata. L’ultimo anno è stato molto bello per i risultati con la Juventus, nonostante l’infortunio”.

Sul suo futuro, invece, il Consigliere Federale FIGC e vicepresidente AIC, non ha avuto dubbi dichiarando alla testata sportiva: “Allenare? Non ci penso. Questo non vuol dire che non possa accadere. Molte mie compagne hanno già il patentino Uefa B, frequentano i corsi. Io faccio altro”.
A riguardo Sara Gama, infatti, ha anche chiosato: “Preferisco la parte dirigenziale e la politica sportiva. Da sempre mi occupo dello sviluppo del calcio femminile, ho un master in management sportivo. Ho tanti progetti portati avanti con l’AIC e con la Federazione. Questo è il mio campo e qui voglio migliorare”.

 

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