Giada Greggi ha aggiunto al suo palmarès personale il terzo Scudetto vestendo la maglia della sua squadra del cuore e della città in cui è nata, cresciuta e si è innamorata del calcio. La numero 20 Capitolina è stata tra le migliori giocatrici della stagione che si sta per concludere con la finale di Coppa Italia tra la Juventus e la Roma e ha scritto un post su Instagram in cui ha dedicato splendide parole alla Roma, al tifo, alle persone attorno a lei, al traguardo raggiunto in via del tutto inaspettata.
Considerando le ultime stagioni, la Roma si è aggiudicata ben tre campionati nel giro di quattro anni, battendo la concorrenza sleale della Juventus. Questo Scudetto ha un sapore diverso, perché è stato visto come “inatteso” e nessuno, forse, avrebbe mai pensato di vedere questa squadra, rifondata e alla ricerca di una nuova identità, potesse riuscirci al primo colpo: «3 CAMPIONATI IN 4 ANNI! Detto così sembra quasi semplice, ma dentro c’è molto di più di quello che si vede: giorni bellissimi, momenti più difficili, tanto lavoro e un cammino costruito insieme, passo dopo passo.»
I sacrifici e il duro lavoro sono stati ripagati, ma la vera forza di questo successo è stata, ancora una volta, il gruppo coeso di calciatrici che hanno saputo tirare fuori il meglio e dimostrare, attraverso le proprie prestazioni sul rettangolo verde, di poter essere difficili da battere: «Quello che porterò sempre con me è aver vissuto tutto con questo gruppo: la fatica, le emozioni, gli ostacoli e le gioie più grandi. Ed è forse proprio questo a rendere un traguardo così ancora più speciale.»
Greggi ha concluso il messaggio rivolgendo un ringraziamento alle persone attorno a lei e, ancora una volta, alla tifoseria giallorossa, presente in ogni dove per sostenere le sue ragazze e grande compagna nei momenti belli ma, soprattutto, in quelli più complicati: «Un grazie speciale a tutte le persone che fanno parte di questa famiglia e ai nostri tifosi, che ci sono stati accanto dall’inizio alla fine, senza mai farci mancare il loro sostegno. Nei momenti più belli e in quelli più complicati, sentirvi sempre presenti ha significato tantissimo.»






