credit photo: Paolo Comba - photo agency calcio femminile italiano

La finale di UEFA Women’s Champions League, giocata nella splendida cornice dell’Ullevaal Stadion di Oslo tra Barcellona e OL Lione, è stata vinta dalla squadra Catalana con il risultato di 4-0.
A scontrarsi in questa finale sono state le compagini probabilmente più forti d’Europa nel panorama calcistico femminile attuale non sorprende, quindi, che la gara sia stata tanto combattuta e tanto difficile da sbloccare nel risultato.

Venendo alla cronaca, dopo una prima fase di studio, le ragazze blaugrana appena dopo il 10′ hanno calciato per la prima volta di questo match in porta: Alexia Putellas, quest’oggi insignita della fascia da Capitana, ha tentato la conclusione di destro sul primo palo ma la palla è terminata di poco a lato. La reazione del Lione non si è fatta attendere e al 14′ Heaps ha ribadito in porta il tiro di Wendie Renard parato in maniera magistrale da Cata Coll. Quella che poteva essere la rete dell’1-0 è stata giudicata, dopo la revisione al VAR, fuorigioco facendo tirare un grosso sospiro di sollievo alle ragazze di Pere Romeu tanto agguerrite e desiderose di sbloccare la partita.
Pajor si è resa protagonista poco prima dei venti minuti di gioco ma, in maniera inedita dato che è raro che la polacca sbagli quel genere di tiro, la sfera ha mancato lo specchio della porta. La tensione è stata tanta per entrambe le compagini che non sono riuscite, nonostante i tentativi, a trovare la chiave giusta per aprire le marcature (ci hanno provato anche Jule Brand su assist di Bran e, nuovamente, Ewa Pajor servita da Alexia). Se in questo primo tempo si dovesse trovare una MVP, questa sarebbe senza dubbio l’estremo difensore della squadra catalana Cata Coll, brava ad impedire alle francesi il vantaggio anche nel finale di frazione (41′).
Dopo il 45′ il direttore di gara ha decretato 3 minuti di recupero ma il tabellino è rimasto fermo sullo 0-0.

Il secondo tempo è iniziato il Barcellona in avanti: poco dopo l’occasione fallita di Caroline Graham Hansen, le blaugrana hanno segnato l’1-0. A mandare la palla in rete Ewa Pajor che al 55′ si è fatta perdonare gli errori della prima frazione con un bellissimo gol segnato in cooperazione con Patri Guijarro che l’ha servita dalla destra.
Il Lione ha cercato immediatamente il pareggio, prima con la conclusione di Lily Yohannes e poi con quella di Bacha, ma non è riuscito nel suo intento anzi le ragazze di Pere Romeu hanno raddoppiato il vantaggio sempre ad opera di Ewa Pajor che, dopo aver perso per cinque volta la Champions, si è avviata in maniera convincente verso il suo primo trofeo della competizione europea. Salma Paralluelo ha fatto assist all’attaccante dopo il tocco di Claudia Pina, fresca di forze essendo subentrata dalla panchina.
Le francesi, ora sotto di due reti, hanno scelto di spingere sull’acceleratore per cercare di restare in partita ma Cata Coll si è sempre mostrata presente e ben pronta a proteggere i pali catalani.
Dopo il 90′ sono sette i minuti di recupero concessi dall’arbitro e nell’ambito di questi il Barcellona ha chiuso la pratica mettendo a segno ben due gol: autrice di entrambi, (90′ e 93′) proprio l’assist-woman del secondo gol delle catalane Paralluelo. Al 97′ il triplice fischio finale ha decretato il Barcellona come la squadra vincitrice della quarta UEFA Women’s Champions League della sua storia.

 

Federica Pistis
Sono nata in provincia di Cagliari il 29/08/1992. Mi sono laureata in scienze dell'educazione e della formazione primaria e ora frequento la magistrale di pedagogia presso l'Unimarconi di Roma. La mia passione per il calcio è nata quando ho iniziato a seguire questo sport perchè mio fratello è un grande tifoso del Milan e io cercavo un punto d'incontro con lui. Ho iniziato a guardare le partite, e a comprenderne i meccanismi poi è arrivato quello femminile che mi ha conquistata al punto da sentire un po' mie anche le loro imprese.

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