Credit: Divisione Calcio a 5

A Roma prende vita l’atto conclusivo dei Nuovi Giochi della Gioventù, al termine di un percorso che ha coinvolto per quasi un intero anno scolastico migliaia di studenti provenienti da tutta Italia. Promossi da Sport e Salute in sinergia con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, il Ministero per lo Sport e i Giovani, il CONI e il Comitato Italiano Paralimpico, i Giochi rappresentano due giornate di sport, partecipazione e condivisione che celebrano il valore educativo dell’attività motoria e il ruolo della scuola come luogo privilegiato di crescita, inclusione e cittadinanza attiva. Saranno oltre 6.500 i partecipanti presenti nella Capitale tra studenti, insegnanti, accompagnatori e docenti di sostegno, con circa 5.000 studentesse e studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado protagonisti delle finali nazionali dopo aver superato le fasi d’istituto, provinciali e regionali disputate durante l’anno scolastico.

CASTIGLIA – “La presenza del futsal nei Nuovi Giochi della Gioventù determina un sentimento di profonda soddisfazione nonché un grande senso di responsabilità. Questo risultato non è frutto del caso, ma di un lavoro condiviso, costruito giorno dopo giorno grazie a una sinergia concreta e lungimirante con il Settore Giovanile e Scolastico della FIGC, il Ministero dell’Istruzione e del Merito e il Ministero per lo Sport e i Giovani, in un clima di rinnovata fiducia e collaborazione che oggi trova piena espressione anche nel rapporto diretto con il Ministro Andrea Abodi – sottolinea il Presidente della Divisione Calcio a 5 Stefano Castiglia -. Fin dal primo momento del mio mandato avevo indicato con chiarezza una direzione: rilanciare il futsal all’interno delle scuole, restituendogli quel ruolo educativo, formativo e sociale che gli appartiene. Oggi, con questo atto concreto, possiamo dire di aver centrato quell’obiettivo. I Nuovi Giochi della Gioventù rappresentano un progetto fondamentale per il nostro Paese, che coinvolge migliaia di studenti su tutto il territorio nazionale, dalle scuole primarie alle secondarie, con l’obiettivo di promuovere inclusione, partecipazione e crescita attraverso l’attività sportiva. In questo contesto, la presenza del futsal in questa edizione assume un significato ancora più profondo. Il calcio a 5 è una disciplina moderna, accessibile, dinamica, capace di parlare il linguaggio delle nuove generazioni. È uno sport che si integra perfettamente con l’ambiente scolastico, grazie alla sua semplicità organizzativa e alla capacità di sviluppare competenze tecniche, relazionali e cognitive. Questo traguardo è anche il frutto di una credibilità ricostruita nel tempo, attraverso lavoro, serietà e coerenza, che oggi consente alla Divisione di essere in grande sintonia con le istituzioni, in particolare con il Ministero per lo Sport e i Giovani, rafforzando una collaborazione strategica orientata al futuro. Segna, inoltre, il rilancio concreto del rapporto tra il futsal e il mondo della scuola: un legame che vogliamo consolidare con progettualità strutturate, investimenti mirati e una visione chiara. Rendere il calcio a 5 uno strumento educativo stabile, capace di accompagnare i giovani nel loro percorso di crescita. Ai protagonisti di questo percorso, studenti, insegnanti e dirigenti scolastici, va il nostro più sincero ringraziamento. Il futsal è presente nei Nuovi Giochi della Gioventù non solo come disciplina, ma come modello di sport accessibile, educativo e profondamente radicato nei territori. Oggi la Divisione e l’intero movimento raccolgono l’ennesimo risultato tangibile, frutto di un percorso costruito con visione e competenze, volto a riconquistare spazi e centralità all’interno del panorama sportivo nazionale. Un segnale chiaro di crescita e credibilità, che rafforza il nostro ruolo e ci proietta con maggiore autorevolezza nelle dinamiche istituzionali e progettuali del Paese. Il futsal è pronto a fare la sua parte. E lo farà con entusiasmo, responsabilità e ambizione”.

 

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