Photo Credit: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Quarantasei pagine per fotografare il movimento calcistico femminile italiano di vertice, i suoi asset e i suoi margini di crescita. È online il report la seconda edizione del report della Serie A Women, realizzato sulla base dei dati raccolti da Deloitte e relativo alla stagione 2024-25.

RICAVI E COSTI Nella stagione 2024-25 si è inoltre osservata una lieve crescita (+8%) dei ricavi medi dei club di Serie A Women, che si attestano a circa 1,2 milioni per club, confermando il trend di aumento già osservato nelle due stagioni precedenti. La componente commerciale rappresenta quasi la metà del totale dei ricavi (42%), in forte crescita dall’anno precedente (+31% in media a club vs 23-24);

– Le plusvalenze da cessione dei diritti delle calciatrici sono più che raddoppiate (+138% in media a club vs 23-24);

– I montepremi per le società che partecipano alla UEFA Women’s Champions League sono quasi raddoppiati rispetto alla stagione 2023-2024;

– Il peso dei ricavi provenienti da ridistribuzioni della Divisione e sussidi federali/governativi è pari al 31% dei ricavi totali.

Dal punto di vista dei costi invece, si evidenzia un incremento del +16% nella stagione 2024-25, che conferma la crescita costante rilevata dall’avvento del professionismo nella stagione 2022-2023. L’evoluzione dei costi è principalmente dovuta agli aumenti significativi del costo del personale, che risulta più che raddoppiato dalla stagione 2021-2022 alla stagione 2024-2025, in cui ha raggiunto una media per club pari a circa 3,5 milioni di euro, principalmente composto dal costo per calciatrici tesserate (65%).

Complessivamente, l’evoluzione di ricavi e costi risulta in un aumento delle perdite medie registrate dai club nelle ultime quattro stagioni sportive, con i risultati di esercizio medi che si attestano a circa -3,9 milioni di euro per club. Nella stagione 2024-25, a livello di singoli club, i risultati si collocano in un intervallo compreso tra circa -1,6 milione e -6,8 milioni.

Rimane quindi centrale il tema della sostenibilità, anche in virtù dell’aumento dei costi legato anche al processo di strutturazione seguito dall’introduzione del professionismo e agli investimenti nella qualità tecnica e organizzativa delle squadre.

 

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