Care Fere, ci eravamo lasciati con una promessa: vivere fino in fondo questa prima storica stagione in Serie A. Adesso che il campionato è finito possiamo dirlo senza paura di esagerare: ne è valsa la pena. E allora lasciatemi fare una cosa che ogni addetto stampa sogna di poter fare a fine anno: dare i numeri. Quelli belli però. Perché il decimo posto conquistato dalla Ternana Women non è soltanto una posizione in classifica. È la certezza di giocare la Serie A ancora una volta, maturata con due giornate d’anticipo, il primo posto tra le neopromosse, davanti a Parma e Genoa e a un solo punto dal Sassuolo. È il segno che questa squadra in Serie A non c’è arrivata per caso.
Ci sono numeri che raccontano più di tante parole. Come le 22 presenze di Maria Grazia Petrara, unica rossoverde sempre in campo in campionato. Oppure i 1754 minuti giocati da Valeria Pirone, il nostro “Aeroplanino”, che oltre a correre e lottare come poche ha chiuso la stagione con 8 gol in Serie A, 11 complessivi, 52 reti in rossoverde e seconda posizione assoluta in campionato per duelli aerei vinti. Numeri da leggenda. Numeri da leader. Ci sono stagioni che servono anche a scoprire nuovi volti. Tipo quello di Giada Pellegrino Cimò: classe 2006, cinque gol (che hanno fruttato il 41% dei punti conquistati dalla squadra) e un posto nella Top XI Under 23 del campionato. Una di quelle cose che ti fanno pensare che il futuro, forse, sia già iniziato.
Se però c’è un numero che più di tutti racconta questa squadra è il 13. Sono i punti conquistati al “Moreno Gubbiotti”. Casa nostra. Il posto dove ci siamo salvati davvero, spinti da chi sugli spalti non ci ha mai lasciati soli. Nel 2026 in casa abbiamo perso soltanto contro l’Inter. Per il resto, cinque risultati utili consecutivi e la sensazione che a Narni potesse succedere sempre qualcosa di bello. E in effetti succedeva spesso. Anche all’ultimo minuto. Sette dei nostri 19 gol sono arrivati dal 76’ in poi. Perché questa squadra ha avuto tanti difetti, come tutte le neopromosse, ma non quello di smettere di crederci.
Ci sono stati i 6 rigori trasformati con freddezza, le due “Paratona del mese” e i tre clean sheet nelle 12 partite disputate da Katja Schroffenegger, i 9 MVP di giornata, le 15 presenze nelle Top XI settimanali, il “Golazo del mese” di Pirone contro il Genoa, le 8 calciatrici che hanno esordito in Serie A in questa stagione. E poi i quarti di finale di Coppa Italia, un’altra pagina importante scritta insieme. Ma forse il momento che più di tutti resterà nella memoria è la convocazione in Nazionale maggiore di Marika Massimino. La prima volta di una calciatrice della Ternana Women in azzurro.
Marika ha appena concluso il suo quarto anno in rossoverde, dopo essere arrivata a Terni dall’esperienza nella Primavera della Roma. Con noi è cresciuta, si è affermata ed è diventata una delle protagoniste di questa squadra. Una di quelle notizie che quando arrivano ti obbligano a fermarti un secondo a pensare a quanta strada sia stata fatta. Alla fine, sì: la Ternana Women quest’anno ha dato i numeri. Ma soprattutto ha dato una sensazione. Quella di una squadra arrivata in Serie A per restarci. E credetemi, per chi ha avuto il privilegio di raccontarla ogni settimana, non è stato niente male.






