“Un giorno lungo una stagione”. Al Salone d’Onore del CONI, la Serie B Femminile ha celebrato le sue protagoniste: società e calciatrici, capaci di scrivere pagine di storia e di rinforzare il sempre più stretto rapporto con il territorio. La seconda edizione di ‘B to Be’, dopo quella di Coverciano e oggi aperta dal saluto del segretario generale della FIGC Marco Brunelli, è stata un concentrato di immagini, gol, premiazioni, ma anche emozione
“La Serie B Femminile rappresenta oggi più che mai un passaggio fondamentale nella costruzione della carriera calcistica di molte atlete, un punto di incontro tra ambizione sportiva, crescita professionale e sostenibilità dei club – le parole della presidente Laura Tinari –. Con ‘B to Be’ abbiamo celebrato i risultati sportivi delle società, ma concentrandoci anche sui grandi valori, quelli su cui poggiano i progetti di responsabilità sociale portati avanti dai club sui territori: inclusione, tutela, sicurezza, rispetto, fragilità sociale. Quando un’azienda decide di investire su un progetto calcistico, lo fa anche per vedere il suo club diventare un modello da seguire in termini di sostenibilità e brand reputation. Da quest’anno anche la Divisione Serie B Femminile ha legato il suo nome a un’attività sociale diretta, quella con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, che si aggiunge alle diverse campagne di sensibilizzazione realizzate per il contrasto alla violenza di genere o sulla valorizzazione del ruolo della donna nella società. Raccontiamo oggi una Serie B giocata tra nuovi e vecchi spazi: l’apertura, in più occasioni, dei grandi stadi al femminile ha dato a tutti noi l’opportunità di confrontarci con nuove sfide. È stato il riconoscimento del lavoro, dell’impegno e della professionalità di tutti. Il calcio femminile con la costanza sta abbattendo barriere simboliche, ma ci vogliono tempo e pazienza: il nostro è un lavoro culturale oltre che tecnico”. Con un videomessaggio, anche Elena Linari ha voluto ricordare il suo percorso partito dalla Serie B: “Non smettete mai di credere nei vostri sogni e nel vostro lavoro”.






