Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Sulla maglia della Nazionale, invece, l’estremo difensore altoatesino ha ammesso: “È sempre stata un’emozione indescrivibile, al di là di ogni polemica creata ad arte. Dalle mie parti infatti parlare due o tre lingue è normalissimo, ed è pur vero che i cognomi e il colore dei capelli sono diversi, ma la Nazionale unisce sempre. I Paesi multiculturali ormai sono tantissimi, basti pensare alla Francia. Perché quindi limitarci alla classica immagine dell’italiano castano?”
La stessa calciatrice ha quindi sottolineato: “Al netto della forte concorrenza degli sport invernali, in Alto Adige il talento non è mai mancato. Le opportunità invece sì, e tuttora in zona non ci sono squadre né di Serie A né di Serie B. Ma se fino a poco tempo fa le famiglie erano restie a mandare le figlie fuori regione, ora pian piano anche questo sta cambiando”.

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