Giovanni Malagò è stato eletto come nuovo presidente della FIGC, e battendo in prima battuta Giancarlo Abete è diventato il successore di Gabriele Gravina. Nella conferenza post elezione il classe ’59, laureato in Economia e Commercio, ha toccato vari aspetti importanti senza tralasciare quello del calcio femminile.
Malagò, infatti, ha affermato “Sul calcio femminile c’è un discorso che riguarda il vertice, che attrae appeal, sponsor e audience e un altro che invece impatta sulla base”.
L’ex numero uno del CONI ha poi aggiunto: “Potremmo pensare anche di intervenire sulla promozione raddoppiando il numero delle tesserate, ma mancano le ASD e gli impianti. La situazione deve essere articolata meglio”.
Parlando poi dell’universo calcistico italiano in generale Malagò ha sottolineato: “Dovremo dare delle risposte ai problemi strutturali che il mondo del calcio ha evidenziato fin qui e tutte queste priorità sono argomenti che vanno aggrediti urgentemente. Serviranno una disponibilità e una mentalità diverse, volte al cambiamento, in direzione delle riforme”.
Il nuovo Presidente della FIGC, dopo l’elezione, ha anche ammesso: “La priorità è compattare la squadra federale: il presidente Gravina, con quasi l’unanimità del voto, ha trovato grandi difficoltà nel fare le riforme ed è qualcosa su cui riflettere. Poi ci sarà da impostare un discorso tecnico e sportivo, infine dovremo ripristinare un rapporto con una parte della politica”.






