Intervista a Stefano Radio, Presidente e co-fondatore di College Life Italia
 
Come è nata College Life Italia?
Nel 2013 erano pochissimi gli studenti-atleti italiani nei college Americani. Io Paolo e Lucas eravamo arrivati alla Rockhurst University grazie al nostro coach Giorgio Antongirolami, l’unico allenatore italiano ad allenare nei College Americani. Erano invece migliaia gli atleti provenienti dagli altri maggiori paesi europei. Da li l’idea di creare qualcosa di importante che avesse potuto dare delle opportunità uniche ai nostri connazionali.
 
Cosa rappresenta per te College Life Italia?
College Life è molto di più di un lavoro. È la nostra missione. Avere la possibilità di cambiare la vita agli altri con il tuo lavoro è un privilegio. Molti erano convinti che non ce l’avremmo mai fatta a “convincere” ragazzi e ragazze italiani ad intraprendere questa avventura. Invece oggi sono più di 250 ragazzi che stanno vivendo questo sogno e non smettono di ringraziarci
 
Il momento più bello legato a College Life Italia?
Erano le 3 di notte in Italia, tardo pomeriggio negli USA, squilla il telefono era la mamma di uno dei nostri atleti. Il figlio aveva appena ricevuto una borsa di studio totale da un’università Americana. Lei, con voce rotta mi dice: “Stefano, volevo ringraziarti, sei la prima persona che ha aiutato la nostra famiglia”.. a ripensarci mi viene ancora la pelle d’oca. Questo è il motivo principale per cui amo questo lavoro
 
College Life Italia ed il calcio femminile?
Il calcio femminile è lo sport numero 1 in assoluto a livello collegiale e le borse di studio a disposizione sono tantissime. Il nostro obiettivo è quello di far si che tutte le ragazze italiane che amano questo sport siano a conoscenza di queste opportunità e possano decidere se intraprendere questo percorso o optare per altre strade.
 
Qual è il livello sportivo richiesto per ottenere una borsa di studio calcistica?
Ci sono più di 2000 università americane con il programma di calcio femminile ed il range del livello delle giocatrici è molto ampio. Questo significa che non solo le ragazze nel giro della nazionale possono accedere a borse di studio. In questi anni abbiamo assistito ragazze che provenivano dalla Serie A,B,C,D e anche ragazze che giocavano a futsal.
 
Cosa puoi dirci della partnership con l’AIC?
Siamo molto contenti delle partnership con l’Associazione Italiana Calciatori. Sapere che il presidente Damiano Tommasi ed il direttore Fabio Poli considerano la nostra convenzione un’opportunità importante per giovani calciatrici e calciatori è un grande successo.
 
Qual è il tuo ruolo nel progetto AIAC USA?
Per la prima volta nella storia l’AIAC è stata protagonista nella conferenza della United Soccer Coaches a Philadelphia (la fiera sul calcio più grande al mondo). È un onore per me essere il loro punto di riferimento negli Stati Uniti. Sono contento di mettere le mie professionalità al servizio della diffusione del calcio italiano nel mondo.
 
Qual è l’obiettivo di College Life Italia?
Vogliamo continuare a rappresentare per molti anni il ponte istituzionale nel mondo del calcio e dell’education tra Italia e Stati Uniti.

Un ringraziamento a Stefano Radio per l’intervista concessa e un in bocca al lupo per lo sviluppo del progetto College Life Italia!


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