Con un comunicato diffuso dalla UEFA giovedì, è stato reso noto che il Comitato Esecutivo ha nominato ufficialmente Stéphanie Frappart come nuova Responsabile Arbitrale (Referee Officer) all’interno della Commissione Arbitrale dell’organizzazione. Frappart succederà alla responsabile uscente Dagmar Damková.

Nel suo nuovo ruolo, l’ex arbitra francese dovrà gestire tutte le attività che prevedono lo sviluppo e il coordinamento dell’arbitraggio europeo, oltre alla nomina dei direttori di gara e al monitoraggio delle loro prestazioni. Si tratta di un ruolo centrale che la UEFA ha deciso di affidare a una figura indubbiamente preparata ed esperta, con la speranza che possa essere l’elemento giusto per inalzare il livello qualitativo dell’intero settore a livello continentale.

La scelta di Stéphanie Frappart è di grande rilevanza: si tratta infatti di una delle figure più autorevoli e competenti nel panorama mondiale. Diventata arbitra internazionale nel 2010, vanta oltre 100 partite UEFA all’attivo. Tra queste spicca la finale di Supercoppa UEFA maschile del 2019 tra Liverpool e Chelsea, match che l’ha resa la prima donna ad arbitrare una finale maschile UEFA. A questo primato storico se ne aggiungono altri due straordinari: Frappart è stata anche la prima donna a dirigere una partita di UEFA Champions League e di una Coppa del Mondo FIFA maschile. Nel comunicato, la stessa UEFA l’ha definita «una figura tra le più illustri e rispettate nel calcio moderno, caratterizzata da costanza, professionalità e autorevolezza».

La nomina di Frappart rappresenta un forte messaggio di valorizzazione del merito, oltre a consolidare la presenza femminile ai vertici decisionali del calcio mondiale. Inoltre, si tratta di un grande motivo di orgoglio per il movimento transalpino: l’incarico conferisce un enorme lustro al calcio francese, evidenziando l’eccellente lavoro svolto dalla propria scuola arbitrale negli ultimi anni.

CRISTIAN GATTI

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