2 gol e 1 assist in 91 minuti. È lo score con la maglia azzurra di Paola Taddei, numero 11 della nazionale under 19 e terminale offensivo della primavera del Milan Women. Con una doppietta e un passaggio vincente negli ultimi 30 minuti della gara contro l’Irlanda del Nord, la giovane è stata tra le grandi protagoniste del 10-1 con cui le azzurrine di Nicola Matteucci hanno inaugurato il round 1 delle qualificazioni agli europei 2026. Round che si è concluso con il passaggio del turno dell’Italia. Taddei, partita dalla panchina anche nei due match successivi contro Bielorussia e Svizzera, negli spezzoni che le sono stati concessi ha messo in mostra la sua potenza e la sua grinta agonistica, caratteristiche che la accompagnano sin da quando era bambina e tirava i primi calci al pallone insieme agli amici d’infanzia.

Nata il 21 novembre 2007, Taddei cresce nel suo paese natale, San Gimignano, splendido borgo in provincia di Siena. All’ombra delle famose torri medievali, la giovane frequenta i campetti del Belvedere e il Santa Lucia, fino al 2020, quando debutta in seconda categoria con la maglia del Vestina San Demetrio, nel ruolo di difensora di spinta. L’anno successivo Taddei passa al Florentia San Gimignano, la squadra del suo paese, e inizia il suo percorso nei campionati giovanili. Dopo il fallimento della società, la giovane è costretta a cambiare club e provincia: nel 2022 lascia San Gimignano e si trasferisce ad Arezzo. Con la maglia amaranto, Taddei disputa tre stagioni, due con la primavera e una con la prima squadra in Serie B, e viene schierata in una zona più avanzata del campo, agendo come centrocampista di spinta. In tutti i tre anni ad Arezzo, la classe 2007 viene allenata da Ilaria Leoni. Con lei in panchina, l’under 19 toscana ottiene, nel campionato 2022/2023, la promozione di categoria dalla primavera 2 alla primavera 1: a questo grande risultato contribuiscono, tra gli altri, anche i 3 gol messi a referto da Taddei. L’anno successivo, la giovane sigla due reti, per poi essere chiamata dalla stessa Leoni, passata ad allenare la prima squadra amaranto, al salto di categoria. Con l’Arezzo Women Taddei compie uno step di crescita importante, segnato dall’esordio in Serie B, dal primo gol in campionato contro il Brescia e da prestazioni che aiutano la squadra toscana a evitare la retrocessione. Le (relativamente) poche reti siglate dalla classe 2007 si spiegano alla luce della sua posizione e del suo ruolo in campo: la giovane, infatti, non agisce come una punta o come un’attaccante da area di rigore, ma come centrocampista di spinta che si sacrifica in fase difensiva e partecipa attivamente alla costruzione della manovra offensiva.

Le prestazioni e le qualità di Taddei vengono notate da due importanti club di Serie A, Juventus e Milan. È la società rossonera ad affondare il colpo nell’estate 2025, accaparrandosi la classe 2007 e arruolandola nella primavera di Matteo Zago. Tra luglio e agosto, però, Taddei viene aggregata alla prima squadra di Suzanne Bakker, con cui si allena e gioca due spezzoni delle amichevoli con Zurigo e Rangers. Contro le scozzesi, la giovane entra in campo per l’ultima mezz’ora di gioco e sigla il 4-0 definitivo.

Nella stagione in corso, con l’under 19 rossonera Taddei ha per ora segnato due reti. La prima è arrivata nella seconda delle tre partite del girone preliminare di Coppa Italia (non superato dalla squadra di Zago), chiusa con un netto 11-0 del Milan contro la Lazio. L’altro gol invece è stato decisivo e dal sapore speciale: Taddei, infatti, è stata l’autrice di un vero e proprio gioiello che ha permesso alle rossonere di vincere per 1-0 un derby sofferto ma portato a casa con grinta e sacrificio. Il successo contro le cugine nerazzurre, a cui è seguito quello in casa del Parma, conferma le ragazze di Zago al secondo posto della classifica, a -1 dalla Juventus e a +2 sulla Roma. Dopo 11 turni di campionato e 32 reti siglate, le rossonere hanno conquistato 25 punti, frutto di 8 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte. Il dato impressionante riguarda l’attacco: l’under 19 del Milan, infatti, è andato a segno in ogni partita e viaggia a una media di 2,9 gol a incontro. La parte del leone la fa Louis Bro Strauss, finora autrice di 11 reti, di cui 8 in campionato e 3 in Coppa Italia. La classe 2008 danese, assieme alle compagne di reparto Karen Amoakoah Appiah (per lei 7 gol con l’under 19 rossonero e convocazioni costanti in prima squadra), Domenica Arboleda e la stessa Taddei formano un quartetto d’attacco temibile e terribilmente prolifico. Con questi numeri, la squadra di Zago si candida seriamente all’ingresso nelle final four per lo scudetto primavera.

Accanto a un sogno a tinte rossonere, Taddei ne coltiva un altro, a tinte azzurre, chiamato europeo 2026, che la giovane spera di vivere da protagonista. Ripercorrendo il suo percorso con la maglia dell’Italia, la classe 2007 entra nel giro della nazionale nel novembre 2024, quando militava ancora nell’Arezzo Women: viene convocata nell’under 19 per un primo raduno azzurro in preparazione delle sfide per le qualificazioni all’europeo 2025. Match a cui la giovane toscana non partecipa, venendo anche esclusa dalla rosa che l’estate scorsa è arrivata in semifinale al campionato continentale di categoria. All’alba della nuova stagione azzurra, con vista sui prossimi europei e sui mondiali under 20 di settembre, però, il ct Matteucci ha di nuovo voluto in squadra Taddei che, come detto, ha partecipato alle tre sfide del round 1, sempre partendo dalla panchina, ma facendosi trovare presente e lasciando il segno, in modo particolare contro l’Irlanda del Nord.

La numero 11 azzurra, che anche in nazionale deve fare i conti con compagne di reparto agguerrite e prolifiche come Rosanna Ventriglia, Eleonora Ferraresi e Giulia Galli, ha intenzione di giocarsi tutte le proprie carte. Sfruttando al meglio le sue qualità e la sua capacità di spingere a tutto campo e di legare la manovra difensiva a quella offensiva. Sapendo di avere ancora grandi margini di crescita ed essendo consapevole che il successo personale, nel calcio e in generale negli sport di squadra, passa dal successo del gruppo.

Camilla Mazzoni
Classe 2001, di Appiano Gentile (ma non interista), comasca (ma non tifosa biancoblù), aspirante giornalista. Sono da sempre tifosa di calcio e appassionata di sport: da bambina giocavo a pallone in giardino, con annessa telecronaca in contemporanea. Mi piacerebbe, nel mio piccolo, contribuire a migliorare la visibilità del calcio femminile.

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