Diego Guacci, Partita per la Pace, Roma, 2022
Credit Photo: Diego Guacci, Facebook

Pubblichiamo oggi la prima delle tre puntate dell’intervista di Diego Guacci, ex allenatore della Nazionale Argentina under 17 e under 19. In Italia ha allenato la Riozzese quando la squadra era ai massimi livelli. E’ delegato FIFA e ha lavorato anche negli Stati Uniti.

D) Ciao Diego, ti avevamo già intervistato nel passato da allenatore della Nazionale Argentina under 17 e under 19. Ora ti ritroviamo a difenderti da alcune accuse pesanti. Ci vuoi raccontare cosa è successo.

R) Prima di tutto, grazie per questo spazio perché permette alle persone accusate in modo falso di potersi difendere. Nel 2019, stavamo tornando in Argentina con la mia famiglia, ero stato convocato dalla Nazionale di calcio femminile under 17 per essere scelto come allenatore. Nessuno sapeva della mia nomina, fu una sorpresa per chi stava nell’AFA da decenni. Dopo alcune settimane, una delle calciatrici mi informa che c’era un’altra calciatrice che stava facendo accuse contro di me, denunce molto sgradevoli contro la mia reputazione e stava cercando altre giocatrici che fossero contro di me.
Un’altra calciatrice me lo raccontò in questo modo. Questa calciatrice le manifestò il suo fastidio perché era falso quello che stava dicendo. Con mia moglie avevamo pensato di fare qualcosa ma avevamo la convinzione intima che una bugia non potesse arrivare così lontano. Nel 2020 il sindacato FIFPRO registrò 5 denunce anonime contro di me e le inoltrò alla FIFA. La FIFA perciò aprì un’inchiesta in tutti i club e luoghi dove ho lavorato e acquisì nuove dichiarazioni scritte. Mi notificò che stava facendo un’indagine dove ho presentato più di 100 testimoni, in maggioranza donne e più di 80 pagine di prove. I testimoni si resero conto delle motivazioni, dei protagonisti e dello scenario in cui iniziò tutto. Ho chiesto di avere l’accesso alle informazioni sul processo in più di 3 occasioni perché volevo vedere le prove che avevano contro di me. Nel mese di gennaio del 2022 si è tenuto il processo, dove non si sono presentati le calciatrici che mi avevano accusato, non hanno presentato prove, né testimoni, non si è presentato il rappresentante legale del sindacato che registrò le denunce. Nelle dichiarazioni scritte e negli articoli che aveva diffuso il rappresentante di FIFPRO parlarono di foto, video, messaggi, screenshot di Skype, prove forti, parole testuali. Nell’assoluzione la FIFA ha argomentato che ogni denuncia era stata indipendente e incongruente, anche quelle che erano successe di fronte ad altre persone. Il processo fu archiviato perché non è stato presentato ricorso. La FIFA ha disposto che le versioni e i fatti non possono considerarsi come prove. Dopo l’assoluzione, dovetti affrontare un dibattito organizzato da una giornalista argentina Agustina Vidal di ESPN, alla quale mostro le prove contundenti, che porteranno a delle querele sia civili che penali.
Ecco il link per chi vuole approfondire: https://www.youtube.com/watch?v=twcqyINa1TM Ma siccome le denunce sono anonime, i miei avvocati stanno decidendo quali sono i passi che seguiranno.

D) Sei amico di diversi calciatori da Javier Zanetti a Roberto Ayala. Chi ti ha appoggiato di più in questa battaglia?

R) Grazie a Dio ho seminato molto grandi relazioni ed amicizie intorno al mondo. Sempre ho aiutato gli altri e questa non è stata l’eccezione. Chi mi appoggia è perché mi conosce, conosce la mia carriera, la mia professionalità, impegno e rispetto. Non ho chiesto aiuto in questo processo che ho vissuto e continuo a vivere, ho fatto affidamento solo su me stesso anche se mi avrebbe senz’altro fatto comodo in una situazione di ingiustizia. Ma ho ricevuto la stima di chi mi considera anzitutto come persona e questo è più gratificante.

D) Adesso sei in Inghilterra. Raccontaci cosa stai facendo e cosa ti piacerebbe fare in un futuro prossimo.

R) Sono arrivato su invito di un’istituzione che apre a breve una scuola ed un club, sto collaborando al progetto di sviluppo. Ma torno in Argentina a breve.

Nelle prossime puntate dell’intervista, Diego ci racconterà la sofferenza provata e come sta reagendo con sua moglie Andrea Guacci. Alla prossima puntata di questa storia che mai avremmo voluto raccontarvi, ma lo facciamo per difendere la verità su Calcio Femminile Italiano.

Publicamos también la entrevista en español sin introducción a las preguntas y respuestas.

P) Hola Diego, ya te habíamos entrevistado en el pasado como entrenador de la selección argentina sub 17 y sub 19. Ahora te encontramos defendiéndote de unas fuertes acusaciones. Quiere decirnos qué pasó.

R) Ante todo, gracias por este espacio, porque permite a las personas acusadas falsamente hacer su descargo. En el 2019, acababamos de volver a la Argentina con mi familia, convocado por la selección de fútbol femenino sub 17. Nadie sabía de mi incorporación a la asociación, fue una sorpresa para quienes están hace décadas ahí. A las semanas una de mis jugadoras me informa que había otra jugadora que estaba haciendo acusaciones en mi contra, denuncias muy desagradables contra mi persona y estaba buscando a otras que estuviesen en mi contra, así me lo contó y declaró. Esta jugadora le manifestó su enojo porque era falso lo que estaba diciendo. Con mi esposa pensamos en ese momento en hacer algo pero la coherencia íntima que una mentira no podría llegar tan lejos. En el 2020 un sindicado FIFPRO tomó 5 denuncias anónimas en mi contra, y las pasó a la FIFA. A su vez FIFA realizó una investigación en todos los clubes y lugares donde trabajé y tomó nuevas declaraciones escritas. Me notificó sobre la investigación y presente más de 100 testigos, en su mayoría mujeres y más de 80 páginas de pruebas. Los testigos dieron cuenta de por qué, quienes y cuándo inició todo. Pedí en 3 oportunidades el juicio, dado que quería ver las pruebas que tenían en mi contra.
En el mes de Enero de este año fue el juicio donde no se presentaron las denunciantes, no presentaron pruebas, no presentaron testigos, no se presentó el representante legal del sindicato que les tomó las denuncias. En las declaraciones escritas y en las notas de medios que brindó la representante legal de FIFPRO hablaron de fotos, vídeos, mensajes, print de skype pruebas contundentes, textuales palabras.
En la absolución donde FIFA argumentó varias particularidades en cada una de las denuncias puedo destacar que mencionó que las denuncias fueron independientes e incongruentes, incluso aquellas que supuestamente habían sucedido frente a otras persona. Luego de transcurridos el plazo dispuesto me sobreselleron porque no presentaron nada mas. FIFA dispuso que las versiones y relatos no pueden considerarse como pruebas.
Luego de la absolución debí enfrentar un escrache organizado por una periodista argentina, Agustina Vidal de ESPN, de la cual sí cuento con pruebas contundentes, a quien estamos querellando penal y civilmente. https://www.youtube.com/watch?v=twcqyINa1TM
Como las denuncias son anónimas mis abogados están evaluando los pasos a seguir.

P) Eres amigo de varios jugadores desde Javier Zanetti hasta Roberto Ayala. ¿Quién te ha apoyado más en esta batalla?

R) Gracias a Dios he cosechado muchos grandes vínculos y amistades alrededor del mundo. Siempre he pedido o intercedido por otros, y esta no fue la excepción. Quienes hoy me apoyan es porque me conocen, conocen de mi carrera, profesionalismo, dedicación y por sobre todas las cosas respeto, ante todo y sobre todas las cosas: respeto. No pedí asistencia ni ayuda en este proceso que viví y continúo viviendo, me gané mi lugar sin ayuda. No es que no venga bien cuando uno vive situaciones de injusticia pero he recibido esta ayuda de quienes la dieron por cómo me consideran como persona, y es más gratificante.

P) Ahora estás en Inglaterra. Cuéntanos a qué te dedicas y qué te gustaría hacer en un futuro próximo.

R) Vine por invitación de una institución que abre una escuela y club. Estuve colaborando con el proyecto de desarrollo. Pero regreso a Argentina en breve.

Thanks to: Diego Guacci, Vito José Arena, Ana Villacampa.

2 COMMENTI

  1. Es increíble como en Argentina pueden destruir las vidas de las personas solo por dichos, es inconcebible que puedan llevar a juicio a nuestros varones solo por la palabra de mujeres despechada, con odio, esto se tiene que terminar, gracias Diego por compartir tu dolorosa historia con cientos de personas para saber que no estamos solos en esta lucha.

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