A due mesi dall’inizio del Mondiale, la Nazionale Femminile conferma che il gioco c’è, la personalità non manca e resta solo qualche piccolo difetto da limare prima di fare le valigie per la Francia. A Lublino le Azzurre pareggiano 1-1 con la Polonia e mantengono l’imbattibilità in questo 2019, visto che l’unica sconfitta, quella con la Corea del Nord nella finale della Cyprus Cup, è arrivata soltanto ai calci di rigore. La splendida punizione di Valentina Cernoia non basta per avere la meglio sulla Polonia, che trova il pareggio subito dopo con la sua giocatrice migliore, l’attaccante del Wolfsburg Ewa Pajor e ringrazia anche la buona sorte, con i legni della porta difesa da Katarzyna Kiedrzynek che respingono nella ripresa le conclusioni di Gama e Sabatino.

“È stato un buon test – sottolinea la Ct Milena Bertolini – contro una squadra fisica e con delle individualità importanti. Nel primo tempo forse siamo state poco lucide nella costruzione del gioco, nella ripresa abbiamo provato a giocare di più il pallone ed è andata meglio. Avremmo dovuto avere un po’ più di pazienza nel trovare il varco giusto, ma loro erano molto chiuse e compatte e non era semplice”. Tra le note stonate della serata il terzo gol subito su palla inattiva dopo le due reti incassate con la Corea del Nord: “Ci abbiamo lavorato molto in questo raduno. Tutti i gol subiti su calcio piazzato non sono in volo, ma sulla ribattuta in area ed è lì che dobbiamo essere più reattive”.

LA PARTITA. Costruzione del gioco dal basso, con la linea difensiva che in fase di possesso sale fino a centrocampo e sovrapposizioni continue sulle fasce: sono queste le peculiarità di un’Italia schierata con il 4-3-1-2, con Laura Giuliani in porta, Gama e Linari coppia centrale di difesa e Bergamaschi e Bartoli sugli esterni. A centrocampo la regia è affidata a Manuela Giugliano, affiancata da Valentina Cernoia, mentre sulle fasce Galli e Bonansea, che parte larga per poi accentrarsi, supportano il tandem offensivo formato da Mauro e Giacinti. È l’Italia a fare il gioco, ma la Polonia, finalista a sorpresa il mese scorso nel torneo di Algarve, non resta a guardare, affidandosi nelle ripartenze alla velocità dell’attaccante del Wolfsburg Ewa Pajor, che spazia su tutto il fronte offensivo. Il match è divertente, vivace ed equilibrato: al 17’ Giugliano con un cross tagliato pesca in area Mauro, ma l’attaccante viola non riesce in spaccata a raggiungere il pallone.

Dopo un intervento dubbio in area ai danni di Bonansea, l’Italia passa in vantaggio al 26’ con una prodezza balistica di Valentina Cernoia, che con un sinistro a giro telecomandato supera la barriera e infila il pallone a fil di palo. Un gran gol quello della centrocampista della Juventus, il 7° centro in maglia azzurra e il secondo consecutivo dopo la rete del 3-3 realizzata nella finale della Cyprus Cup con la Corea del Nord. Il vantaggio dura però solo due minuti perché un fallo di Giacinti in azione di ripiego consente alle polacche di battere una punizione a pochi metri dalla bandierina del calcio d’angolo: sul cross il pallone si impenna, Gama e Linari non riescono a spazzare e Pajor in girata piega le mani a Giuliani firmando l’1-1. Il gol dà morale alle padrone di casa, che spinte dagli oltre 7mila tifosi presenti sugli spalti dell’Arena Lublin, attaccano con più continuità, ma in chiusura di tempo è l’Italia ad avere due ottime occasioni con Bonansea, che conclude di poco a lato, e Giacinti, che per una questione di centimetri non arriva sul traversone basso di Mauro.

Nella ripresa l’Italia si riversa nella metà campo polacca, Bonansea aumenta la sua spinta offensiva e al 60’ con un gran destro dalla distanza impegna Kiedrzynek. Parisi e Sabatino prendono il posto di Galli e Giacinti per un doppio cambio che non modifica l’assetto della squadra di Milena Bertolini, che continua ad andare alla ricerca del 2-1. Una sortita offensiva di Gama per poco non regala all’Italia il nuovo vantaggio, ma la conclusione del capitano azzurro scheggia la traversa. È ancora Kiedrzynek poi a farsi trovare pronta sulla deviazione sotto misura di Bonansea. A un quarto d’ora dal termine entra anche Alborghetti, che rileva Giugliano, poi Bertolini manda in campo Boattin, Serturini e Tarenzi. L’Italia va a un passo dal 2-1 all’83’, ma il pallonetto di Sabatino si stampa sul palo. Sul ribaltamento di fronte la solita scatenata Pajor brucia in velocità Linari e Giuliani si oppone alla conclusione della numero nove polacca evitando una sconfitta ingiusta. Prossima tappa nel cammino verso il Mondiale martedì a Reggio Emilia (ore 18.30 – diretta Rai Sport+HD): allo stadio ‘Città del Tricolore’ le Azzurre ospiteranno l’Irlanda per un altro test match importante in vista di Francia 2019: “Rispetto ad oggi qualcosa cambieremo – preannuncia la Ct – anche perché queste partite ci servono per vedere più giocatrici possibili e per valutare così chi può far parte della rosa delle 23 ragazze che andranno al Mondiale”.

POLONIA-ITALIA 1-1 (1-1 pt)

Polonia: Kiedrzynek, Sikora (77’ Matuschewski), Grzywinska, Mesiasz, Chudzik, Matysik, Balcerzak (77’ Zdunek), Grabowska (85’ Jaszek), Zawistowska (62’ Olszewska) , Winczo, Pajor. A disp: Szymanska, Wiankowska, Grad, Rataiczyk. All: Stepinski.
Italia: Giuliani, Bartoli (81’ Serturini), Gama, Linari, Bergamaschi, Giugliano (74’ Alborghetti), Galli (62’ Parisi), Cernoia, Bonansea (81’ Tarenzi), Giacinti (62’ Sabatino), Mauro (81’Boattin). A disp: Marchitelli, Adami, Guagni, Girelli, Rosucci, Pipitone. All: Bertolini

Arbitro: Diakow (Polonia). Assistenti: Wojs e Skalska (Polonia). Quarto ufficiale: Walczynska (Polonia)
Reti: 26’ Cernoia (I), 28’ Pajor (P)
Note: spettatori 7250. Ammonite Galli (I), Bergamaschi (I), Balcerzak (P).

Credit Photo: FIGC