La Challenge Cup ha avuto il suo primo fischio d’inizio nel 2020 per andare a interrompere la monotonia e le paure legate al COVID, che in quel momento teneva molto banco; nella bolla di questo torneo, però, ci si poteva godere un po’ di calcio e vedere una parvenza di vita vera. Quell’anno il trofeo venne vinto dallo Houston Dash contro il Chicago Stars.
Con il passare del tempo il format è cambiato, così come sono cambiate le squadre vincenti: Portland Thorns, North Carolina Courage per due anni consecutivi, fino al 2024, quando la competizione è diventata quella che si vede ancora oggi, ovvero una partita secca tra la vincitrice dello Shield e quella che invece vince il campionato. Quell’anno vinse il San Diego Wave contro il Gotham, alla sua seconda finale della competizione prima di arrivare a questa, contro il Kansas City Current nel primo faccia a faccia tra le due in questa partita speciale, assimilabile alla nostra Supercoppa.
Il Gotham ha trionfato in questa edizione della Challenge Cup con un convincente 2 a 0 messo a segno nei tempi regolamentari, motivo per cui non è stato necessario arrivare ai tiri di rigore (non ci sarebbero stati, nel caso, i tempi supplementari, bensì direttamente i tiri dal dischetto); le due autrici che hanno deciso il match sono Esther González e Jordyn Dudley, le calciatrici che hanno precluso al Kansas City Current l’opportunità di ritrovare fiducia e rimettersi in carreggiata, visto e considerato l’inizio burrascoso dell’attuale National Women’s Soccer League.
La cornice di Columbus, in Ohio, ha fatto da palcoscenico a un big match che ha abituato a grandissimi spettacoli: inizialmente le due compagini si sono studiate e a dominare è stato un certo equilibrio, interrotto in via ufficiale alla mezz’ora, quando dagli sviluppi di un calcio d’angolo Jaelin Howell ha subito fallo in area di rigore e si è guadagnata un prezioso calcio di rigore per provare a sbloccare la gara. Il pallone l’ha preso la numero 9 spagnola, che ha spiazzato la portiera del Current e firmato l’1 a 0 al 37′.
La seconda rete è stata invece siglata nella ripresa da parte di una rookie, una delle novelline alla prima stagione in NWSL: Jordynn Dudley ha raddoppiato al termine di un’azione personale conclusasi con un’imbucata nella difesa del Current, andando a concludere in porta nell’angolino basso a sinistra, superando senza problemi Marisa Jordan, che oggettivamente non avrebbe potuto fare di più che non osservare la sfera superare la linea di porta.
Grande merito va dato alla difesa di ferro del Gotham, presidiata da Tierna Davidson, Jess Carter ed Emily Sonnett, che hanno di fatto reso ininfluente ogni incursione da parte delle attaccanti del Current, non proprio due calciatrici alle prime armi, Temwa Chawinga e Croix Bethune, mantenute a debita distanza dalla porta difesa da Ann-Katrin Berger, che è diventata virale sui social in un video che ne mostra tutti i dribbling ai danni delle avversarie, a riprova che è una delle portiere più forti e talentuose al momento: fredda, calcolatrice, conscia di tutta la propria bravura.
Al triplice fischio, il Gotham ha perciò alzato al cielo la sua prima Challenge Cup. Dall’altra parte, il Kansas City Current dovrà raccogliere tutti i cocci per arrivare, alla prima settimana di luglio in occasione della ripresa del campionato, con un pizzico di fiducia in più per ritornare in forma; il campionato è ancora lungo, è vero, ma le avversarie che vogliono andare a caccia dei playoff della seconda parte di stagione sono molto agguerrite e non daranno loro vita facile.






