Credit: AIA

Vittoria Bianchi è l’arbitro più giovane d’Italia. Il direttore di gara umbro, della sezione di Città di Castello, è sceso in campo con il fischietto alla bocca a soli 14 anni e 11 giorni.
La studentessa, al primo anno del Liceo Linguistico di San Sepolcro, ha rilasciato nelle ore scorse qualche battuta al quotidiano “L’Arbitro”.

Sono appassionata di calcio, una passione tutta mia e non ereditata in famiglia. Già durante gli scorsi Campionati Europei ho seguito molte partite. Poi sono entrata in contatto con la Sezione di Città di Castello e dopo essere venuta a sapere del corso mi sono iscritta subito. Il corso è andato benissimo, mi sono trovata subito bene grazie anche al Vice Presidente Andrea Cravotta che ha tenuto le lezioni. Il debutto è stato bellissimo e non vedo l’ora di tornare in campo. Sono stata accolta molto bene sia dai calciatori sia dagli allenatori, che a fine partita sono venuti a complimentarsi con me. So che l’aspetto atletico è molto importante e mi alleno infatti due volte alla settimana. In questo mi ha aiutato il mio passato sportivo, quando ho praticato ginnastica artistica. Da subito la Sezione mi è sembrata come una seconda famiglia. C’è un clima molto bello con il Presidente Gabriele Magrini e tutti i colleghi. Ho anche già avuto modo di conoscere Francesco Peroni, il Responsabile nazionale degli osservatori del calcio a cinque, che appartiene alla mia stessa Sezione. Ho capito che quando vai in Sezione non ti devi preoccupare di niente, siamo molto seguiti e sono tutti pronti ad accogliere le tue idee, a starti vicino e ad aiutarti in caso di necessità. C’è una cosa che soprattutto mi piace. Il fatto che, pur essendo piccolina, sono io che durante la partita faccio rispettare le regole. Guarderò ovviamente le partite del Mondiale e farò il tifo per Daniele Orsato e la squadra arbitrale italiana. Un mio punto di riferimento è AndreaCravotta, assistente CAN C,  che mi ha insegnato tanto, vorrei seguire le sue orme e diventare come lui. Se penso alla Serie A mi viene da dire Alessandro Costanzo, che anche lui è un assistente arbitrale, un ruolo che in futuro potrebbe incuriosirmi. Andrea ha promesso che prima o poi me lo presenterà“.

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