Dopo la Coppa Italia di luglio, disputata in Calabria a Cirò Marina, è andato in scena nei giorni scorsi, a Viareggio, il campionato nazione di Beach Soccer Femminile.
Al “Matteo Valenti” Beach Stadium sette le squadre partecipanti, divise in due gironi, tra queste il Genova Beach Soccer capitanato da Silvia De Blasio. Abbiamo raggiunto la classe ’87 ex Campomorone attuale responsabile del settore giovanile femminile dell’ Angelo Baiardo.
Silvia siete una new entry assoluta nel beach soccer femminile con un gruppo formato da tutte calciatrici di origini genovesi giusto?
Il nostro gruppo è formato da tutte calciatrici di origini genovesi, e riviera, con l’innesto di Claudia Ferrara originaria di Volterra. Siamo tutte ragazze alla primissima esperienza e purtroppo il nostro territorio ad oggi non consente l’opportunità di un campo idoneo da Beach Soccer all’interno della città, per questo è stato anche difficile trovare ragazze disposte a spostarsi anche solo per gli allenamenti programmati a Busalla, nell’ entroterra genovese”.

Non eravate presenti in Coppa Italia, avete seguito la manifestazione?
“Certamente, a mio avviso è stato sicuramente molto utile e allenante seguire e vedere le dirette per entrare nell’ottica beach soccer. Le squadre avversarie partivano già con un bagaglio di esperienza più ampio e il poter competere in Coppa è stata un’opportunità ulteriore di esperienza e miglioramento. Il nostro percorso è iniziato solo tre settimane prima dell’inizio del campionato e per questo sarebbe stato prematuro partecipare alla Coppa Italia”.
Quando avete iniziato a lavorare per arrivare preparate a Viareggio?
Una volta formata la rosa la società ne ha affidato la gestione a Nicolò Rossetti e Daniele Brema giocatori della Genova Beach soccer maschile.
In sole tre settimane e 8 allenamenti sono riusciti a trasmetterci la loro esperienza e soprattutto passione per questo sport.
Inizialmente non è stato semplice essendo tutte noi abituate alle scarpe da calcio e ai campi in sintetico ma ad ogni allenamento l’obiettivo era quello di apprendere il più possibile divertendoci insieme e questo ha permesso di andare oltre ad ogni aspettativa”.

Prima esperienza nel campionato di beach soccer, quali erano i vostri obiettivi?
“L’obiettivo principale della società era quello di far appassionare le ragazze a questo sport, per poter così creare e dare il via al movimento femminile affiancandolo a quello maschile. Abbiamo partecipato al campionato con la volontà di dare il massimo per arrivare alla vittoria. questo ci ha permesse di approcciare comunque con una mentalità positiva volta al far bene per essere il più competitive possibili. Sono state tre sconfitte con una propria storia. Abbiamo subito affrontato due squadre che sulla carta erano considerate le più preparate ma nonostante questo, al di là del risultato finale, ci sono stati momenti in cui questa differenza di esperienza spariva.
Nell’ultima partita contro il Napoli forse per stanchezza abbiamo perso un’occasione per scrivere la storia. Ma quest’amaro in bocca sono sicura sarà la benzina per iniziare al meglio la prossima stagione”.

Per te invece com’è andata? I prossimi impegni con la squadra sono mirati ora al prossimo anno?
“Personalmente è stata un’esperienza meravigliosa che avrei voluto fare anni prima. Perché oltre al gioco in se, che valorizza lo spettacolo, anche l’ambiente intorno rende questo sport davvero emozionante. La musica, lo speaker, il pubblico, i fotografi, tutte le squadre partecipanti maschili e femminili, il bagno in mare post partita, tutte componenti volte a valorizzare il divertimento e vivere emozioni indimenticabili. La società sta lavorando per riuscire a costruire un campo in città che possa permettere anche di ampliare i progetti rispetto a questo sport nel nostro territorio, la riuscita di questo potrebbe cambiare le tempistiche di inizio rispetto alla prossima stagione e arrivare così più preparate alla competizione”.
Che ricordi porterai di questa competizione?
“Mi porterò dentro l’emozione della prima entrata in Arena. L’emozione del mio primo goal in questo sport e il senso di appartenenza e di squadra che ho provato in poco tempo rispetto ad altri ambienti vissuti in passato e per questo ringrazio tutte le mie compagne lo staff e la società per questa meravigliosa opportunità”.

 

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