Davanti a oltre mille tifosi sugli spalti del “Tre Fontane” e su un terreno di gioco complicato che ha influenzato notevolmente l’attenzione all’aspetto tecnico, Roma e Inter hanno disputato una partita che, come un flipper, ha visto il possesso e il pallino del gioco alternarsi con l’ago della bilancia favorevole alle giallorosse dal punto di vista dell’efficacia. Debutto assoluto per Antoine con la maglia della Roma in un match che si conclude per 1 a 1 soltanto nella ripresa e che lascia il verdetto finale all’Arena Civica di Milano.
L’avvio di gara sorride alle nerazzurre, che partono forte. Glionna ha l’occasione per segnare il gol dell’ex, Wullaert e Polli sfiorano il vantaggio e proseguono la manovra interista: bellissimo, in questo caso, il sombrero della numero 9 interista ai danni di Oladipo. La fuga di Viens verso l’area di rigore dell’Inter è l’antipasto per il giallo a Milinkovic e il risveglio della Roma: Giugliano prova la conclusione su calcio di punizione e costringe Rúnarsdóttir a una parata tutt’altro che semplice, e la Capitana giallorossa scheggia il palo su un diagonale dalla destra. Rúnarsdóttir salva l’Inter sulla conclusione di Dragoni dal limite, un destro velenoso che mira direttamente all’angolino. La portiera nerazzurra salva ancora tutto su Greggi, sempre dal limite, sempre con un destro insidioso. L’Inter cerca il vantaggio in pieno recupero affidandosi a Bowen, ma si entra negli spogliatoi a reti bianche.
Rúnarsdóttir è ancora protagonista: con la punta del piede l’islandese evita l’arrivo a rimorchio di Greggi da pochi passi, e la sua parata vale quanto un gol. L’Inter sbaglia tutto e consegna a Babajide il vantaggio al 52′: un’incomprensione tra Bowen e la portiera islandese permette alla nigeriana di aprire le marcature nel modo più facile possibile, a due passi dalla linea di porta.
La reazione delle ospiti non si fa attendere, tornano a pressare la Roma nella propria metacampo come a inizio match e in avvio di ripresa. Anche Andrés riceve un cartellino giallo per un fallo su Greggi. L’occasione cristallina della frazione è di nuovo giallorossa: Rúnarsdóttir devia sopra la traversa il destro a giro di Dragoni, forte e preciso.
La direttrice di gara concede un calcio di rigore all’Inter per un fallo di Csiki ai danni di Polli, dal cui scontro esce anche infortunata l’ungherese: Wullaert spiazza la portiera giallorossa e agguanta il pareggio all’87’.
L’Inter è la rappresentazione concreta di quel che si chiama “possesso palla sterile”: controlla il gioco, arriva all’area di rigore della Roma, vanifica tutti gli sforzi proprio all’ultimo passaggio. La Roma è stata ancora una volta più cinica e meno timorosa di fronte all’Inter, che è però riuscita a pareggiare una partita a tratti complicatissima e tutta, letteralmente, nelle mani della propria portiera.






