Una delle realtà nate nella scorsa estate nel Lazio è stata quella del Latina Women 1932, società capeggiata dal presidente Giovanni Farina. La squadra nerazzurra si è iscritta al torneo d’Eccellenza regionale e punterà ad ampliare i suoi orizzonti nei prossimi anni. Uno dei punti di forza della formazione, guidata in questa annata da Jody Franzè,  è stata Debora Natacchioni difensore classe ’89 capitano dell’undici laziale. Abbiamo raggiunto l’ex calciatrice di Empoli, Arezzo e Roma, tra le altre, per rivivere i primi 12 mesi della società nerazzurra. Queste le parole dell’atleta, impegnata anche con il Terracina Woman di beach soccer.

Deborassiete nati all’inizio della scorsa estate dopo il periodo di stop forzato. Chi sono stati i promotori del nuovo ciclo calcistico a Latina?
“I tre fondatori della società sono stati Farina Giovanni presidente, Cocco Massimiliano DS e Maddalena Mario Direttore generale. Loro tre anni fa facevano già parte di una realtà femminile a Latina in cui però non trovarono il giusto valore e progetto al movimento, come lo è stato in precedenza con il vecchio Latina Calcio femminile in serie B, decidendo di poggiarsi al nome della prima squadra maschile del Latina calcio 1932, creando una matricola chiamata Women Latina Calcio 1932″.

Siete partite dal campionato d’Eccellenza femminile. In quanto tempo avete organizzato la nuova squadra e lo staff tecnico? Quali erano i vostri obiettivi?
“La squadra e lo staff tecnico è stata messa su in un mese e mezzo dai e gli obiettivi prefissati erano quelli di arrivare tra le prime in classifica e combattere per il primo posto. Volevamo creare un progetto femminile duraturo nel tempo e non la solita meteora come negli anni precedenti in provincia di Latina”.

Come sono stati i primi mesi tra allenamenti e amichevoli? Quanta voglia c’era di ripartire sul campo?
“La voglia di mettersi in gioco, di nuovo, con una maglia importante come il Latina Calcio 1932 era tantissima. Nelle prime tre amichevoli abbiamo avuto un ottimo atteggiamento e la squadra dava modo di sperare in risultati importanti”.

Poi il nuovo stop con lo slittamento dei campionati ad aprile. Che periodo è stato?
“A causa dei molteplici dubbi legati allo stop e alla partenza della nostra categoria ci sono state poi molte assenze. Noi non abbiamo mollato, anche in 5 ci si allenava e dobbiamo ringraziare la società che ci ha permesso di dare, nonostante tutto, costanza ai nostri allenamenti”.

Ad aprile finalmente si è tornati in campo. Come è andato per voi il campionato?
“Le difficoltà sono state tante, e le insicurezze purtroppo si sono riscontrate sull’andamento del campionato partito lo scorso 11 Aprile. Un torneo con otto squadre e sette partite la definirei una cosa assurda, che non ha dato il giusto valore al nostro percorso”.

Siete molto attenti all’avvicinamento delle più giovani a questo sport. Avete fatto già qualche open day dedicato proprio alle più piccole, come è andata?
“Puntiamo sul fatto di diventare il primo punto di riferimento in provincia con l’obiettivo dell’Academy, ovvero scuola calcio e settore giovanile femminile, creando un movimento a 360° e non solo la prima squadra. Vogliamo dare la base iniziando a crescere e formare le piccole calciatrice che diventeranno, speriamo, il nostro vanto”.

Nel futuro del Latina 1932 che obiettivi ci saranno? Il presidente Farina ad ottobre ha parlato di un progetto ambizioso sino alla Serie B. Puntate molto su questa squadra?
“Una città come Latina, quindi un bacino importante, siamo la seconda città nel Lazio, deve avere un progetto ambizioso nel tempo quindi a lungo termine che possa proiettare come obiettivo la prima squadra ad una categoria superiore come la serie B, con la speranza che anche la maschile salga tra i professionisti”.

Per te tanta esperienza sui manti erbosi tra Arezzo, Empoli, Roma e non solo. Quale ricordi conservi di quegli anni?
“Ho cercato di spostarmi dalla provincia di Latina per vedere con i miei occhi altre realtà femminili e crearmi l’esperienza necessaria a trovare la chiave giusta.  Ad Empoli  ho trovato un settore giovanile straordinario ed un femminile pieno di potenziale, lo dimostrano le ultime convocazioni in Nazionale maggiore di alcune ragazze della prima squadra. E’ stato quello il mio anno di ispirazione e crescita calcistica. L’Arezzo poi mi ha dato spazio molto spazio assicurandoci la serie B a girone unico, l’anno successivo sono scesa più vicino casa, per esigenze personali, entrando alla Roma CF giocando un anno in serie B. Li ho iniziato anche il mio percorso dall’altro lato del campo con la scuola calcio femminile, tutt’ora mi sento molto fortunata ad averne fatto parte. A novembre del 2018, aimé, in allenamento mi sono infortunata al perone, costringendomi ferma per mesi”.

Per te esperienze importantissime anche nel futsal e nel beach soccer, oltre che da tecnico. Ricordi felici anche qui giusto?
Ho avuto la fortuna di incontrare ad un certo punto della mia vita una persona straordinaria come Elisa Bartoli che ha fatto di me una nuova giocatrice nel beach soccer e nel calcio, con dei veri obiettivi dandomi la voglia di mettermi in gioco anche a 27 anni. Dopo l’infortunio del 2018 decisi di tornare a Terracina e proseguire, a questo punto, la mia formazione con il corso UEFA D e C. Nel 2020 dopo una pandemia difficile, una bella notizia, finalmente arriva la chiamata della Women Latina Calcio 1932. Oggi stiamo programmando il nostro futuro insieme, diciamo quasi come un vero e proprio matrimonio”.

Per te in questi giorni la Champions sulla sabbia di Nazaré, poi il campionato italiano a San Benedetto vero?
“Si sono impegnata nell’Euro Winners Cup, detta anche Coppa delle coppe Europee, che si gioca a Nazarè in Portogallo per il quarto anno consecutivo. Qui partecipano i migliori club d’Europa del beach soccer, 50 maschili e 18 femminili.
Per me è la quinta Champions che gioco, ma la prima con una squadra non italiana. Volevo mettermi subito in gioco dopo questi mesi di pandemia, spero di salire in vetta alla classifica Europea insieme al mio nuovo equipo Espanol di Huelva. Poi testa al campionato italiano a San Benedetto del Tronto di fine mese che giocherò con la maglia del WomenTerracina“.

Mi chiamo Christian Vitale, sono un giornalista pubblicista con la grande passione per lo sport. Nell'estate del 2015, con amici, apriamo il sito Parametro Zer0, divertendoci a parlare del movimento calcistico in ambito nazionale. Nell'ottobre del 2015 inizio la collaborazione con Info Cilento, portale d'informazione che copre l'area a sud di Salerno. Comincio con una trasmissione in streaming in onda ogni lunedì, sul mondo del calcio dilettantistico, per poi scrivere con lo stesso portale nell'aprile del 2016. La collaborazione con Info Cilento, ancora viva ed intensificatasi nel 2017, mi ha portato a stringere rapporti con qualche emittente televisiva e radiofonica salernitana, con ospitate varie in trasmissioni sul calcio locale. Nello stesso anno inizio a scrivere con Le Cronache di Salerno, quotidiano della zona, mentre nel 2018 entro a far parte dell'ufficio stampa della Polisportiva Santa Maria, società di Eccellenza di calcio ad 11 maschile. Nel 2019 inizio a scrivere con altri due siti on line: Campania Football, in ambito regionale, e Salerno Sport 24, in ambito provinciale, oltre a curare la comunicazione della Folgore Acquavella Femminile, squadra di calcio a 5 iscritta nel torneo di Serie C.