Oggi parliamo di calcio femminile coniugato con moda e bellezza. Lo facciamo con la calciatrice del 3 Team Brescia Calcio, che milita nella categoria d’eccellenza, Martina Sisti

Prima di tutto come è nata la tua passione per il pallone e per la moda?
“La passione per il pallone mi è stata trasmessa da mio padre, lui giocava e, inoltre, è sempre stato un appassionato del calcio in generale. Quella per la moda è venuta da sé, non mi ha influenzato nessuno, è stato un’amore a prima vista, che nel tempo poi ho coltivato”.

Il tuo percorso a Miss Italia invece?
“Ho partecipato tanto per mettermi in gioco nelle prime tappe e ho vinto, prima quella provinciale, poi quella regionale, così sono andata a fare le finali a Roma, ma il mio sogno è finito lì”.

Come hai conciliato questo impegno con quello sportivo?
“In quel momento ero ferma perchè volevo trasferirmi a Milano per studi, ma poi per il via del Covid ho deciso di seguire da casa, l’impegno con Miss Italia è durato da Settembre 2021 fino a Novembre dello stesso anno. Poi, visto che ero rimasta a Brescia, ho deciso di riprendere a giocare a calcio a Gennaio 2022”.

Qual è stato il tuo percorso invece nel calcio?
“Ho iniziato a 14 anni in questa società e ho fatto tutte le tappe che mi hanno portato in prima squadra, dove gioco come esterno e trequartista”.

La tua società come ha reagito al fatto che hai partecipato al concorso di Miss Italia?
“Bene, dalla dirigenza alle ragazze hanno fatto il tifo per me, poi c’è un aneddoto simpatico che vorrei rendere noto, già prima di questo concorso le mie compagne mi chiamavano, per la mia mania della moda, Miss e a Natale quando ci siamo scambiate i doni, una di loro mi ha regalato persino una corona, dunque si può dire che era destino…”.

Come si è saputo nell’ambito di Miss Italia che tu eri anche una calciatrice?
“Alla finale della tappa regionale, tutte le ragazze dovevano portare qualcosa che le rappresentasse e io mi sono presentata con i pantaloncini i tacchetti e mi sono messa a palleggiare con un pallone da calcio, fra l’incredulità di tutti, in quel periodo poi avevo scelto anche di non giocare per evitare di rovinarmi in qualche maniera le gambe e per fortuna tutto è andato bene e la notizia che fra le miss c’era anche una calciatrice ha fatto velocemente il giro d’Italia”.

Come vivi queste due esperienze ben distinte?
“Bene, nel senso che quando vado a fare shooting fotografici, ad esempio, mi concentro su quelli e non penso al campo; viceversa quando sono sul terreno di gioco penso solo a giocare e a dare il massimo e, ovviamente, non penso alla moda, ma rimango concentratissima sulla partita, dunque riesco a fare coincidere bene le due cose”.

Quante volte vi allenate alla settimana?
“Tre volte, più la partita della domenica ovviamente, lo facciamo su un campo sintetico vicino a Brescia. In questo periodo devo dire che il movimento femminile dalle nostre parti inizia ad avere tanti consensi e, di conseguenza, anche tante strutture a noi dedicate”.

Usi molto i social?
“Uso prevalentemente Instagram, non tanto per fare l’influencer ma per diletto personale, e per tenermi sempre aggiornata, soprattutto sulle mode del momento”.

In quale facoltà sei iscritta?
“Ad un corso di Laurea Triennale in Scienze della Comunicazione, poi vorrei fare giornalismo sportivo e televisivo, per ora sto seguendo da casa, se la pandemia lo permetterà, potrei seguire già in presenza fin dal prossimo anno”.

Come ti ha cambiato l’esperienza di Miss Italia?
“Mi ha aiutato ad essere meno timida, infatti, ho fatto tante interviste e per un periodo ho anche lavorato a radio Bruno, e ne sono stata contentissima. Inoltre mi sono approcciata in modo serio per la prima volta a posare per shooting fotografici, esperienza nuova e stimolante per me”.

Infine, in quale direzione pensi che possa andare il movimento del calcio femminile che, ultimamente fa parlare tanto di sè anche grazie alle campionesse della serie A e alle partite trasmesse in televisione?
“Sono molto contenta che il calcio femminile in questi ultimi anni stia crescendo molto ritagliandosi più spazio anche in tv, è un modo per far conoscere anche questa realtà. Mi auguro che nei prossimi anni si possa assistere ad un continuo sviluppo del movimento calcistico femminile”.

La redazione di Calcio femminile italiano ringrazia Martina Sisti e la dirigenza del 3 Team Brescia calcio per averci concesso questa intervista in esclusiva.

Credit Photo: Martina Sisti

Danilo Billi è un giornalista pubblicista da circa 20 anni. Nativo di Bologna, ha mosso i primi passi lavorativi nella città natale nell’ambito sportivo, seguendo dapprima la Fortitudo Baseball e poi la Pallavolo femminile di San Lazzaro di Savena in serie A1. Per gli anni a seguire ha collaborato con la Lega Volley Femminile, prima di approdare a Pesaro, dove è stato capo fotografo per oltre 10 anni dell’ex Scavolini Volley di A1 e redattore a Pesaro, dove attualmente vive, per il Messaggero, il Corriere Adriatico e Pesaro Notizie (web). Si è occupato del Bologna Football Club per diverse stazioni radio emiliane, come Radio Logica e Radio Digitale, dopo di che ha iniziato a scrivere per la fanzine Cronache Bolognesi e ha collaborato con altri siti e app che si occupano, tra l’altro, di calcio femminile, che negli ultimi anni ha rappresentato la maggior parte della suo impegno giornalistico. Ha scritto due libri di narrativa attinenti al calcio Bolognese e al suo tifo e uno lo scorso anno relativo alla stagione del Bologna calcio femminile edito dalla collezione Luca e Lamberto Bertozzi.