Photo Credit: Lucia Carabelli

La Cus Bicocca ha centrato la sua prima storica vittoria nel campionato lombardo di Eccellenza, superando, nel settimo turno, il Vighignolo per 2-0. Le bianconere, che ricordiamo sono state promosse dalla Promozione tramite ripescaggio, hanno vinto grazie alle reti di Rosangela Salvo e di Lucia Carabelli. Quest’ultima è una centrocampista classe ’02, che indossa la maglia bianconera per la seconda stagione di fila, e attualmente ha messo a segno ben due reti. La nostra Redazione ha raggiunto Lucia, che in passato ha indossato le divise di Isera e Spal, per risponderci ad alcune domande.

Lucia cosa hai trovato nel pallone?
«Il pallone è una mia passione ormai da molto tempo, fin da piccola mi divertivo a giocare con i miei amici. Giocare a calcio lo reputo importante per diversi motivi, il “fare gruppo” è l’aspetto fondamentale».

Quando hai scoperto di avere la passione per il calcio?
«La passione per il calcio penso di averla sempre avuta, fin da piccola alle elementari giocavo sempre con i miei amici nel cortile della scuola, poi all’inizio delle scuole medie mi sono trasferita ad Arco, in provincia di Trento, e lì, sotto casa, avevo un campo da calcio. Ho deciso di fare una prova con la squadra maschile e subito mi sono trovata benissimo, quindi ho deciso di continuare. Ed eccomi qui».

Cosa ti ha spinto a diventare una centrocampista?
«Non penso di aver un ruolo preciso, mi diverto un po’ ovunque in mezzo al campo. Nasco come terzino, poi diventata difensore centrale e ormai da un anno e mezzo sto provando l’esperienza della centrocampista».

Nella tua carriera hai giocato nell’Isera e nella Spal. Che cosa ti hanno lasciato queste due divise?
«Ogni squadra in cui sono stata mi ha lasciato qualcosa di significativo, dall’organizzazione della società al gruppo squadra, solo per citarne alcune. Con i maschi dell’US Baone mi ha insegnato che essere squadra significa essere famiglia e quindi essere un amico su cui contare. Nonostante fossi l’unica ragazza della squadra sono stata accettata fin da subito come parte del gruppo anche se all’inizio ero proprio imbranata con il pallone. Qui anche l’importanza di aiutarsi, di essere lì l’uno per l’altro nel momento del bisogno, di essere squadra».

Dallo scorso anno sei alla Cus Bicocca. Cosa ti ha portato ad accettare questo progetto?
«L’anno scorso sono arrivata a Milano per motivi di studio e quando ho trovato la squadra del Cus Bicocca ho mandato loro una mia candidatura. Ho fatto qualche allenamento di prova e fin da subito ho visto un bellissimo gruppo, questo mi ha spinto a continuare a giocare a calcio».

Come sta affrontando, secondo te, la Cus Bicocca in Eccellenza?
«Per la squadra l’Eccellenza è una categoria tutta nuova, stiamo lavorando sodo per continuare a giocare su questo livello. Siamo ancora in una posizione critica, ma confido nella squadra. Sono sicura che ci ritaglieremo grandi soddisfazioni, perché le piccole soddisfazioni stanno già arrivando».

E infatti, contro il Vighignolo è arrivata, domenica scorsa, la prima vittoria in campionato. Come avete ottenuto questi primi storici tre punti?
«Questi primi tre punti li abbiamo guadagnati sul campo, giocando tutta la partita con una sola convinzione, quella di superare il nostro esame. Il fattore decisivo è stato la testa, con grande mentalità si superano grandi ostacoli».

Sempre nella partita contro il Vighignolo sei anche andata a referto. Come hai realizzato il tuo gol?
«Il goal è arrivato perché non ho mollato. Ho visto una palla contesa e ho deciso che ci sarei arrivata prima del loro portiere. Sono arrivata al pelo e, in terra, ho provato a mandare la palla in porta, e fortunatamente è entrata».

Tra pochi giorni la Cus Bicocca andrà in casa della Riozzese. Su cosa dovrà concentrarsi la tua squadra per fare bene domenica?
«Se manteniamo la giusta concentrazione come è successo contro il Vighignolo sono sicura che otterremo un gran risultato. Per giocare una buona partita la domenica, è importante allenarsi con la giusta intensità e provare a migliorare le cose imparate ad allenamento durante la partita».

Che idea ti sei fatta del campionato di Eccellenza dopo sette giornate?
«Questo campionato sarà sicuramente impegnativo, abbiamo iniziato da poco. Ma molte squadre si sono già fatte notare. Al momento ogni punto che conquistiamo è molto importante, quindi ogni allenamento sarà occasione per migliorare».

Secondo te, il calcio femminile avrà la crescita giusta col professionismo?
«Sinceramente non seguo molto il calcio, né quello maschile né quello femminile. Penso che il professionismo sia un buon punto di partenza per il momento calcistico femminile italiano e spero che la differenza tra il calcio maschile e il calcio femminile possa diminuire sempre più».

Che persona sei fuori dal rettangolo di gioco?
«Fuori dal campo sono impegnata con lo studio, attualmente sto studiando Osteopatia e un corso di economia. La vita da studentessa mi impegna molto, ma quando esco con i miei amici trovo sempre il modo di divertirmi».

Che obiettivi vorresti ancora centrare in futuro?
«L’obiettivo è sempre quello di migliorarsi, sia in ambito calcistico che personale».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la Cus Bicocca e Lucia Carabelli per la disponibilità.

Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha tre esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio, ManerbioWeek e BresciaOggi, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.