Le azzurrine di Nazzarena Grilli, nella sfida con l’Estonia, offrono buon gioco e spettacolo vincendo la prima sfida con il rotondo risultato di 8 a 1.

Nel Villaggio Azzurro di Novarello, vestito a festa con la presenza di Milena Bertolini in tribuna, l’ Under 17 femminile in preparazione della fase di qualificazione all’ Europeo in programma a fine marzo in Portogallo, effettua una doppia sfida con le pari età estoni.

Delle ventiquattro ragazze, del nostro vivaio, dovrà uscire la rosa che il tecnico dovrà portare con sé a questo evento.

Parte benissimo la nostra Nazionale con l’affondo di Veronica Bernardi, palla al piede in centro area, sinistro a giro e portiere ospite battuto. Passano appena due minuti ed è sempre la numero nove, la cesenate Veronica Bernardi, in una azione analoga in solitaria, a superare Ksenija Jorofejeva per il 2 a 0 per l’ Italia.

Le azzurre, ben disposte in campo con un 4-3-3, palleggiano con scambi veloci e precisi trovando dinamiche di gioco attente e con estrema facilità nel gioco. Le avversarie, molte chiuse nella loro metà campo cercano di contenere ma soffrono la pressione e concedono molto tra gli spazi.

Alla mezz’ora sull’ ottimo affondo a destra di Erin Maria Cesarini, che viene messa giù in area in modo brusco ed evidente, nasce un calcio di rigore per l’ Italia: dagli undici metri Eva Schatzer buca ancora la rete e porta lo score sul 3 a 0.

Ospiti in netto affanno non portano neanche un tiro tra i pali di Viola Bartalini nei primi quarantacinque minuti.

In chiusura di tempo Giulia Dragoni condanna ancora le ospiti e segna la rete del 4 a 0 per i nostri colori.

Ripresa che parte con i cambi in entrambe le formazioni con l’ingresso tra le file azzurre di Gaia Parenti, Angela Congia e Sofia Zannini. Un modulo speculare per dare fiato alla squadra e sopra tutto per sperimentare nuove dinamiche di gioco.

Partita che con i nuovi ingressi stimola un cambio di piglio e l’ Estonia trova la rete con la neo entrata Jane Mirjam, brava ad imbucare di testa la palla servita in area piccola da Jaanika Volkov, per il gol che vale la bandiera.

Italia che non ci stà, preme e morde ancora le sue avversarie, e rimette tutto in linea con Giulia Gragoni, che entra palla al piede e segna ancora: per il 5 a 1, con una gara che sembra sempre più in una unica direzione. Il colpo tennistico del “set di novarello” lo mette a segno Erin Maria Cesarini la centro campista Laziale che trova la numero uno estone ancora fuori dai pali.

Un incontro che non lascia dubbi sulla superiorità fisica azzurra e sul passo fulmineo delle ragazze di Grilli, un perfetto dialogo e un contropiede che lascia spiazzate le estoni ancora al 53’ con Nadine Sorelli che si regala la gioia personale della rete. Allo scadere Antonia Fanelli chiude l’ incontro per il pesante finale 8 a 1.

Gara che troverà certamente spunti di riflessione, per gli incontri ufficiali futuri, ma che per quello che si è visto sul campo deve dare ottimi stimoli ad una Nazionale in forte crescita sia per la forza fisica che per la voglia di esprimersi nel gioco.

Termina con l’abbraccio delle due formazioni in campo, con rispetto e tanto fair play, per proseguire il lavoro e con un arrivederci a venerdì per la sfida di ritorno che prometterà ancora tanto agonismo e dinamismo di gioco.

Paolo Comba, giornalista pubblicista iscritto all' ordine di Torino, ho conseguito il tesserino da Giornalista collaborando da prima con quotidiani on line ( settore calcistico giovanile : “11 giovani.it” e “gioca a calcio.it", in Piemonte) per entrare, successivamente, in redazione a Torino del settimanale cartaceo di “ Sprint&Sport" e Terzo Tempo (settore calcistico dilettantistico Regione e Nazionale - Professionistico – Serie D). Collaboro dal 2018 con RCS Sport per il Giro d' Italia (seguendolo in tutte le tappe) e nel Giro 103 ho collaborato come addetto stampa per quotidiani on line di ciclismo ( bikenews ). Appassionato di Sci alpino e nordico segue gare Mondiali e Coppa del Mondo dal 2000. Credo che il CALCIO FEMMINILE ITALIANO sia un movimento in grande crescita e debba avere le stessa visibilità del mondo “ maschile", pertanto, contribuisco a questo grande obbiettivo.