Credit: Figc

Dopo la vittoria di giovedì a Coverciano contro il Portogallo, le ragazze di Nazzarena Grilli affrontano le inglesi: calcio d’inizio alle 14.30, ingresso libero e gratuito. Gallazzi, match winner contro le portoghesi: “Il mio gol una rinascita”

GALLAZZI – A realizzare la rete della vittoria contro il Portogallo è stata Valentina Gallazzi, centrocampista classe 2003 che giovedì ha segnato il primo gol in azzurro dopo il grave infortunio al legamento crociato del ginocchio destro subito un anno fa sempre con la maglia della Nazionale (in quel caso Under 19) contro l’Austria. “E’ stata un’emozione indescrivibile – racconta -. Perché è stato il primo gol con questa maglia ma anche perché è arrivato dopo un momento difficile della mia vita. La dedica è per la mia famiglia, che dal giorno in cui ho avuto l’infortunio ha sofferto con me, nonostante loro fossero a Lecco (dove Valentina è nata, ndr) e io a Roma”. Tesserata con la società giallorossa dopo essere passata anche per le giovanili dell’Inter (squadra con cui ha debuttato in Serie A, nel maggio del 2021), Valentina è ora in prestito a Pomigliano, ma lo stadio ‘Tre Fontane’ lo conosce molto bene: “So che i tifosi romani, ma non solo, si sono appassionati tantissimo al calcio femminile, per questo io e le mie compagne li invitiamo a venire a sostenerci, perché ne abbiamo bisogno e perché la partita sarà sicuramente bellissima. Per me sarà una gara speciale, che si giocherà nella città e nello stadio dove ovviamente spero di tornare”.

La rete con il Portogallo è stata quasi una liberazione: “Ho pensato che l’infortunio fosse arrivato proprio nel momento sbagliato, in un periodo in cui mi sentivo molto bene. Volevo essere in campo sia con le mie compagne della Roma che con la Nazionale Under 19, sapendo di poter essere una di loro. Le difficoltà, però, mi hanno cambiata tanto e mi hanno fatta crescere: dal giorno in cui ho ripreso gli allenamenti mi sono posta un obiettivo alla volta, fino al ritorno in Nazionale”. E chissà se la mente sarà tornata anche a quei pomeriggi in piazzetta passati con il pallone tra i piedi: “Tutto è cominciato da lì, poi i miei compagni mi chiesero a otto anni di andare a giocare con loro all’oratorio. Il mio modello è sempre stato Modric: vede delle cose che tanti altri calciatori non vedono. Ma non mi dispiace neppure De Bruyne…”.

Gallazzi, chiamata Valentina perché il papà aveva la passione per Valentino Rossi (“Una passione che mi è stata trasmessa, seguo il motociclismo ma tutti gli sport in generale”), a Pomigliano sta trovando continuità in Serie A: “Mi trovo benissimo. Ringrazio la società per la fiducia e per lo spazio che sto avendo: è anche grazie a loro che sono potuta tornare a vestire la maglia della Nazionale”.

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