Per conoscere meglio Antonio Cincotta, tecnico della Fiorentina Women’s Campione d’Italia, lo abbiamo contattato per una cordiale e simpatica chiacchierata.

L’attenzione verso il calcio femminile, in Italia, sembra stia aumentando, cosa prevedi o ti auguri per il futuro?
Mi auguro che l’attenzione mediatica intorno a questo mondo continui a crescere, come è stata negli ultimi due anni, soprattutto nell’ultimo anno. Una maggiore attenzione da parte dei media porterà benefici a tutto il settore che potrà godere di maggiore interesse da parte esterna portando così ad una crescita esponenziale sia del numero delle praticanti che della qualità dei club che lavorano nel settore.

I valori del calcio, e dello sport in generale, sono tanti, ma per te quali sono quelli più importanti?
Ricordarsi che siamo delle persone comunque privilegiate perché ogni mattina riusciamo a svolgere un’attività che ci piace, un’attività divertente, un’attività comunque sana. Bisogna quindi impegnarsi tanto e non dimenticare mai che siamo qui dove molti altri vorrebbero essere e bisogna quindi onorare questo privilegio, in particolare, nel mio caso, per essere nel club più importante d’Italia per il calcio femminile.

Molti si chiedono quali siano le reali differenze tra il calcio maschile e quello femminile. Puoi darci una tua opinione sulla differenza di livello tecnico, atletico e agonistico tra loro?
La differenza atletica è data dal fatto che l’uomo ha una componente di forza fisiologicamente diversa dalla donna. A livello tecnico non vi sono differenze, una donna è in grado di vincere un duello uno contro uno con un uomo. Penso che molte mie ragazze potrebbero sfidare qualunque collega maschile nello stretto quando è in gioco il valore tecnico. Anche nel valore agonistico la determinazione non conosce genere.

Quindi la differenza è solo atletica?
Sì, l’impatto della forza e della velocità. Come avviene anche negli altri sport.

Per fare un esempio in che campionato del calcio maschile si collocherebbe l’Olanda campione d’Europa?
E’ una domanda a cui è difficile rispondere, non mi sento di dare un giudizio in tal senso.

E’ solo un fatto di curiosità, una domanda che molti si pongono.
Beh, si potrebbe paragonare una squadra di serie A femminile a livello degli allievi maschili di una squadra di A.

I nuovi arrivi nella Fiorentina Women’s porteranno ad un cambio di modulo o del modo di giocare?
Tutti i cambiamenti nella rosa portano a lavorare su modifiche e adeguamenti, sia che le nuove atlete arrivino dall’estero che dall’Italia. Ora comunque è ancora presto per dire come si evolverà il gioco della Fiorentina Women’s.

Dopo l’esperienza della promozione con il Como 2000 e le vittorie con la Fiorentina Women’s, com’è il tecnico Antonio Cincotta oggi?
Dopo le due promozioni consecutive con Football Milan Ladies e Como Femminile e le vittorie con la Fiorentina Women’s non mi sento cambiato, sono sempre quello di prima a cui piace approcciarsi con gli altri sempre con il sorriso.

Complimenti ad Antonio Cincotta, un ringraziamento per la sua disponibilità e un grandissimo in bocca al lupo per il proseguimento della sua carriera da parte mia e di tutto lo staff di Calcio Femminile Italiano.

Credit Photo: Gentilmente concessa da ACF Fiorentina