Dopo la partita contro il PGS Smile abbiamo raggiunto Chiara Tinelli, autrice della tripletta che ha portato l’Accademia Spal a vincere il match. La giocatrice, attaccate classe 2000, si è soffermata a rispondere alle nostre domande parlando di presente e di futuro.
Il suo nome non è nuovo per gli amanti del calcio femminile: cresciuta nel settore giovanile femminile del Mozzecane, nel 2016 è entrata in prima squadra giocando anche qualche match in serie B. Si è poi distinta nelle file del ChievoVerona, del Mantova e della Pistoiese.
Ha infine deciso di di sposare la causa della società estense, da cui ha ricevuto pieno appoggio e fiducia.

Cosa ti ha portsto a sposare questo progetto e quali sono gli obiettivi della squadra?
“Le ambizioni di questo club si sono rivelate importanti fin da subito, anche nei miei confronti: mi hanno cercato fortemente, mi hanno dato fiducia. Tutto ciò per una calciatrice è fondamentale. 
Gli obiettivi della squadra, inoltre, sono competere forte in tutte le competizioni e di portare i colori ferraresi nei palcoscenici che meritano.”

Quale è stata sinora, tra le partite che hai giocato, quella che ti ha soddisfatta di più in termini di prestazione?
“La gara che mi ha soddisfatta di più è stata quella con l’Union Sammartinese in quanto, oltre alla doppietta personale, penso sia stata la partita migliore a livello di gioco contro un’ottima squadra e ben organizzata.”

La partita contro il PGS Smile Women ha portato alla Spal un’altra bella vittoria. Che partita è stata?
Novanta minuti abbastanza sofferti inizialmente, ma alla lunga siamo riuscite a far valere il nostro potenziale arrivando alla e portando a casa tre punti importanti.”

Parlando di futuro cosa ti aspetti dalla prossima partita?
“Dalla prossima giornata mi aspetto una gara molto combattuta: andremo a sfidare lo United Romagna, ad ora prima in classifica, che è una compagine coriacea e di qualità. Con loro ci giocheremo i vertici della classifica, anche se quella che stia o disputando è solo la prima fase”.

La Spal sta giocando un ottimo campionato d’eccellenza, quali pensi siano i punti di forza della squadra?
I punti forti della squadra penso siano in primis il gruppo,  un mix di giovani ed esperte, con ragazze nel giro delle nazionali (Albania e Romania). Le “veterane” cercano di dare sempre consigli e trasmettere il più possibile alle giovani per farle crescere. Ciò è determinante.”

Il professionismo ha caricato di un’ulteriore responsabilità voi giocatrici e ha dato,  a mio parere, una speranza alle bambine che decidono di applicarsi alla disciplina. Che consigli ti sentiresti di dare loro?
“Finalmente il calcio femminilepuò avere una prospettiva ed ora anche le bambine possono sognare di fare le calciatrici da grandi.
I consigli che mi sento di dare loro sono quelli di continuare a credere nei propri sogni, senza mollare di un centimetro, e di mettercela sempre tutta ad ogni allenamento e in ogni partita, cercando di ascoltare i consigli che arrivano dalle ragazze più esperte”.

Sono nata in provincia di Cagliari il 29/08/1992. Frequento l'università a Cagliari ad indirizzo pedagogico. La mia passione per il calcio è nata quando ho iniziato a seguire questo sport perchè mio fratello è un grande tifoso del Milan e io cercavo un punto d'incontro con lui. Ho iniziato a guardare le partite, e a comprenderne i meccanismi poi è arrivato quello femminile che mi ha conquistata al punto da sentire un po' mie anche le loro imprese.

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