Disincantata e molto asettica l’analisi della gara di domenica di Daniela Crespan, per la prima volta ai nostri microfoni in questa stagione e che, dai pali che strenuamente difende, offre un punto di vista inedito. Dalle sue parole traspare il rammarico per un buon primo tempo giocato alla pari con una delle forze del campionato ma poi sfumato in un secondo in cui i margini di miglioramento della squadra hanno preso il sopravvento.

«La partita di domenica si è dimostrata più ardua di quanto prospettato a ulteriore controprova del fatto che il campionato si sta dimostrando man mano sempre più competitivo e di livello.
Analizzando la partita possiamo dire che si è visto un Padova a due volti: nella prima frazione siamo riuscite ad imporre il nostro gioco e a mettere in pratica in buona parte le indicazioni del mister riuscendo anche a creare delle nitide occasioni da rete.
Tuttavia le avversarie fin dal primo tempo si sono dimostrate più ciniche e con un bel tiro da fuori area sono riuscite a portarsi in vantaggio.
Il secondo tempo invece ha messo in luce alcune nostre lacune come la mancanza di quella cattiveria agonistica che serve a ribaltare il risultato, vuoi per mancanza di lucidità, vuoi per aver subito dei goal su cui poco si poteva fare.
Le avversarie in questo senso sono state più brave, riuscendo a capitalizzare le ulteriori occasioni create.
Questa partita, quindi, dal mio punto di vista ci deve servire per capire che a volte un bel gioco non basta, occorre crederci fino alla fine e non arrendersi appena si subiscono dei goal. In questo dobbiamo senz’altro migliorare per potere a tutti i costi raggiungere al più presto la salvezza matematica»

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