L’Atletico Oristano è senz’alcun dubbio la rivelazione del Girone B di Serie C, visto che attualmente sta occupando il settimo posto e con una gara in meno. Domenica sfiderà la capolista Cortefranca, ma come si stanno preparando per quest’incontro? A risponderci a questo e ad altri quesiti è la centrocampista classe 2002 Elisa Carta da due anni con la maglia biancorossa.

Elisa cosa significa per te giocare per l’Atletico Oristano?
«Per me l’Atletico Oristano è diventata la mia casa, visto che io sono di Cagliari».

Come mai ha scelto di giocare a centrocampo?
«Perché mi trovo meglio giocare lì, poi mi piace attaccare e inserirmi negli spazi».

Cosa ti ha fatto avvicinare al calcio?
«Me l’ha fatto avvicinare grazie a mio papà che giocava a pallone e a mio fratello che gioca tutt’ora: da lì ho coltivato la passione per il calcio, e spero di proseguirla ancora».

Lo scorso anno l’Atletico Oristano in fondo alla classifica come “agnello sacrificale”, ora siete a metà classifica: in che cosa avete migliorato?
«Rispetto all’anno scorso è arrivato il nuovo mister Gigi Avellino che ci ha dato un gioco nostro, poi sono arrivate giocatrici giovani e brave, ma soprattutto, grazie alla società a noi e al mister, è arrivata anche la grinta».

Dove potete arrivare quest’anno?
«Abbiamo una squadra abbastanza buona. Puntiamo alla salvezza, per il resto vogliamo lasciar parlare il campo».

Domani sfiderete la capolista Cortefranca: che partita vi aspettate?
«Sarà una partita molto combattuta, perché il Cortefranca ha una squadra forte, ma anche noi abbiamo delle ottime giocatrici. Possiamo fare bene, e magari cercare di vincerla».

Qual è la tua opinione sul Girone B di Serie C?
«Lo reputo abbastanza buono, anche se il livello si è abbassato. Il campionato è alla nostra portata».

Che opinione hai sul calcio femminile sardo?
«In Sardegna il calcio femminile sta crescendo molto: ci sono tante squadre in Eccellenza, poi ci siamo noi, il Caprera e la Torres, quindi possiamo crescere ancora. Basta crederci».

Cosa pensi del professionismo nel calcio femminile?
«Secondo me non sarà al livello maschile. Seguo il calcio femminile e noto la differenza che c’era rispetto a prima, quindi potremmo arrivare al livello del calcio francese o statunitense».

Com’è la tua vita oltre il pallone?
«Studio ancora a Oristano, d’estate faccio l’animatrice e mi diverto molto con i bambini. Poi ci sono gli amici che mi danno la forza di giocare ancora. Non mi piace stare ferma».

Che progetti hai per il tuo futuro?
«Finire la scuola, poi si vedrà, magari cercare un lavoro. Vorrei ancora continuare a giocare calcio, finché me lo posso permettere».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’ASD Atletico Oristano Calcio Femminile ed Elisa Carta per la disponibilità.

Photo Credit: ASD Atletico Oristano Calcio Femminile

Elia Soregaroli
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.

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